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venerdì 4 settembre 2015

TORTA SOFFICE SOFFICE, CON RICOTTA E FICHI CARAMELLATI

Ed ecco un altro di quei dolci semplici da realizzare ma ricchi di gusto, grazie alla presenza della ricotta e dei fichi caramellati. L'uso, poi, della farina di riso nell'impasto,  dona a questa torta, una sofficità davvero notevole Insomma un dolce adatto per la merenda quanto per la colazione o perchè no, per uno spuntino sano e goloso.






Ingredienti per uno stampo di 18-20 centimetri di diametro:

120 grammi di farina 00
80 grammi di farina di riso (oppure amido di mais o frumina)
250 grammi di ricotta vaccina
180 grammi di zucchero semolato
3 uova
mezzo bicchiere di latte
una bustina di lievito per dolci

Per i fichi caramellati:
500-600 grammi di fichi maturi, ma ben sodi
4 cucchiai circa di zucchero semolato
3-4 cucchiai di acqua
due cucchiai di rum (oppure potete utilizzare tutta acqua)


Procedimento:
Per prima cosa dobbiamo caramellare i fichi.

Prendiamo un pentolino (o padella dai bordi alti), di una misura non troppo grande in modo che i fichi stiano vicini l'uno all'altro. Cospargiamo il fondo della padella/pentola, di zucchero semolato, inseriamo i fichi e irroriamo con qualche cucchiaio di acqua e liquore. Lasciamo cuocere a fiamma dolce per circa 30 minuti, l'acqua deve asciugarsi formando un caramello ristretto e "gelatinoso". Una volta pronti, mettiamo i fichi caramellati su un piatto, con tutto il suo caramello. Lasciamoli raffreddare.




Nel frattempo in una terrina, con l'aiuto delle fruste elettriche (basta anche una frusta a mano), monto le 3 uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungo poi la ricotta che amalgamo sempre con le fruste per rompere eventuali grumi. Dobbiamo ottenere una crema liscia.
A questo punto aggiungo le due farine (mi raccomando, se la trovate, vi consiglio di utilizzare la farina di riso, per ottenere un dolce leggero e soffice), poi inserisco il lievito. L'impasto finale deve avere la consistenza tipica di un ciambellone: cremoso ma non troppo liquido. Nel mio caso quindi, ho dovuto aggiungere mezzo bicchiere di latte per rendere l'impasto leggermente più fluido. Il risultato finale è quello che vediamo nella foto qui sotto.



Infine taglio in 4 parti i fichi caramellati e li inserisco per ultimo nell'impasto insieme al suo caramello. Giro delicatamente per evitare di distruggere i fichi che, in quanto cotti, sono estremamente morbidi.

Verso l'impasto così ottenuto dentro una teglia imburrata e infarina e inforno a forno già caldo.
Cuocio  180 grandi per circa mezz'ora, funzione statica. Dopo 30 minuti, fare la prova stecchino per assicurarci che sia cotto e poi sforniamo e lasciamo raffreddare. 

Guarnire a piacimento, io ho utilizzato semplicemente una spolverata di zucchero a velo e due fichi tagliati.


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lunedì 31 agosto 2015

FUSILLI INTEGRALI CON PESTO DI ZUCCHINE, POMODORINI CARAMELLATI E PECORINO FRESCO

Come sempre gioco di sincerità e anche questa volta non posso esimermi dal dire che, per i miei gusti, le zucchine non hanno un grande sapore, anche il pesto per quanto condito, rimane sempre un pochino troppo delicato per me. Per questo, quando trasformo le zucchine in un condimento, ci  abbino sempre ingredienti dai sapori particolari, che giochino sui contrasti ed esaltino tutto il piatto. Devo dire infatti, che l'aggiunta dei pomodorini in agrodolce e del pecorino fresco, hanno avuto un ruolo preponderante per la riuscita di questo condimento, davvero gustoso.




Ingredienti per 2-3 persone.

Per il pesto di zucchine:

3 zucchine media grandezza
50 grammi di mandorle 
5-6 foglie di basilico
5-6 foglie di menta fresca
50 grammi circa di parmigiano
1/2 spicchio di aglio
40 ml di olio extravergine di oliva
pizzico di sale

Inoltre:
8 pomodorini ciliegino o piccadilly 
sale
zucchero semolato (un cucchiaino circa)
2-3 cucchiai di olio extravergine di oliva
1/2 spicchio di aglio
4-5 foglie di menta

Una fettina di pecorino fresco


Procedimento:

Per prima cosa, mi preparo i pomodorini da caramellare. 

Lavo i pomodorini e li taglio a metà seguendo la lunghezza. Li dispongo, su una placca da forno coperta da carta da forno leggermente unta, con il taglio rivolto verso l'alto. Condisco con un pizzico di sale, un pizzico abbondante di zucchero, menta e fettine sottili di aglio. Concludo con un giro di olio evo e inforno a forno già caldo a 160 gradi per circa un'ora e mezza. (I pomodori caramellati, detti anche Confit,  hanno proprio la caratteristica di dover cuocere a basse temperature per tempi relativamente lunghi, ma vi assicuro sono davvero buoni e donano un gusto speciale a tante preparazioni, ma si possono mangiare anche come un semplice contorno).Una volta cotti, prima di condirci la pasta, eliminate l'aglio.

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Mentre i pomodorini sono in forno, passo a preparare il pesto di zucchine.

Lavo e asciugo (tamponandole con un foglio di carta assorbente) le foglie di basilico e di menta. 

Lavo e spunto anche le zucchine, le taglio a tocchetti e le inserisco nel robot da cucina (va bene anche il frullatore ad immersione), insieme all'aglio, al basilico, alla menta e alle mandorle. Comincio a tritare aggiungendo a filo una parte di olio evo. Poi, inserisco anche il parmigiano e continuo a tritare aggiungendo il restante olio. Devo ottenere una crema morbida. E Il pesto è pronto.

Cuocio la pasta,  la scolo velocemente senza eliminare troppa acqua di cottura che mi aiuterà a condirla rendendola ancora più cremosa senza farla asciugare troppo. La verso in una terrina e condisco con il pesto di zucchine e i pomodori glassati, qualche scaglia di pecorino fresco (che tenderà a sciogliersi un pochino a contatto con il calore della pasta). Al momento di servire, potete aggiungere qualche scaglia di pecorino sopra ogni piatto e buon pranzo.














sabato 29 agosto 2015

GIRELLE AL CACAO E MANDORLE (senza cottura)

Eh eh eh, questo dolcino è davvero delizioso! Senza tante pretese, si prepara velocemente, visto che non prevede la cottura di nessun  ingrediente e quindi indicato per questi ultimi giorni di caldo. Oltremodo è un dolce versatile, io lo presento con questo accostamenti(marmellata di arance e mandorle) ma potete spaziare sia nella farcitura (dalla crema spalmabile alla nocciola, alla crema rocher; dalla marmellata, al gelato ) sia nella scelta della frutta secca. A voi la decisione seguendo i vostri gusti personali.




Ingredienti per circa 12 girelle:
350 grammi di biscotti secchi al cacao
50 grammi di mandorle
mezzo bicchierino di rum o altro liquore di vostro gradimento(facoltativo)
due cucchiai abbondanti di cacao amaro
110 ml circa di latte

Per la farcitura:
marmellata di arance

Per la decorazione:
mandorle in scaglie
60 grammi circa di cioccolato al latte




Procedimento:

In un robot da cucina, tritiamo non troppo finemente le mandorle, io ho utilizzato quelle non pelate, mi piacciono di più, e mettiamole dentro una terrina.
Nello stesso robot, tritiamo poi i biscotti fino a ridurli in farina e versiamo anche questi nella terrina insieme alle mandorle, aggiungiamo il cacao, il liquore e infine il latte.
Vi consiglio di versare il latte piano piano, potrebbe richiederne una quantità maggiore o minore rispetto a quanto ne ho utilizzato io, questo può dipendere anche dal grado di assorbimento del biscotto utilizzato. Dobbiamo ottenere un composto morbido ma sostenuto, come quello che si vede, nella foto sottostante.




Avvolgiamo il panetto con della pellicola e mettiamo in frigorifero per un paio di ore.

Trascorso il tempo di riposo, riprendiamo l'impasto e rigiriamolo sopra un foglio di carta da forno, copriamolo con un altro foglio di carta da forno(questo ci permetterà di stenderlo agevolmente) e con l'aiuto di un mattarello  stendiamolo dello spessore di circa un centimetro.
A questo punto farciamo con gli ingredienti scelti, io ho utilizzato della semplice marmellata di arance.Poi, aiutandoci con la carta forno di base, avvolgiamo il panetto su se stesso a formare un rotolo. 



Chiudiamolo come fosse una caramella e rimettiamolo in frigorifero per almeno altre due ore.

Poco prima di servire, ho sciolto a bagnomaria il cioccolato al latte, ho atteso che si raffreddasse per due minuti. Ho trasferito il rotolo su un piatto, ho decorato la superficie con il cioccolato fuso e guarnito con mandorle in scaglie. Ho aspettato altri due minuti e tagliato il rotolo in tante girelle dello spessore di circa 3 centimetri. I miei nipoti hanno gradito.

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mercoledì 5 agosto 2015

MELANZANE CON POMODORO E MOZZARELLA

 Una ricettina davvero semplice semplice, per un contorno sfizioso. Gli ingredienti ricordano molto la classica parmigiana di melanzane, anche se rivisitata per ottenere un piatto più leggere ma altrettanto ricco di gusto.



Per 4 porzioni:
Una melanzana nera grande
due pomodori rossi, media grandezza
150/180 grammi di mozzarella (oppure scamorza o altro formaggio a pasta filata di vostro gradimento)
7-8 cucchiai di passata di pomodoro
sale
origano
olio extravergine di oliva q.b


Procedimento:

Lavo e asciugo la melanzana, la privo delle estremità e la taglio a fettine spesse circa mezzo centimetro.
Cospargo le fettine con un pochino di sale e le metto dentro un colapasta chiuso con un peso sopra. Le lascio così per almeno 30 minuti, in modo da privarle della loro acqua di vegetazione amarognola.
Trascorsa la mezz'ora, tampono per bene le fettine di melanzana e le griglio. Poi le metto in un piatto e le condisco con dell'origano.
Taglio a fettine non troppo sottili sia il pomodoro (già lavato) che la mozzarella ben scolata dal latte.

Corpo una teglia con della carta da forno, un giro di olio evo e adagio una fettina di melanzana. Sopra ci stendo un cucchiaio di passata di pomodoro, un pizzico di sale, una fettina di pomodoro e una di mozzarella. Sopra ci metto un'altra fettina di melanzana, cospargo di passata di pomodoro un pizzico di sale e poi adagio un'altra fettina di pomodoro e una di mozzarella. Proseguo così per un altro strato ancora. Chiudo con una fettina di melanzana. In tutto per ogni porzione sono 3 strati.
Spolvero con dell'origano e un altro giro di olio evo e inforno per 10 minuti circa a 180 gradi, forno già caldo, con grill acceso.
Servire calde!


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PIZZA CON FARINA BURATTO E FARINA 1. FARCITA CON POMODORINI E BASILICO


Ogni tanto mi diletto con impasti e farine particolari, non solo per provare sapori diversi, ma sopratutto perchè, le farine integrali e semi-integrali  (se macinate a pietra, ancora meglio),  sono le migliori non solo in qualità (e quindi di riflesso ne giova anche la nostra salute) ma anche per il valore aggiunto, che dona, nel gusto, a tutte le nostre preparazioni. La pizza di oggi poi, esalta ancora di più il sapore speciale di queste farine, visto il condimento semplice: solo pomodorini a crudo e tanto basilico fresco. Sfruttiamo quello che la natura ci offre di più prezioso in questo periodo.



Per una teglia di 23x33

200 grammi di farina tipo 1
100 grammi di farina buratto (macinata a pietra)
60 grammi di farina 00 caputo rossa W350 (oppure potete utilizzare una farina tipo 0 con 13% di proteine)
290 grammi di acqua fresca (250/260 grammi per chi utilizzasse lievito di birra)
60 grammi di lievito madre rinfrescato (oppure 4 grammi di lievito di birra)
un cucchiaino di sale

Per la farcitura
200 grammi circa di pomodorini ciliegino
200 grami circa di pomodori Piccadilly
Olio extravergine di oliva q.b
6-7 cucchiai di passata di pomodoro
sale
uno spicchio di aglio



Procedimento:


Quando il lievito madre è pronto dopo il rinfresco (per me 3 ore con il caldo e 4 ore l'inverno) ne prelevo 60 grammi e li spezzetto in una ciotola, lo sciolgo con 100 grammi di acqua fresca (io ho miscelato metà acqua a temperatura ambiente, con metà acqua prelevata da frigorifero). Aggiungo le farine setacciate e comincio ad impastare. L'impasto risulterà molto morbido, quindi procedo per circa dieci minuti abbondanti con delle pieghe in ciotola (per le pieghe vi rimando al video nella pagina dei tutorial QUI).

Dopo 10 minuti, l'impasto si presenterà più rassodato, liscio ed elastico. Basta tirarne un lembo e vedrete che non si spezza facilmente. Vuol dire che l'impasto è incordato. A questo punto aggiungo il sale e continuo ad impastare con pieghe in ciotola per altri 5 minuti.
Copro l'impasto con un telo inumidito e proseguo con altri due giri di pieghe in ciotola a distanza di 15 minuti l'uno dall'altro.

Nelle due seguenti foto vi riporto l'esempio epr farvi capire quanto servono le pieghe in ciotola. Nella prima foto si vede l'impasto come risulta senza pieghe, quindi grumoso e poco elastico. 


In questa foto (qui sotto), si nota come l'impasto cominci a prendere consistenza e tirandolo non si spezza. Vuol dire che sta acquistando elasticità e si sta appunto "incordando".



Terminato con l'ultimo giro di pieghe in ciotola (S&F), lascio riposare altri 15 minuti, poi rigiro l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato, faccio un giro di pieghe a 3  formo una palla e metto dentro una ciotola leggermente oleata (nella ciotola basta mettere un cucchiaio scarso di olio, non di più)Anche per il giro di pieghe a 3, vi rimando la video tutorial che troverete QUI. Chiudo la ciotola con della pellicola, lascio riposare l'impasto un'ora  e mezza e ripongo il tutto, nella parte più fredda del frigorifero dove la pizza dovrà "maturare" per 18-20 ore. 
(Mi raccomando, l'impasto in frigorifero non deve lievitare, ecco perchè va messo nella parte più fredda del nostro frigorifero, soprattutto ora che fa molto caldo, dobbiamo essere sicuri, che l'impasto non crescerà in quelle 20 ore, altrimenti rischiamo che diventi acido).

Trascorse le ore di maturazione, tolgo l'impasto dal frigorifero, lo lascio acclimatare per un'ora e mezzo circa , rigiro l'impasto su di una piano infarinato e faccio un giro di pieghe a 3, pirlo di nuovo, formando una bella palla e rimetto nella ciotola leggermente oleata, a lievitare fino al raddoppio, ci vorranno circa 2 -3 ore, dipende dalle temperature che abbiamo in casa.

Nel frattempo mi preparo il condimento.
In una ciotola taglio a pezzettini piccoli i due tipi di pomodoro, li condisco con sale, pepe, foglie di basilico spezzettate a mano, uno spicchio di aglio sano e un bel giro di olio evo. Lascio insaporire il tutto fino a quando non dovrò farcire la pizza. 
In una altra ciotola condisco anche la passata di pomodoro, sempre con un pizzico di sale, un giro di olio evo.

Poco prima che l'impasto abbia terminato la sua lievitazione, accendere il forno al massimo della temperatura 240/250 gradi, funzione statica. Così intanto si scalda completamente

Quando l'impasto è bel lievitato, lo rigiro di nuovo su un piano infarinato, questa volta di semola rimacinata, lo stendo delicatamente per evitare di sgonfiarlo. Si parte prima schiacciando un pochino i bordi così da sigillare l'aria e poi, piano piano con la punta delle dita stendo il resto dell'impasto.
 Trasportiamo la pizza su una teglia leggermente unta e terminiamo di stendere. Versiamo sopra la passata di pomodoro e stendiamola su tutta la superficie: inforniamo.

Cuocere per il primi 10-12 minuti nella parte più bassa del forno. Poi passiamo la teglia a metà del forno e terminiamo la cottura per altri dieci minuti circa.
Sforniamo la pizza e versiamo subito i pomodorini  conditi in precedenza, servire ancora ben calda.


Note

Come sempre io ho impastato a mano, ma se volete, potete tranquillamente aiutarvi con una planetaria. I tempi di impasto, saranno gli stessi. Una volta terminato di impastare, mettete l'impasto in una ciotola e proseguite con le pieghe in ciotola ogni 15 minuti, come da ricetta.

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venerdì 31 luglio 2015

PAGNOTTELLE DI POMODORO E MOZZARELLA

Questo piatto è davvero tanto semplice da realizzare quanto gustoso e goloso. Stufa di mangiare il pomodoro tagliato a fette e condito a crudo, ho pensato di trasformarlo in un contorno davvero  e saporito. Un idea dell'ultimo momento!





Per 6 pagnottelle:
2 pomodori verdi da insalata media grandezza (il pomodoro semi-verde ha una nota leggermente acidula che si sposa bene con la dolcezza della mozzarella, ve lo consiglio) 
una mozzarella di 125 grammi
2 uova
sale e pepe
pangrattato q.b
3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva.

Procedimento:
Lavo accuratamente i pomodori, li asciugo e li taglio a fettine non troppo fini, circa 3-4 millimetri di spessore. Metto su ogni fettina un pochino di sale e macinata di pepe.

Invece la mozzarella la taglio a fettine un pochino meno spesse in modo che, quando andrò a farcire il pomodoro, questo riesca a raccogliere bene la mozzarella evitandone la fuoriuscita in cottura.

In un piatto emulsiono le due uova con un pochino di sale e pepe e in un altro piatto ci verso abbondante pangrattato.
Prendo una fettina di pomodoro, ci metto sopra una fettina di mozzarella e copro con una altra fettina di pomodoro. Passo la pagnottella nell'uovo sbattuto e poi nel pangrattato, spingendo un pochino per far aderire la panatura. Poi ripasso nuovamente la pagnottella nell'uovo e per la seconda volta nel pangrattato. Scuoto delicatamente  per eliminare l'eccesso di pangrattato e metto ogni pagnottella terminata su una teglia foderata di carta da forno e leggermente oleata. 

Una volta terminata la preparazione delle pagnottelle, verso sopra un altro goccino di olio e inforno a 200 gradi per una quindicina di minuti.
Servire calde calde.
Per un sapore più deciso, potete inserire anche un'alice sottolio dentro ogni pagnottella, darà un tocco in più alla preparazione.


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sabato 25 luglio 2015

INVOLTINI DI MELANZANE RIPIENI DI PATATE E RICOTTA

Ieri non avevo proprio voglia di cucinare della carne e non avevo voglia di mangiare le solite cose. E così, con quello che avevo in casa ho preparato questi involtini di melanzane, davvero gustosi e un pochino diversi dal solito. Alla fine mi sono ritrovata con una cenetta gustosa, leggera e diversa dalla solito. 





Per 12-14 involtini:

Una melanzana nera di media grandezza
Una patata a pasta gialla,media grandezza, 200 grammi circa
100 grammi di ricotta vaccina
due spicchi di aglio
6-7 foglie di menta
olio extravergine di oliva
70 grammi di provolone dolce




Procedimento:

Realizzare questi involtini è davvero facile e veloce. 

Per prima cosa laviamo le patate e mettiamole dentro una pentola con abbondante acqua fredda. Portiamo a bollore. Le patate devono bollire fino a quando risultano morbide, circa 30 minuti.
Una volta cotte, peliamole velocemente e schiacciamole dentro un recipiente. Saliamo e pepiamo leggermente e lasciamo intiepidire. 
 Quando le patate sono tiepide ci aggiungiamo la ricotta, qualche foglia di menta tritata e 50 grammi circa di provolone dolce grattugiato grossolanamente. Io l'ho grattugiato con i fori larghi della grattugia. Aggiustiamo di sale. 
Il ripieno è pronto deve presentarsi asciutto, quindi mi raccomando di scolare bene anche la ricotta dal siero.

A questo punto dobbiamo preparare le melanzane.
Laviamole accuratamente, togliamo il picciolo e tagliamole per la lunghezza a fettine spesse massimo 3-4 millimetri.
Un volta tagliate le melanzane, saliamo le fettine con del sale fino e mettiamole dentro un colapasta con sopra un peso. In questo modo toglieremo l'acqua di vegetazione  che rende amara la melanzana. Lasciamole con il peso sopra per almeno un'ora.
Trascorsa l'ora, sciacquiamo velocemente e tamponiamo con della carta assorbente le fettine di melanzana. A questo punto, possiamo grigliarle.
Una volta cotte, le mettiamo su di un piatto e le insaporiamo con dei pezzetti di aglio e foglie di menta spezzettate.
Quando sono fredde, farciamo le fettine con il ripieno di patate e ricotta. Avvolgiamole su se stesse e deponiamo gli involtini così formati, con la chiusura rivolta verso il basso, dentro una pirofila leggermente oleata.
Cercate una teglia che sia della giusta grandezza, in modo che gli involtini siano vicini l'uno all'altro, altrimenti rischiamo che perdano la forma. Condiamo con scaglie di aglio, un giro di olio e una grattata di provolone dolce. Io non ho messo molto formaggio in superficie per evitare di nascondere troppo il sapore delicato del ripieno.

Tutti gli ingredienti sono cotti, quindi in forno ho solo grigliato per una decina di minuti, giusto il tempo di far insaporire per bene gli involtini facendo sciogliere il formaggio
Servire caldi e buon appetito :-)


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lunedì 6 luglio 2015

POMODORI RIPIENI DI COUS COUS INTEGRALE

E anche questo sfizio, me lo sono tolto. Devo dire che non amo tantissimo i pomodori ripieni di riso (piatto tipico dell'estate). Non so, sembra sempre che all'interno rimangano un pochino insapore. A meno che non adotti il metodo insegnatomi da un mio caro zio, per cui il riso lo cuoce 5 minuti con il sugo, come un normale risotto, e allora mi gustano di più e vi assicuro che sono davvero buoni. Ma devo dire che, farciti con il cous cous, le cose cambiamo notevolmente. Il cous cous infatti, anche condito a crudo, si insaporisce tantissimo, assorbendo bene tutti gli aromi del condimento. 




Per 4 pomodori grandi ripieni:
4 pomodori da riso, grandi
70 grammi di cous cous integrale (oppure classico)
sale, pepe
uno spicchio di aglio
prezzemolo (oppure origano)
olio extravergine di oliva

Procedimento:
Laviamo e asciughiamo i pomodori. Tagliamone la calotta (mettiamole da parte) e poi con l'aiuto di un coltello e un cucchiaio, li svuotiamo delicatamente, facendo attenzione a non romperli.

La parte interna del pomodoro, compreso il liquido di vegetazione, lo riversiamo dentro una terrina. Lo sminuzziamo per benino e condiamo con prezzemolo tritato finemente, uno spicchio di aglio tagliato a metà, sale e pepe. Dentro ci versiamo poi il cous cous e lasciamo insaporire il tutto, per un'oretta.

Trascorso il tempo di riposo, prendiamo i pomodori svuotati, saliamo leggermente l'interno e farciamoli fino all'orlo, di cous cous, che nel frattempo avrà assorbito parte del condimento. Chiudiamo il pomodoro con la sua calottina.
Una volta farciti, mettiamo i pomodori dentro una teglia della giusta grandezza, devono stare vicini tra loro. Altra spolverata di sale e un giro di olio evo.
Inforniamo a 190 gradi, per circa 40-50 minuti. Quando il pomodoro comincia a colorire, potete sfornare. Vi consiglio di cuocerli almeno un'ora prima di pranzo, infatti sono ottimi da mangiare tiepidi, poi con questo caldo, ve lo stra-consiglio!

Note: In realtà il pomodoro con il riso ha il suo accompagnamento classico nelle patate che si cuociono insieme prendendone tutti i sapori. Pelo le patate (io per due persone ne utilizzo 3 di media grandezza). Poi le immergo per una ventina di minuti in acqua fredda, in questo modo le patate rilasciano il loro amido e al forno diventeranno più croccanti. Dopo 20 minuti, le scolo, le asciugo e taglio a tocchetti grandi, li verso nella teglia di cottura, le condisco con uno spicchio di aglio, sale e pepe, rosmarino e un giro di olio evo. Poi aggiungo i pomodori. In questo modo abbiamo un piatto completo.

-Se volete aggiungere un sapore in più, 10 minuti prima di sfornare mettete qualche pezzettino di scamorza affumicata  in superficie. 

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venerdì 3 luglio 2015

CIAMBELLA SOFFICE SOFFICE CON RICOTTA, PEPERONI E TONNO

L'altro giorno stavo realizzando una ciambella classica dolce per la colazione e mentre impastavo, è sorta, in me, la curiosità su come sarebbe stata una ciambella salata. Poi ieri, nemmeno a farlo apposta mi imbatto nel blog della Rossella in padella, e che ti vedo? Una ciambella salata. Insomma ho subito tratto ispirazione, anche se con i dovuti cambiamenti (in realtà ho quasi completamente stravolto la ricetta), ad esempio io ho aggiunto della ricotta nell'impasto, parte della farina l'ho sostituita con frumina per renderla ancora più soffice e tanti altri accorgimenti personali. Inutile dire che il risultato è davvero ottimo, squisito il sapore. Perfetta come aperitivo o servita come antipasto, in queste sere d'estate ci sta davvero bene, fredda poi è davvero squisita!




Ingredienti per uno stampo di 24 centimetri di diametro:
200 grammi di farina 00
50 grammi di frumina (oppure fecola di patate)
4 uova media grandezza (oppure 5 piccole)
100 grammi di burro
mezzo cucchiaino di zucchero
un cucchiaino di sale
150 grammi di ricotta vaccina
3/4 di bustina di lievito istantaneo per torte salate
una tazzina di latte
100 grammi di provolone (da sostituire a piacimento anche con grana grattugiata, o pecorino grattugiato)
 pepe

Inoltre:
Un peperone grande rosso
due cucchiai di olio
una scatola di tonno grande da 160 grammi, sottolio
Un mazzetto di erba aromatica (io ho utilizzato: un rametto di rosmarino, 5 foglie di salvia, 4 foglie di menta, e un pochino di origano)
7-8 pomodorini rossi
2 cucchiai di olio extravergine di oliva



Procedimento:
Lavo accuratamente il peperone, lo taglio a cubetti piccoli e lo cuocio per 6-7 minuti in una padella a fuoco medio con due cucchiai di olio evo! Il peperone deve ammorbidirsi leggermente, poi terminerà la cottura nella torta stessa. Lasciamo raffreddare

Lavo accuratamente anche le erbe aromatiche, le asciugo per bene con della carta assorbente e le trito finemente.

In un pentolino faccio sciogliere il burro a fiamma dolce e lascio stiepidire.
 In una terrina capiente metto le 4 uova e le emulsiono per bene con il burro fuso e tiepido. Aggiungo  il formaggio grattugiato, un pizzico di zucchero, una grattatina di pepe, poi verso la ricotta ed impasto energicamente con l'aiuto di una frusta per eliminare i grumi. Alla fine verso le due farine e il lievito istantaneo. Aggiungo il sale sciolto velocemente nel latte e infine i peperoni, il tonno sgocciolato e le erbe aromatiche tritate. Impasto velocemente il tutto e verso dentro una teglia precedentemente imburrata e infarinata.
L'impasto finale è simile per consistenza alla ciambella classica dolce, solo leggermente più sostenuto. Quindi una volta versato l'impasto nella teglia, livelliamolo aiutandoci con una cucchiaio o spatolina. 

Consistenza dell'impasto finale


Mettiamo come guarnizione  i pomodorini lavati e asciugati. Una volta poggiati sulla superficie, spingiamoli un pochino nell'impasto. Io questa volta li ho lasciati sani, ma secondo me è meglio e più comodo tagliarli a metà!

Cuocere a 190 gradi, funzione statica, per circa 25 minuti.

Note: La mia è solo una proposta tra tante. Inutile dire, infatti, che potete farcire la ciambella con le verdure che più vi piacciono. Io avrei aggiunto anche delle olive nere (che però, non avevo). Buone, anche le zucchine e perchè no, secondo me anche delle melanzane non ci stavano per niente male. Insomma come sempre, vi invito  a sbizzarrirvi e sperimentare nuovi abbinamenti.
-Volendo potete sostituire il burro con 70/80 ml di olio evo oppure olio di semi
- La mia ciambella è venuta un pochino bassa, non amo mettere troppo lievito, inoltre ho utilizzato una teglia da 28 centimetri di diametro. Per questo vi consiglio di utilizzare una teglia più piccola, da 24 centimetri di diametro secondo me è perfetta.


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lunedì 22 giugno 2015

TORTA DI PESCHE E AMARETTI (DUE TORTE IN UNA)

Eccomi qui con una nuova ricettina appena sfornata. E in estate inoltrata, non poteva mancare una torta di pesche. In realtà come enunciato nel titolo, è una torta che racchiude due torte. Il guscio esterno, è di croccante frolla sablè, che contiene al suo interno, una torta morbida agli amaretti alternata a strati di pesche. In pratica, sembra la versione estiva, della mia Torta cioccolato e arance glassate. Davvero buona, mi piacciono i sapori contrastanti e le diverse consistenze, poi, la rendono una torta speciale. 






Ingredienti per una torta di 26 centimetri di diametro

Per la frolla sablé:

340 grammi di farina 00
200 grammi di burro morbido
un uovo piccolo
100 grami di zucchero
un pizzico di sale


Per la torta interna:

130 grammi di farina 00
40 grammi di fecola di patate
80 grammi di zucchero semolato
50 grami di burro
mezza bustina di lievito per dolci
110 ml di latte
2 uova piccole
mezza bacca di vaniglia
100/130 grammi di amaretti.



Inoltre:
8 pesche noci, media grandezza
2 cucchiai di zucchero semolato
due cucchiai di succo di limone
una decina di amaretti



Procedimento:

Per prima cosa preparo subito la frolla sablè. Sarebbe meglio prepararla la sera prima in modo da farla riposare tutta la notte in frigorifero, questo permette alla frolla di diventare elastica.

 In una ciotola inserisco tutti gli ingredienti:  farina, burro morbido, zucchero, un uovo piccolo e una bella presa di sale (crea un bel contrasto con la nota dolce dello zucchero). Impasto velocemente tutti gli ingredienti, formo una panetto che avvolgo nella pellicola. Metto a riposare la frolla, per almeno 3 ore.

Nel frattempo, lavo e sbuccio 3 pesche, le taglio a tocchetti, non troppo piccoli e li condisco con qualche goccia di succo di limone e due cucchiai abbondanti di zucchero. Verso il tutto dentro un pentolino, aggiungo anche due cucchiai di acqua e faccio cuocere a fiamma bassa per circa 7-8 minuti. Le pesche devono ammorbidirsi un pochino e il liquido, asciugarsi quasi del tutto. Se volete accelerare i tempi, potete anche sostituire con delle pesche sciroppate tagliate a tocchetti, oppure potete utilizzare della buona marmellata di pesche). Lasciamo stiepidire le pesche.

A questo punto preparo la torta interna. In un pentolino, metto a sciogliere a fiamma dolce il burro.

 In una ciotola capiente, con l'aiuto di una frusta a mano, monto un pochino le uova con lo zucchero, aggiungo poi il burro fuso e tiepido, il latte e i restanti ingredienti: bacca di vaniglia, farina, fecola, lievito e infine anche gli amaretti sbriciolati grossolanamente.Il composto deve risultare simile a quello di una comune ciambella dolce.



Non ci rimane che montare la torta vera e propria
In una teglia precedentemente imburrata e infarina, stendiamo la frolla sablè dello spessore  di circa 4-5 millimetri, facciamo salire di poco i bordi anche ai lati della teglia. Bucherello il fondo della torta per evitare che si gonfi in cottura e con la frolla avanzata ho creato un cordoncino da applicare tutto lungo il bordo, per evitare  la fuoriuscita della torta interna che , in cottura, lieviterà un pochino.






Sulla base della frolla, sbriciolo una decina di amaretti poi verso il composto di pesche, zucchero e limone. A questo punto verso sopra, l'impasto della seconda torta e livello delicatamente il tutto. 



Lavo accuratamente le altre pesche e le taglio a fettine sottili con queste, ci decoro la superficie della torta. Spolvero il tutto con dello zucchero  (io, per la superficie, ho utilizzato zucchero di canna, ma va benissimo anche del semplice zucchero semolato).


Scusate per la qualità delle foto, ho inserito (non so come) un effetto : effetto magico. Devo trovare il modo di toglierlo :-D


Cuocere a forno già caldo a 180 gradi per circa 35-40 minuti.

Se riuscite, vi consiglio di mangiarla il giorno dopo. Quando tutti i sapori si sono ben amalgamati tra loro, Sempre che ci riusciate, io non molto hihihiihiihiihi :-P




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