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domenica 6 marzo 2016

LASAGNA DI PANE CARASAU E FUNGHI MISTI

Sono mesi che mi imbatto in varie ricette di lasagna, realizzata con pane Carasau (un pane di origine sarda;  molto sottile, simile alle piadine nell'aspetto ma, molto saporito e croccante). E come non potevo non provare una mia versione? Non nego che di fronte a queste ricette particolari, sono sempre titubante, però è bello anche tentare nuove ricette, sperimentare...! E anche questa volta, devo dire che il risultato è ottimo, non mi ha delusa, anzi...! Vi invito a provarla. 





Per quattro persone:
250 grammi circa di pane carasau
600 grammi di funghi misti già puliti (funghi champignon, pleurotus, pioppini, finferli. In più ho utilizzato anche qualche fungo porcino congelato, per conferire un sapore più deciso al piatto)
sale, pepe
olio extravergine di oliva
uno spicchio di aglio
peperoncino
mezzo bicchiere di vino bianco secco

Per la besciamella
500 ml di latte
30 grammi di farina
50 grammi di burro
sale, pepe e noce moscata

In più :
70 grammi circa di provolone dolce
parmigiano grattugiato




pane carasau (foto presa dal web)


Procedimento:
Per prima cosa mi preparo i funghi.
Pulisco i funghi e li taglio a pezzetti.
In una capiente padella verso un giro di olio evo, un pezzetto di peperoncino, uno spicchio di aglio tagliato a fettine. Faccio rosolare il tutto e verso i funghi.
 Lascio andare a fiamma dolce per circa 15 minuti, fino a quando i funghi non si saranno ammorbiditi, solo a questo punto aggiusto di sale. 
A fine della cottura, alzo la fiamma, verso il vino bianco . Faccio sfumare la parte alcolica del vino e spengo la fiamma. 
Assicuriamoci che i funghi non rimangano troppo secchi, devono essere morbidi.

Una volta preparati i funghi, mi dedico alla besciamella.

Anche la besciamella deve rimanere un pochino più liquida del solito, per ammorbidire il pane in cottura, per questo ho diminuito di 20 grammi la quantità solita di farina presente nella salsa.

In un pentolino verso il latte e faccio scaldare fino a raggiungere il bollore.
Nel frattempo, in un'altra pentola più capiente, verso il burro e faccio sciogliere a fiamma dolce. Una volta che il burro si è completamente sciolto, senza farlo soffriggere, tolgo dal fuoco e aggiungo la farina, giro il tutto con una frusta, rimetto la pentola sul fuoco e ci verso a filo il latte bollente. Continuo a girare fino a far raggiungere il bollore. Quando la besciamella comincia ad addensarsi, spengo subito il fuoco, insaporisco con un pizzico di sale, pepe e una grattatina di noce moscata. 

A questo punto non mi rimane che assemblare la lasagna. In una pirofila verso sulla base qualche cucchiaio di besciamella, poi copro con uno strato di pane carasau, sopra verso altra besciamella (attenzione a spalmarla bene in modo da coprire tutto il pane, senza esagerare con le quantità), poi metto due tre cucchiai di funghi trifolati, spolvero con del parmigiano e qualche pezzettino di provolone dolce. E ricomincio con un nuovo strato di pane carasau, besciamella, funghi, parmigiano e provolone dolce. Ho realizzato 4 strati di lasagna.
La superficie è stata ricoperta solo con della besciamella, del formaggio grattugiato e provolone dolce. 

Cuocere a forno già caldo, funzione statica a 180 gradi per circa 25-30 minuti. Inserisco una forchetta nella lasagna per capire se il pane si è ammorbidito per bene. Facciamo fare una bella crosticina in superficie e servo dopo averla fatta riposare una decina di minuti.

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Ho servito questa lasagna dai sapori delicati, in un piatto della linea" elegance" dell'azienda Ecobioshopping












mercoledì 9 dicembre 2015

PLUMCAKE DI POLENTA

Come sappiamo la polenta può diventare un piatto veloce da preparare e completo a seconda dei condimenti scelti per accompagnarla. Ma è anche un alimento versatile: possiamo condirla in tante maniere e presentarla in mille modi e forme diverse . Oggi ho pensato di preparala come fosse un plumcake e poi presentata agli ospiti dentro un piatto altrettanto particolare: il vassoio ovale realizzato con foglie di palma, della famosa azienda Ecobioshopping



Per uno stampo da plumcake da 24 cm  x7cm h:
375 grammi di polenta (io ho utilizzato polenta integrale cottura rapida)
un cespo grande di radicchio rosso
100 grammi circa di gorgonzola
 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
4-5 cucchiai di reggiano
due scalogni
sale, pepe
burro q.b




Procedimento:
La preparazione è davvero semplice. 
Pulisco il radicchio, privandolo delle foglie esterne, lo sminuzzo un pochino e lavo accuratamente. Poi, metto a scolare dentro uno colapasta per una decina di minuti.
In una padella capiente, verso 3-4 cucchiai di olio evo e lo scalogno affettato finemente, lascio rosolare il tutto per 2-3 minuti e aggiungo il radicchio, aggiusto di sale e pepe. 
Lascio cuocere la verdura fino a quando non si ammorbidisce, aggiungendo all'occorrenza qualche cucchiaio di acqua. Ci vorranno circa 15 minuti di cottura. 

Una volta pronto il radicchio, taglio a cubetti il gorgonzola. Faccio sciogliere una noce di burro, dentro un pentolino a fiamma dolce.

Cuocio la polenta seguendo le istruzioni riportate sulla confezione, ho solo aggiunto un bicchiere di acqua in più rispetto a quanto scritto sulla scatola, per ottenere una polenta leggermente più morbida e quindi facile da stendere. Una volta pronta la polenta, spengo il fuoco e ci verso dentro 2 cucchiai abbondanti di reggiano grattugiato. Mischio il tutto e verso un terzo della polenta, dentro uno stampo da plumcake leggermente imburrato (se come me, utilizzate uno stampo in silicone, non c'è bisogno di imburrare). Con una spatola, livello la polenta spingendo un pochino il centro in modo da formare una piccola conca utile per accogliere il condimento. In questo modo i lati della polenta, tenderanno a salire verso i bordi. Verso al centro la metà del radicchio cotto , spolvero sopra del reggiano e metto dei tocchetti di gorgonzola sparsi. 
Sopra al condimento verso un'altra parte di polenta, livello per bene e come per il primo strato, verso sopra la restante parte di radicchio, reggiano e gorgonzola. Chiudo il tutto con la restante polenta, livello nuovamente cercando di mandare un pochino di polenta anche verso i lati. A questo punto, spennello la superficie, con abbondante  burro fuso e spolvero con altro parmigiano.

Cuocio il plumcake di polenta a 190 gradi per circa 20-25 minuti. Quando la superficie  comincia a dorarsi, possiamo sfornare.
Lascio stiepidire il plumcake prima di rigirarlo sul piatto da portata, in questo modo, si taglierà perfettamente.

Per un tocco in più: volendo possiamo arricchire questo piatto, accompagnandolo con una fonduta di gorgonzola.

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lunedì 16 novembre 2015

HAMBURGER DI SOIA

E finalmente ecco un'altra valida alternativa alla carne: la soia, un legume molto ricco di proteine (proteine "nobili" in grado di tenere a bada anche il colesterolo. Per approfondimenti vi rimando alla seguente pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Soia_(alimento)

La soia oltremodo è davvero versatile, si può utilizzare in tanti modi, come contorno, nelle zuppe e nelle minestre, ma oggi ve la propongo sotto forma di hamburger: ricchi di gusto. Credetemi,  non hanno nulla da invidiare a quelli classici realizzati con la carne. 


Io poi, per rendere ancora più speciali questi hamburger, li ho utilizzati per farcire dei panini morbidissimi realizzati con paprika affumicata (la ricetta dei panini, la trovate QUI) e al posto della maionese ho utilizzato della salsa allo yogurt ed erba cipollina. Il tutto naturalmente presentato, giusto per rimanere in tema con "quello che la natura ci offre", dentro dei piatti in pura cellulosa dell'azienda Ecobioshopping. Sono davvero soddisfatta del risultato :-)








Esistono tante varietà di soia, quella da me utilizzata è soia verde come quella che vedete nella foto sottostante.


                                (foto presa dal web)




Per circa 6 hamburger media grandezza (6 centimetri di diametro):

200 grammi di soia 
una patata media grandezza
due carote piccole
eventuale pangrattato e/o farina 
sale, pepe
spezie a vostro piacimento (io ho utilizzato dell'erba cipollina, buona anche la salvia, prezzemolo, rosmarino oppure maggiorana)
olio extravergine di oliva

Per la salsa allo yogurt:
250 grammi di yogurt greco bianco magro
erba cipollina tritata
succo di mezzo limone
3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva
pizzico di sale





Procedimento:

La sera precedente, ho sciacquato la soia e come per i ceci o fagioli, l'ho messa in ammollo in una pentola, colma  di acqua fresca. La mattina seguente, scolo la soia la rimetto nella pentola ricopro nuovamente di acqua fresca e faccio bollire per circa 30 minuti. Prima di scolare la soia, metto da parte un pentolino di acqua di cottura, potrebbe tornarci utile, per quando dovremo frullarla.
Mentre la soia cuoce, a parte, metto a lessare anche una patata sbucciata e due carote pelate. Sono pronte quando diventano molto morbide (circa 20 minuti).

Arrivata a cottura, scolo la soia, lascio raffreddare un pochino e poi verso dentro un robot da cucina  insieme alla patata e alla carota precedentemente lessate. Frullo il tutto fino a trasformarla in una poltiglia, non troppo cremosa, diciamo piuttosto: granulosa. In caso il composto fosse troppo secco, possiamo aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della soia. Attenzione però a non rendere l'impasto troppo liquido, deve essere ben sostenuto.

Verso il composto così ottenuto dentro una terrina, solo a questo punto aggiungo il sale, il pepe e le spezie. L'impasto dovrà risultare sostenuto e appiccicoso, in caso risultasse invece, troppo liquido, possiamo sempre aggiungere 1-2 cucchiai di farina oppure, 1-2 cucchiai di pangrattato che ci aiuteranno a legare insieme tutti gli ingredienti tra loro.
Con l'aiuto di un coppa pasta (il mio misura 6 centimetro di diametro), ho formato gli hamburger e cotti in padella con un filo di olio 5 minuti per lato. Essendo molto delicati, faccio formare una crosticina su un lato dell'hamburger, così sarà più facile rigirarli sottosopra, senza romperli. 

Per la salsa allo yogurt:
Verso lo yogurt dentro una terrina e condisco con olio, succo di limone, erba cipollina tritata finemente e un pizzico di sale. Vi consiglio di preparare questa salsina, qualche ora prima del suo utilizzo, così da dare modo a tutti gli ingredienti di legare tra loro. Una volta pronta, possiamo metterla in frigorifero ben coperta, fino al suo utilizzo. 


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martedì 10 novembre 2015

ZUPPA DI LEGUMI

Ormai il freddo è alle porte e con il freddo si da il via alla stagione delle zuppe e delle minestre. Mi piacciono davvero tanto : calde e cremose! 
Con pochi ingredienti semplici e naturali, si realizzano così, piatti ricchi di sali minerali e proteine. Un piatto unico davvero completo. 
Proprio per  queste proprietà, ho deciso di utilizzare, nel servire la zuppa, i piatti monouso e biodegradabili  prodotti da Ecobioshopping, quanto mai in tema con questa ricetta!  In particolare io l'ho servita in una scodella tonda e un piatto, realizzati con foglie di palma, belle e particolari anche da vedere.  




Ingredienti per due persone:

90 grammi di legumi misti secchi 
una patata media grandezza
una costa piccola di sedano
una carota piccola
una cipolla media grandezza
3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva
un cucchiaio di concentrato di pomodoro (oppure due pomodori rossi da sugo)
uno spicchio di aglio
una-due foglie di alloro
Peperoncino fresco a piacere


Procedimento:

Per prima cosa metto a bollire un litro di acqua, con un pochino di sale (oppure va bene anche un litro di brodo vegetale). Quando l'acqua inizia a bollire, spengo il fuoco e lascio al caldo!

Taglio a cubetti la patata

Trito finemente il sedano la carota e la cipolla

In una pentola capiente verso il trito realizzato con il sedano, carota, cipolla, l'aglio lo metto intero e metto anche una-due foglie di alloro. Faccio soffriggere il tutto a fiamma dolce con 3 cucchiai di olio evo. 
Quando la verdura comincia ad appassire verso il misto di legumi secchi (precedentemente sciacquati sotto acqua corrente) e la patata tagliata a cubettini. Faccio insaporire il tutto per un minuto, poi aggiungo il cucchiaio di concentrato di pomodoro, oppure due pomodori rossi da sugo tagliati a cubetti. Lascio restringere due minuti, poi tolgo l'aglio e la foglia di alloro e comincio a versare acqua calda.

La cottura deve procedere come per un normale risotto, ossia: si aggiunge acqua mano mano  fino a completare la cottura. In tutto ci vorranno circa 40 minuti. 

Dieci minuti prima, al termine della cottura, prelevo dalla zuppa qualche patata, la schiaccio grossolanamente con la forchetta e la rimetto nella pentola con i legumi. In questo modo la zuppa sarà cremosa (è un metodo che utilizzo per molti tipi di minestra). Completo la cottura aggiustando eventualmente di sale.
Una volta versata nel piatto, aggiungo alla zuppa del peperoncino fresco , un giro di olio evo e se vi piace, potete spolverare con del formaggio.

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giovedì 13 agosto 2015

LASAGNE CON MOUSSE AL BASILICO E RICOTTA

Finalmente qualche giorno fa, ho raccolto il primo basilico pronto, piantato sul mio terrazzino. In genere una parte delle foglie, le lavo, le asciugo accuratamente e congelo ad una ad una, in modo da ritrovarmi il basilico da utilizzare all'occorrenza durante l'inverno. Ma gran parte della raccolta è destinata alla produzione di pesto (basilico, aglio, pinoli, olio extravergine  di oliva, sale e parmigiano). Quest'anno, con il primo pesto appena prodotto, volevo creare una ricetta diversa dal solito condimento e mi è venuta, subito in mente, una ricettina del mio amico e grande viaggiatore Sergio. Quindi, queste lasagne sono ispirate liberamente alle sue (l'originale la trovate sul suo bellissimo blog:Viaggi culinari), la differenza sostanziale è nella omissione da parte mia, della mozzarella (che ho sostituito con della besciamella). Per il resto che dire, a dispetto del fatto che viene cotta in forno, come tutte le lasagne, mi ricorda davvero il trionfo dell'estate. Infatti vi posso assicurare che è davvero buona, anche tiepida.








Ingredienti per 4 -5 persone

Per le lasagne:
3 uova
300 grammi di farina 00
pizzico di sale
Ps: se non volete fare voi la lasagna, basterà una confezione di lasagne pronte da 250 grammi

600-700 grammi circa di ricotta di pecora
besciamella
150 grammi di pesto
olio evo q.b
sale
Parmigiano q.b

Per la besciamella:
300 ml di latte
30 grammi di farina
20 grammi di burro
pizzico di sale
noce moscata


Procedimento:

Per prima cosa preparo le lasagne.
Su una spianatoia, verso la farina e la dispongo a fontana, al centro apro le  uova e verso un pizzichino di sale. Impasto il tutto fino a formare un panetto liscio e sodo. 
Copro con una canovaccio e lascio riposare per almeno mezz'ora, poi con il mattarello o con l'aiuto della macchina apposita (la famosa "nonna papera"), stendo la pasta e la ritaglio a rettangoli. Infarino il piano di lavoro e lascio riposare i ritagli di pasta per almeno un'ora, coperti sempre da teli puliti.

Dopo il riposo, lesso velocemente le sfoglie di lasagna. Le faccio bollire a due a due, in abbondante acqua salata per circa 2 minuti, poi le scolo e le tuffo dentro una terrina piena di acqua fresca. Lascio raffreddare velocemente le sfoglie e le metto ad asciugare su dei canovacci puliti.


Nel frattempo preparo la besciamella.
In un pentolino metto a scaldare il latte.
In un altro pentolino capiente intanto, faccio sciogliere a fiamma dolce il burro. Quando è completamente sciolto, verso in un sol colpo la farina e con una fusta a mano,giro energicamente per evitare la formazione di grumi. Quando il roux comincia ad imbiondire, verso a filo il latte bollente e continuo a girare lentamente fino a quando il composto non diventa una crema densa e liscia. 
A questo punto tolgo dal fuoco e insaporisco la besciamella con un pizzico di sale e grattatina di noce moscata (io aggiungo anche un pizzico di pepe). 
Versiamo la besciamella in un contenitore di vetro e copriamo. In questo modo si raffredderà, senza formare l'antiestetica pellicina in superficie.


Pronta anche la besciamella, non mi rimane che unire il pesto alla ricotta. Vi consiglio di aggiungere il pesto gradatamente, in modo da creare l'intensità giusta di sapore, visto che è comunque una salsa dal sapore deciso, ognuno può regolarsi da solo.

Possiamo comporre ora la nostra lasagna.

 In una teglia versiamo alla base, due cucchiaiate di mousse di basilico e un cucchiaio di besciamella, adagiamo sopra delle sfoglie di lasagna sopra le quali versiamo un po' di mousse al basilico, due cucchiai di besciamella e spolverata di parmigiano. Proseguiamo così fino a formare 4 strati . Chiudiamo coprendo l'ultimo strato sempre con della mousse di basilico, due cucchiai di besciamella e una spolverata di parmigiano.

Cuocere a 180 gradi per circa 20 minuti. Quando la superficie comincia a colorire, possiamo sfornare. Lasciamo raffreddare per qualche minuto prima di servire.
 Ringrazio Sergio per questa bellissima e golosissima ricetta.

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lunedì 3 agosto 2015

PASTICCIO ALLA FERRARESE

Ad inizio luglio sono stata in vacanza a Ferrara e zone limitrofe. Una mia cara amica ferrarese mi ha portato in una trattoria tipica per mangiare alcuni piatti della tradizione. Me felice, perchè solo così ho potuto assaggiare la "salamella(salume davvero saporitissimo) con purè di patate" e questo "pasticcio ferrarese", che mi ha stupito, per la sua particolarità. Si perchè non è il solito timballo di pasta; la sua singolarità non è tanto nel ripieno, quanto nell'involucro composto da una frolla simile alla frolla sablè, dolce. Eh si avete letto bene, una frolla dolce che racchiude un ripieno ricco e saporito.
Lo so, lo so questo pasticcio non è molto indicato per l'estate, vista la ricchezza degli ingredienti, ma dovevo provare a rifarlo. Per la ricetta ho cercato molto su internet e alla fine ho unito più consigli, fino a ricreare un pasticcio che più si avvicinasse a quella mangiato a Ferrara. Come sempre per quanto riguarda i piatti della tradizione, inutile sottolineare  le tantissime varianti che per lo più coinvolgono il condimento di carne. C'è chi nel ragù , insieme alla carne macinata, mette fegatelli e rigaglie di pollo, c'è chi utilizza la carne di piccione e chi come me preferisce la pancetta. Ci andrebbe anche il tartufo, che io non avevo, ma i funghi porcini invece, ci stanno davvero bene. Ora basta cianciare e passo alla ricetta.





Ingredienti per uno stampo da plumcake

Per la frolla:
400 grammi di farina 00
200 grammi di burro morbido
un uovo
130 grammi di zucchero semolato
un pizzico di sale
Un cucchiaino  di lievito per dolci.

Ingredienti per il ragù:
300 grammi di sedanini (io ho utilizzato gli Ziti)
200 grammi di carne macinata di manzo
100 grammi di carne macinata di vitello
100 grammi di pancetta
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
Un trito di sedano carota e cipolla( una piccola carota; un gambo di sedano, una cipolla media grandezza)
un bicchiere di vino bianco
un cucchiaio di concentrato di pomodoro
30 grammi di funghi porcini secchi
100 grammi circa di parmigiano

Per la besciamella:
800 ml di latte intero (va bene anche parzialmente scremato)
70 grammi di farina 00
60 grammi di burro
noce moscata
pizzico di sale

Inoltre:
un tuorlo per lucidare la superficie


Procedimento:

Per prima cosa, la sera prima mi preparo a frolla. In una ciotola capiente verso tutto gli ingredienti e come per una normale frolla, impasto il tutto velocemente, fino a formare una panetto compatto che avvolgo nella pellicola e lascio riposare tutta la notte in frigorifero. In questo modo la frolla, diventerà più elastica e sarà facile da stendere e lavorare.

Se volete potete anticiparvi alla sera prima anche la preparazione del ragù e della besciamella.

In una terrina metto in ammollo, in acqua fresca, i funghi porcini secchi e li faccio rinvenire secondo i tempi riportati sulla confezione. Poi li strizzo per bene e li metto da parte
In una padella versiamo 3 cucchiai di olio e mettiamo a soffriggere, a fuoco dolce, il trito di sedano , carota e cipolla, quando comincia ad ammorbidirsi, aggiungiamo i due tipi di carne macinata. Trito grossolanamente anche la pancetta e la verso insieme alla carne. Salo leggermente e lascio andare per cinque minuti rigirandola spesso. Aggiungo i funghi. A questo punto alzo la fiamma e verso il bicchiere di vino. Faccio sfumare l'alcool, abbasso la fiamma e verso un cucchiaio di concentrato di pomodoro e qualche cucchiaio di acqua bollente. Mando avanti la cottura a fuoco dolce per almeno un'ora aggiungendo all'occorrenza, altra acqua, (o se preferite anche del brodo, io ho evitato visto la presenza di carne e grassi già saporiti di loro). Il sugo deve comunque restringersi notevolmente.

Nel frattempo mi preparo anche la besciamella. 
In un pentolino metto a scaldare il latte.
In un'altra pentola più capiente, verso il burro lo faccio sciogliere a fiamma dolce e quando si presenta completamente sciolto verso la farina. Giro il tutto per qualche secondo per far asciugare il composto e quando comincia a sfrigolare aggiungo a filo il latte bollente. Continuo a girare come fosse una crema pasticcera fino a quando non si addensa formando una crema liscia e consistente. Spengo il fuoco aggiungo un pizzico di sale e una grattatina di noce moscata. A me piace anche un pochino di pepe fresco.

Terminata la preparazione base. In una ciotola bella grande verso gran parte della besciamella(avendo cura di lasciarne qualche cucchiaio da parte) e il ragù di carne.
Lesso la pasta, lasciandola al dente, la scolo velocemente e la verso nel ragù-besciamella, condisco aggiungendo anche due manciate di parmigiano.

Stendo i 3/4 di pasta sfoglia, mi raccomando dello spessore di circa 4 millimetri e copriamo interamente lo stampo (precedentemente imburrato e infarinato), dove andremo a cuocere il pasticcio. Stendo sulla base un velo di besciamella e verso la pasta fino ai bordi. Copro il tutto, con altra pasta frolla sigillando  bene i lati del pasticccio. Se avanza della frolla, possiamo dedicarci a qualche decorazione. Bucherelliamo la superficie del pasticcio in modo da far fuoriuscire l'umidità in cottura e spennelliamola con del tuorlo d'uovo.
Cuocere a 180 gradi per circa 40-50 minuti. Si mangia tiepida quasi fredda. Quindi vi consiglio soprattutto in estate di cuocerla diverse ore prima di servirla.

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martedì 21 luglio 2015

FUSILLONI CON SALICORNIA, COZZE E VONGOLE

Bene,  qui lo dico e qui lo ammetto, non sapevo cosa fosse la salicornia, fino a venerdì, quando, recandomi dal mio pescivendolo di fiducia, non la vedo in esposizione sul banco del pesce, bella in vista dato il suo colore verde brillante. E siccome mi piace sperimentare nuovi gusti, e dietro consiglio dello  stesso pescivendolo (che mi ha detto anche come cucinarla), l'ho subito acquistata. La salicornia, per farla breve, è una pianta marina dall'aspetto simile agli asparagi, infatti viene comunemente chiamata anche "asparago di mare" . Inutile dire che con le preparazioni di pesce non solo sta bene, ma ne esalta anche il sapore. Provare per credere...!



Ingredienti:
200 grammi di pasta (io ho utilizzato i Fusilloni, ma niente male anche il classico spaghettone)
500 grammi circa di vongole
500 grammi circa di cozze
una decina di gamberi (facoltativo, verrà saporita anche senza)
130-140 grammi di salicornia
sale
peperoncino
 3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva
due spicchi di aglio
un pomodoro rosso maturo
mezzo bicchiere di vino bianco

Questa è la Salicornia (foto presa dal Web)



Procedimento:

Le vongole, le metto dentro una bacinella di acqua fresca e una manciata di sale per almeno mezza giornata, poi le scolo e le sciacquo per bene.

Lavo accuratamente le cozze eliminandone "la barbetta"(bisso).
In una padella capiente, verso le cozze e le vongole, con un spicchio di aglio sano e un pezzettino di peperoncino (niente sale, mi raccomando). Sfumo con mezzo bicchiere di vino bianco,  alzo un pochino la fiamma e metto il coperchio, lascio andare per 6-7 minuti, muovendo di tanto in tanto la padella. Quando le vongole e le cozze sono aperte, spengo il fuoco. Le sguscio, filtrando il liquido bello saporito che utilizzerò per terminare la cottura del condimento.

A parte pulisco i gamberi: li privo della testa e delle zampette, essendo piccoli ho lasciato il carapace. Altrimenti potete sfilarlo. 

E ora passiamo alla preparazione, per altro semplice della salicornia.  Essendo una pianta marina è anche molto salata, quindi per prima cosa la metto a bagno in acqua fresca per una ventina di minuti. Poi la sciacquo abbondantemente e la metto a scolare per qualche minuto. Priviamola di eventuali radici e spezzettiamola grossolanamente (visto che è lunga come gli asparagi).
In una padella verso due cucchiai abbondanti di olio extravergine di oliva, ci metto uno spicchio di aglio tagliato a pezzetti e un pezzettino di peperoncino, faccio imbiondire l'aglio a fuoco medio, verso la salicornia e lascio cuocere per una decina di minuti a fuoco medio-basso. Ogni tanto irroriamo con il liquido di cottura delle cozze/vongole. Vi consiglio di non salare se non alla fine , in caso servisse. Io ad esempio per il condimento, non ho utilizzato sale.


Trascorsi una decina di minuti, noterete che la salicornia è già appassita a questo punto verso i gamberi e il pomodoro tagliato a pezzetini, lascio andare andare per altri cinque minuti. Infine verso le cozze e le vongole che avevo cotto in precedenza. Il condimento deve rimanere molto morbido  e con un pochino di liquido: ci servirà per mantecare la pasta. 

Lesso la pasta in abbondante acqua salata. La scolo velocemente ancora al dente e verso direttamente nella padella con il condimento. Facciamo andare il tutto a fiamma alta per almeno due minuti. Se sevre aggiungere di tanto in tanto i liquido delle cozze e vongole, oppure acqua di cottura della pasta.

Servire e mangiare subito.
Vi assicuro sulla sua bontà :-)



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lunedì 6 luglio 2015

POMODORI RIPIENI DI COUS COUS INTEGRALE

E anche questo sfizio, me lo sono tolto. Devo dire che non amo tantissimo i pomodori ripieni di riso (piatto tipico dell'estate). Non so, sembra sempre che all'interno rimangano un pochino insapore. A meno che non adotti il metodo insegnatomi da un mio caro zio, per cui il riso lo cuoce 5 minuti con il sugo, come un normale risotto, e allora mi gustano di più e vi assicuro che sono davvero buoni. Ma devo dire che, farciti con il cous cous, le cose cambiamo notevolmente. Il cous cous infatti, anche condito a crudo, si insaporisce tantissimo, assorbendo bene tutti gli aromi del condimento. 




Per 4 pomodori grandi ripieni:
4 pomodori da riso, grandi
70 grammi di cous cous integrale (oppure classico)
sale, pepe
uno spicchio di aglio
prezzemolo (oppure origano)
olio extravergine di oliva

Procedimento:
Laviamo e asciughiamo i pomodori. Tagliamone la calotta (mettiamole da parte) e poi con l'aiuto di un coltello e un cucchiaio, li svuotiamo delicatamente, facendo attenzione a non romperli.

La parte interna del pomodoro, compreso il liquido di vegetazione, lo riversiamo dentro una terrina. Lo sminuzziamo per benino e condiamo con prezzemolo tritato finemente, uno spicchio di aglio tagliato a metà, sale e pepe. Dentro ci versiamo poi il cous cous e lasciamo insaporire il tutto, per un'oretta.

Trascorso il tempo di riposo, prendiamo i pomodori svuotati, saliamo leggermente l'interno e farciamoli fino all'orlo, di cous cous, che nel frattempo avrà assorbito parte del condimento. Chiudiamo il pomodoro con la sua calottina.
Una volta farciti, mettiamo i pomodori dentro una teglia della giusta grandezza, devono stare vicini tra loro. Altra spolverata di sale e un giro di olio evo.
Inforniamo a 190 gradi, per circa 40-50 minuti. Quando il pomodoro comincia a colorire, potete sfornare. Vi consiglio di cuocerli almeno un'ora prima di pranzo, infatti sono ottimi da mangiare tiepidi, poi con questo caldo, ve lo stra-consiglio!

Note: In realtà il pomodoro con il riso ha il suo accompagnamento classico nelle patate che si cuociono insieme prendendone tutti i sapori. Pelo le patate (io per due persone ne utilizzo 3 di media grandezza). Poi le immergo per una ventina di minuti in acqua fredda, in questo modo le patate rilasciano il loro amido e al forno diventeranno più croccanti. Dopo 20 minuti, le scolo, le asciugo e taglio a tocchetti grandi, li verso nella teglia di cottura, le condisco con uno spicchio di aglio, sale e pepe, rosmarino e un giro di olio evo. Poi aggiungo i pomodori. In questo modo abbiamo un piatto completo.

-Se volete aggiungere un sapore in più, 10 minuti prima di sfornare mettete qualche pezzettino di scamorza affumicata  in superficie. 

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domenica 21 giugno 2015

COUS COUS DI VERDURE

La ricetta  del cous cous con verdure  forse non ci crederete mai, ma la trovati anni e anni fa, stampata su una carta telefonica, quando ancora non esistevano i cellulari. All'epoca, si cominciava a trovare il cous cous, nei supermercati più forniti e per la prima volta, conobbi il sapore di spezie come cumino e curry. Insomma mi affidai alla ricetta trovata sulla carta telefonica (anche perchè all'epoca non c'era nemmeno internet e le ricette circolavano, a voce, si tramandavano in famiglia o tramite raccolte , per chi poteva permetterselo)e da quel momento l'ho preparata spesso, facendola "mia".



Ingredienti Per 4 persone:

300 grammi di cous cous precotto
un peperone media grandezza (possibilmente rosso, io ne ho utilizzato uno giallo, ma il rosso dona colore alla preparazione)
una melanzana piccola
due zucchine media grandezza
una carota media grandezza
Una cipolla bianca, grande
200 grammi di ceci lessati
(la ricetta originale prevede anche 300 grammi circa di zucca, che io non ho trovato al supermercato e quindi questa volta l'ho omessa)
Un litro di brodo vegetale
sale
due cucchiaini di cumino
3 cucchiaini circa di curry
olio extravergine di oliva
una cipolla media grandezza


Procedimento:

Per prima cosa prepariamo un brodo vegetale , che può essere realizzato facendo bollire qualche verdure (carota, sedano, cipolla, una patata) dentro un litro di acqua, oppure, semplicemente utilizzando un dado vegetale. L'importante è che, al momento dell'utilizzo, il brodo sia bollente.

In una padella capiente verso 3 cucchiai di olio evo e la cipolla tagliata grossolanamente, comincio a far rosolare a fuoco basso.

Nel frattempo lavo accuratamente le altre verdure e le taglio a dadini. Verso progressivamente, prima il peperone, poi le zucchine, le melanzane e infine i ceci, che sono già lessati. Faccio rosolare il tutto per 6-7 minuti e poi aggiungo gradatamente del brodo vegetale. Aggiusto di sale e insaporisco anche con cumino e del curry.(Nella lista degli ingredienti io ho messo le quantità di spezie che generalmente utilizzo io, ma andate a piacere seguendo i vostri gusti personali). Le verdure devono ammorbidirsi, ci vorrà in tutto una ventina di minuti.

Per quanto riguarda il cous cous io lo cuocio in maniera diversa rispetto alle istruzioni riportate sulla confezione. Il cous cous precotto, si cuoce in cinque minuti e quindi preferisco versarlo direttamente nella padella con le verdure aggiungendo qualche mestolo di brodo bollente. Faccio cuocere il tutto per 5  minuti, poi sgrano con la forchetta e copro facendo riposare per altri 5 minuti. In questo modo il cous cous, assorbirà tutti i sapori delle verdure e delle spezie. E risparmio tempo e pentole. :-)

Altrimenti per cuocere il cous cous seguite le istruzioni riportate sulla confezione e poi lo versate nelle verdure. facendolo riposare due minuti prima di servire.

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lunedì 1 giugno 2015

RAMEQUIN

Il ramequin è uno sformato svizzero. La ricetta originale sembra, prevedere solo pane , burro e formaggi. Poi ho trovato in giro diverse versioni, con aggiunta di altri ingredienti. Addirittura c'è chi ne ha fatto una versione dolce. Io lo spunto l'ho preso da Luisanna Messeri (la prova del cuoco) ma , come sempre, ho cambiato alcune cose, seguendo, il mio istinto e gli ingredienti che avevo a disposizione. Alla fine ne risulta un goloso sformato di verdure, ed è un 'ottima idea per riciclare pane raffermo e verdure che abbiamo in frigorifero. 



Ingredienti, per una teglia di circa 22x30 centimetri:

300 grammi di pane raffermo (Ottimo il pane in cassetta oppure la Baguette)
3 pomodori media grandezza
3 melanzane media grandezza oppure 2 grandi
3 zucchine verdi e tonde 
2 patate media grandezza
500 ml di latte (Io avevo della besciamella e quindi ho utilizzato 350 ml di latte e 100 grammi di besciamella)
200 grammi di fontina
3 uova media grandezza
erba cipollina
sale,pepe
origano
uno spicchio di aglio
3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva




Procedimento:

Per prima cosa preparo le melanzane che richiedono un pochino più di tempo.
Lavo e spunto le melanzane. Le taglio a metà per la lunghezza e le dispongo su una teglia foderata di carta da forno. Un giro di olio, sale, pepe, uno spicchio di aglio tagliato a pezzetti e origano e inforno a 200 grandi per circa mezz'ora, la polpa deve ammorbidirsi.
Una volta cotte, togliamo la polpa e la frulliamo con un filo di olio, fino a formare una bella crema densa densa.



Proseguo poi con la preparazione delle altre verdure
Lesso le patate per circa 20 minuti(devono rimanere un pochino sostenute), le pelo e le taglio a rondelle non troppo fini.

Le zucchine, le lavo e le spunto. Le taglio a rondelle sempre non troppo fini e le griglio. 
Infine taglio anche i pomodori, la fontina e il pane a fettine un pochino più sottile. Sul pane, spalmo la crema di melanzane.

Pronte tutte le verdure passo a preparare lo sformato vero e proprio.


Imburro una pirofila e comincio ad inserire le verdure alternandole con il pane spalmato di crema di melanzana e la fontina. Si procede a file, una fila di patate, una di pomodori, una fila di zucchine, una di fontina e una di pane. 

Finito di disporre le verdure, a parte in una terrina sbatto le uova con il latte  (e nel mio caso la besciamella), erba cipollina tritata finemente, pizzico di sale e pepe, e verso il tutto sulle verdure. Lascio riposare lo sformato per 30 minuti e poi inforno a 200 gradi per circa 30 minuti. la superficie deve diventare dorata. 



Per un tocco in più: se volete donare più sapore, o avete altri tipi di formaggio aperti in frigorifero, nessuno vieta di inserirli, in questa preparazione ci stanno bene anche la mozzarella, la scamorza e altri tipi di formaggio filante.

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