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domenica 21 febbraio 2016

CROSTATA CON ZUPPA INGLESE

Mi piacciono molto le torte che nascono dall'unione di due dolci,sono molto golose. In questa caso l'idea (trovata sempre sul web) è quella di una frolla che funzioni da "contenitore croccante" ad una morbida e golosissima zuppa inglese. 
Farete sicuramente un figurone, e vi assicuro è davvero buona, oltre che particolare da vedere. 
Come sempre vi do le dosi della mia frolla friabilissima e della crema pasticcera secondo procedimento dei pasticceri più rinomati, oltremodo molto più semplice del classico procedimento e di sicura riuscita.






Ingredienti per uno stampo di 24 centimetri di diametro
Per la frolla:
350 grammi di farina 00
150 grammi di farina di riso
230 grammi di burro morbido
190 grammi di zucchero
scorza di un limone grattugiata
un pizzico abbondante di sale
1 uovo e due tuorli (media grandezza)

Per la crema pasticcera:

100 grammi di panna fresca
400 grammi di latte intero
una bacca di vaniglia
6-7 tuorli media grandezza
150 grammi di zucchero semolato
25 grammi di amido di mais
25 grammi di farina 00 debole

Inoltre:
150 grammi di cioccolato fondente
300 grammi circa di savoiardi
Alchermes 
mezzo bicchiere di acqua
un cucchiaio scarso di zucchero
zucchero 

Procedimento:
Per comodità preparo la sera prima sia la frolla che le creme, così il giorno dopo, non rimane che farcire e cuocere la torta, senza attendere il raffreddamento delle creme.

Per prima cosa, mi preparo la frolla.
In una capiente ciotola verso tutti gli ingredienti della frolla, impasto velocemente il tutto fino a formare un panetto compatto e liscio. Avvolgo la frolla in una pellicola e lascio riposare in frigorifero per tutta la notte. 


Dopo la preparazione della frolla, mi dedico alla crema:

In una pentola metto a scaldare il latte con la panna e la bacca di vaniglia.
Mentre il latte sta scaldando, in una ciotola monto i tuorli con lo zucchero, fino a formare un composto chiaro e spumoso(foto 1-2), aggiungo poi l'amido e la farina(foto 3).

Quando il latte è arrivato a bollore, tolgo la bacca di vaniglia e ci verso dentro il composto di uova, zucchero e farina. Sicuramente, se avete montato bene le uova il composto, una volta a contatto con il latte salirà subito a galla (foto 4), ci vorranno pochi secondi. Una volta risalito, cominciamo a girare il tutto con una frusta a mano e in pochi secondi la crema si addenserà senza pericolo di formare dei grumi(foto 5).

Quando la crema è pronta, la divido velocemente in un due parti, in una ci aggiungo il cioccolato fondente e giro fino a quando non si sarà formata una crema al cioccolato liscia.

Le due creme devono freddarsi dentro ciotole possibilmente di vetro e chiuse ermeticamente con della pellicola direttamente a contatto con la superficie del composto, in modo da evitare la formazione di una antiestetica crosticina(foto 6).

1)


2)


3)


4)


5)


6)


Le nostri basi sono pronte e dopo il dovuto riposo, passo alla farcitura e cottura del dolce.

Preparo la bagna per i savoiardi.
In un pentolino metto a scaldare l'acqua con lo zucchero. Una volta sciolto completamente lo zucchero ci unisco l'alchermes nella quantità desiderata fino ad ottenere l'intensità di sapore che preferiamo (io stempero sempre l'achermes con un pochino di acqua e zucchero, ma c'è anche chi utilizza il liquore puro).

Riprendo la frolla che ho lasciato per qualche minuto fuori dal frigorifero, in modo da stenderla più facilmente. 
 Stendo 3/4 di frolla dello spessore circa di 3-4 millimetri e ci ricopro la base e i bordi di una teglia, precedentemente imburrata e infarinata (la teglia deve essere possibilmente a cerniera). Bucherello la base della frolla con i rebbi di una forchetta, poi stendo una prima fila di savoiardi imbevuti nella soluzione di alchermes, acqua e zucchero e stendo la crema pasticcera.





 Sopra la crema stendo di nuovo un'altra fila di savoiardi imbevuti e infine verso la crema al cioccolato.Chiudo il tutto con la parte restante di frolla, stesa sottilmente. Sigillo i bordi, e bucherello anche la superficie del dolce, in modo che non si gonfi in cottura.



Cuocio a forno preriscaldato a 190 gradi per circa 50 minuti, funzione statica. Quando la superficie comincia a colorirsi, possiamo sfornare il dolce.

Una volta raffreddato, poniamo il dolce su un piatto adeguato e ricopriamo la superficie con abbondante zucchero a velo.
La torta si mantiene in frigorifero.




Note:
-Probabilmente alcuni di voi si saranno stupiti nel vedere una tale quantità di tuorli per realizzare la crema pasticcera. Ma sono del parere che in un dolce dove la crema è protagonista, questa, per me deve essere ricca di sapore, si deve sentire in tutta la sua corposità. Ma nessuno vieta di diminuire la quantità di tuorli, utilizzandone anche solo 4. 

-Inoltre quando ho più tempo, realizzo a parte la crema al cioccolato, dove, appunto ad emergere è il sapore di questo ingrediente, quindi la crema di base non richiede in questo caso, una presenza predominate di uova. Per questo realizzo una crema con due soli tuorli, per poi aggiungere, come da procedimento, il cioccolato fondente. 

-Altro consiglio, sempre a causa della mancanza di tempo ho utilizzato i savoiardi, ma il dolce verrà ancora più buono se sostituiamo i biscotti con due strati di pan di spagna. Se volete qui troverete la ricetta passo passo (Ricetta Pan di Spagna).


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lunedì 8 febbraio 2016

CROSTATA CON FROLLA AL CACAO E GANACHE AL CIOCCOLATO FONDENTE

Ecco un'idea semplice ma golosissima: una crostata ricca di gusto, grazie alla presenza del cioccolato e del cacao rigorosamente, amaro. Io poi, di mia iniziativa, ho utilizzato anche degli amaretti sbriciolati per aggiungere un tocco in più. Volendo potete sostituirli con delle mandorle o nocciole tritate, oppure, altra frutta secca di vostro gradimento.







Ingredienti per una crostata del diametro di 28 centimetri.

Per la frolla al cacao:
200 grammi di farina 00
50 grammi di farina di riso
30 grammi di cacao amaro
140 grammi di burro morbido (io l'ho lasciato a temperatura ambiente per circa due ore)
120 grammi di zucchero semolato
1 uovo e 2 tuorli
pizzico abbondante di sale fino

Procedimento:

In una ciotola verso tutti gli ingredienti della frolla al cacao, impasto il tutto velocemente fino a formare un panetto liscio e compatto. Avvolgo nella pellicola e lascio riposare i frigorifero per una notte intera.




Il giorno seguente, lascio stemperare un pochino l'impasto fuori dal frigorifero, poi lo stendo dello spessore di circa mezzo centimetro e rivesto una teglia per crostate precedentemente imburrata e infarinata. 



Dobbiamo procedere con una cottura in bianco, ossia, una cottura della sola frolla. Quindi, stendo sopra la frolla un foglio di carta da forno e ci verso sopra tanti fagioli secchi che serviranno per evitare che la frolla in cottura, si gonfi. Faccio cuocere il tutto per 15/20 minuti a 180 gradi, poi tolgo la carta da forno e i fagioli e proseguo la cottura per altri 10 minuti.
Una volta sfornata la frollala dobbiamo farla raffreddare completamente prima di farcirla con la ganache.





Per la ganache al cioccolato fondente:

500 grammi di cioccolato fondente
400 grammi di panna fresca

Inoltre:
 circa 100 grammi di amaretti sbriciolati.

In un pentolino metto a scaldare la panna a fiamma bassa. Quando sta per raggiungere il bollore, spengo il fuoco e ci verso la cioccolata fondente tagliata a pezzetti.
 Lascio riposare il tutto per un minuto e poi comincio a girare il composto, fino a completo scioglimento del cioccolato. Si deve formare una crema densa e liscia. Lascio raffreddare due minuti.

Nel frattempo sbriciolo grossolanamente gli amaretti, poi 2/3 li stendo, sulla base della frolla. Verso sopra la ganache, livello per bene e lascio raffreddare il tutto a temperatura ambiente fino a quando dovrò servirla (in estate però vi consiglio, una volta stiepidita la ganache , di mettere la crostata in frigorifero). 
 Quando la ganache si è completamente raffreddata e quindi rappresa, spolvero la superficie della crostata con altri amaretti sbriciolati. 
Ora che siamo ancora in inverno inoltrato, la crostata si conserva tranquillamente a temperatura ambiente. In estate vi consiglio di conservarla nel frigorifero e lasciarla a temperatura ambiente massimo 30 minuti prima di servirla.



 Note: Per realizzare la frolla al cacao, io ho preso come punto di riferimento, gli ingredienti che utilizzo nella realizzazione della mia frolla classica, che adoro perchè molto friabile. Ho solo sostituito una percentuale di farina 00 con cacao amaro. Volendo, se avete gli ingredienti di una vostra frolla, basterà eliminare parte di farina 00 da sostituire in uguale quantità con cacao amaro. Però vi assicuro che la presenza della farina di riso e il riposo notturno in frigorifero, donano estrema friabilità alla frolla!

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Le vostre versioni:

 Questa è la versione della bravissima: Fiammetta Di Miele. Complimentiiiiiiii :-)







martedì 15 dicembre 2015

CARROT CAKE (torta di carote)

Come sottintende il nome, questa è una torta di carote, molto amata dagli americani. Ora so perché...! E' una torta morbida che rimane molto umida all'interno, semplice da realizzare e farcita poi con una crema al formaggio spalmabile, si trasforma in un dolce pieno di gusto. L'ispirazione per la realizzazione del dolce, l'ho presa dalla mia amica Fabiana, che a sua volta ha preso spunto da una delle ricette più diffuse nel web. La mia carrot cake nasce dunque da una rivisitazione delle due  ricette. Vi consiglio di farla, non ve ne pentirete...!Buona per la colazione quanto per la merenda dei piccini. Ottima da servire anche per una tè con gli amici.







Ingredienti per una torta del diametro di 22-24 centimetri:

4 uova
260 grammi di farina
300 grammi di zucchero semolato
190 ml di olio di semi
una bustina di lievito per dolci
400 grammi di carote grattugiate finemente
120 grammi di noci
un cucchiaino raso di bicarbonato
1/2 cucchiaino di noce moscata
un pizzico di sale

Per la crema:
500 grammi di formaggio spalmabile (tipo Philadelphia)
250 grammi di zucchero a velo
100 grammi di burro
2-3 cucchiai di succo di arancia (o se preferite succo di limone)




Procedimento:

Per prima cosa ci prepariamo la base del dolce.

Ho sgusciato le noci, le ho fatte tostare per 5-6 minuti in forno a 190 gradi e poi le ho tritate grossolanamente (se preferite, potete tritarle in maniera più fine aiutandovi con un robot da cucina).
Lascio il forno acceso e lo abbasso alla temperatura di 180 gradi, così appena pronta, possiamo subito infornare la torta.

A Parte ho grattugiato finemente le carote


In una terrina ho mescolato insieme tutti gli ingredienti secchi: farina e  lievito per dolci setacciati, bicarbonato, noce moscata, un pizzico di sale.



In un'altra terrina più capiente, ho montato le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, poi ho aggiunto l'olio di semi.
A questo punto con l'aiuto di una frusta a mano, ho versato nel composto di uova, zucchero ed olio, anche gli ingredienti secchi, e infine aggiungo le carote e le noci tritate.

Consistenza finale dell'impasto


Verso il composto in uno stampo imburrato e infarinato. Come sempre per evitare l'antiestetica "cupola" che si forma in cottura, vi consiglio di versare il composto ai bordi della teglia, piano piano andrà da solo verso il centro e poi, inforniamo.
Cuocere il dolce a 180 gradi, funzione statica, per circa 35-40 minuti. Fare la prova stecchino non prima dei 30 minuti di cottura, per evitare che la torta si sgonfi.

Il dolce credetemi è già buono così nella sua semplicità, ma se volete arricchirlo con la crema al formaggio, allora dobbiamo attendere che la torta sia completamente raffreddata prima di farcirla.

Procedimento per la preparazione della crema:
Tiro fuori dal frigorifero il burro, almeno due ore prima di utilizzarlo, in modo che si sciolga fino a trasformarsi in una crema. Poi lo lavoro energicamente con il formaggio spalmabile, così da evitare grumi e sempre con energia inserisco lo zucchero a velo e mano mano qualche goccia, di limone o arancia. Devo ottenere un composto liscio, cremoso ma sostenuto.
Una volta che la base si è completamente raffreddata (io l'ho lasciata raffreddare tutta la notte), la taglio a metà e farcisco con metà della crema. Richiudo e decoro con la restante crema, anche la superficie. Personalmente l'ho decorata con alcune carotine realizzate in pasta di zucchero e granella di noci .

La torta si conserva per 2-3 giorni in frigorifero. Vi consiglio di lasciarla un pochino a temperatura ambiente prima di servirla. Ottima, il giorno dopo.

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mercoledì 28 ottobre 2015

MUD CAKE

Ve lo dico subito subito, astenersi dal fare questa torta se si è a dieta...! :-P 
 La Mud cake (letteralmente : Torta di fango), è un dolce di origine anglosassone, la sua caratteristica è di essere una torta ricca di cioccolato e di burro (inutile negarlo) che la rendono un dolce super goloso, compatto e umido. Per questo è buona da mangiare sia così, in semplicità, oppure, se proprio vogliamo esagerare, in genere si arricchisce con una farcia e una decorazione a base di ganache al cioccolato. Nel mio caso, essendo una torta destinata ai bambini, ho preferito creare una ganache al cioccolato al latte. Altrimenti l'ideale è accompagnarla con una ganache al cioccolato fondente. 
La mud cake, inoltre, grazie alla sua compattezza, è una valida alternativa come base, per torte decorate.

Per la ricetta, la mia torta è il risultato della rielaborazione di  3 ricette visionate sul web, ognuna mi piaceva per un dettaglio però, mi  convinceva poco per altri (troppo zucchero o poco cioccolato, troppo compatta o poco burrosa). Insomma il risultato mi ha soddisfatta pienamente.
Giusto per dire, al buffet di dolci, che avevo preparato, la mud cake è stata la prima a terminare, mangiata sia dai bimbi che dagli adulti golosoni.






Ingredienti per una teglia del diametro di 24 centimetri:

250 grammi di cioccolato fondente
120 grammi di latte(la ricetta originale, prevede in realtà l'uso del latticello)
280 grammi di zucchero semolato
 250 grammi di burro
 60 grammi di cacao
4 uova
210 grammi di farina
una bustina di lievito per dolci

Per la ganache al cioccolato al latte:

250 grammi di cioccolato al latte di ottima qualità
200 grammi di panna per dolci a lunga conservazione


Procedimento:

In una terrina setaccio la farina, il cacao e il lievito per dolci.

In una pentola dalle sponde alte, verso: il latte, lo zucchero, il burro tagliato a pezzettoni e il cioccolato fondente, tagliato a tocchetti. A fiamma dolce, lascio sciogliere il tutto, girando delicatamente, fino a formare una crema densa e liscia. Verso il composto dentro una ciotola capiente e lascio per una decina di minuti. 







Una volta stiepidito, girando con una frusta a mano verso nel composto di cioccolato, un uovo alla volta.
Poi, sempre continuando a girare il tutto, aggiungo la farina setacciata insieme al cacao e al lievito per dolci. Devo ottenere una crema liscia ed omogenea. 



Imburro e infarino uno stampo da 24 centimetri e ci verso il composto. Per evitare il rigonfiamento centrale del dolce in cottura, verso sempre l'impasto ai lati della teglia, piano piano il composto andrà da solo verso il centro. Con questo metodo mi sono sempre trovata bene e l'utilizzo anche per il pan di spagna. 

Cuocere a forno già caldo a 160 gradi , funzione statica, per circa 50 minuti. Come sempre vi invito a fare la prova stecchino. In questo caso, essendo un dolce ricco di umidità, lo stecchino dovrà uscire asciutto ma non completamente pulito (qualche mollica burrosa del dolce, rimarrà attaccato allo stuzzicadenti). 
Una volta cotto, sforniamo il dolce e lasciamolo raffreddare.

Nel frattempo  mi preparo anche la ganache al cioccolato, che io ho utilizzato solo per decorare la superficie e i lati della torta (farcirla con questa ganache mi sembrava davvero troppo esagerato). 
Se, però, volete anche farcirla internamente , dovete raddoppiare le dosi della ganache.

Quindi, in un pentolino metto a scaldare la panna, quando sta per raggiungere il bollore, spengo il fuoco e ci verso la cioccolata sminuzzata. Giro il tutto fino a  quando, non sono sicura che la cioccolata sia completamente sciolta. Devo ottenere anche in questo caso, un composto omogeneo e liscio. 
Travaso la ganache dentro una ciotola possibilmente di vetro, la sigillo con della pellicola da cucina e lascio raffreddare a temperatura ambiente. 
Io per comodità ho preparato la base del dolce e la ganache la sera precedente e ho lasciato raffreddare entrambi a temperatura ambiente tutta la notte. Ma se volete decorarla entro la giornata, allora vi consiglio , una volta stiepidita, di mettere la ganache dentro il frigorifero per circa 20 minuti, deve rapprendersi e diventare cremosa.

Una volta che il dolce è completamente raffreddato e la gacnahe si è un pochino indurita, ne ho stesa prima un velo su tutta la superficie del dolce(compreso i lati), e poi ne ho versata a cucchiaiate formando una decorazione a ciuffetti. deve risultare una decorazione volutamente poco curata e rustica. Fa un bell'effetto finale.

Note:
In genere le dosi di una ganache sono: tanta panna quanta cioccolata. Ma questa proporzione io la rispetto solo per la ganache al cioccolato fondente, in quanto è un cioccolato che in genere ha una percentuale minore di burro di cacao.  Per la ganache al cioccolato al latte o per una ganache al cioccolato bianco, ricche di burro di cacao, diminuisco proporzionalmente la presenza della panna.
Quindi se volete decorare e farcire questo dolce con una ganacche al cioccolato fondente dovrete utilizzare: 250 grammi di cioccolato fondente con 250 grammi di panna per dolci.

Inoltre per mia esperienza personale, per questo tipo di preparazioni preferisco utilizzare panna per dolci a lunga conservazione, piuttosto che panna fresca. Ho l'impressione che la panna a lunga conservazione abbia una tenuta maggiore. 



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Con la stessa base ho creato una Mud cake "vestita a festa" per un compleanno. Ho cotto la base in una teglia di 20 centimetri per renderla più alta. L'ho poi tagliata, per creare 2 strati da farcire. Ho triplicato la dose di ganache al cioccolato (mischiando cioccolato fondente e cioccolato al latte) e con questa ganache ho farcito i due strati interni e decorato esternamente.









lunedì 19 ottobre 2015

CHIFFON CAKE AL PROFUMO DI CEDRO

 E finalmente sono riuscita a realizzare anche un'altra delle famose torte di origine americana : la Chiffon ake.  Un dolce semplice, non è altro che una ciambella sofficissima e altissima, realizzata con pochi ingredienti base(uova, zucchero, olio e farina) ma poi, arricchita secondo la nostra fantasia. Io ho voluto renderla più sfiziosa, utilizzando il cedro, scorze di frutta candita e gocce di cioccolato.
 La chiffon cake, come la angel cake, sono si, dolci semplici, però secondo me, per ottenere l'effetto voluto è indispensabile, cuocerli nella loro teglia la Angel food, e per questo ringrazio la famosa azienda Decora, con la quale inauguro una collaborazione. La teglia della Decora, è in puro alluminio, grazie alla presenza dei "piedini" una volta cotto il dolce mi permette di farlo raffreddare a testa in giù, così  rimane alto e soffice, come da ricetta originale.



Ingredienti per uno stampo Angel food: altezza 10 centimetri con 25 centimetri di diametro in superficie

300 grammi di farina 00
190 grammi di acqua a temperatura ambiente
310 grammi di zucchero semolato finemente
130 grammi di olio di semi
7 uova media grandezza (a temperatura ambiente)
1 bustina di lievito per dolci
8 grammi di cremor tartaro
un pizzico di sale
70 grammi gocce di cioccolato fondente
scorza grattugiata di mezzo cedro
due cucchiai di frutta candita
10 grammi Aroma cedro Decora

Per la glassa decorativa:
200 grammi di zucchero a velo
un cucchiaino di Aroma cedro Decora
1-2 cucchiai di succo di cedro
1 cucchiaio di acqua




Procedimento:

Per prima cosa in una ciotola setacciamo tutti gli ingredienti secchi: la farina, lo zucchero, il lievito per dolci. Poi ci aggiungiamo anche lo zucchero e il sale.


A Parte separiamo i tuorli dagli albumi. Nella ciotola dei tuorli  versiamo l'olio di semi e amalgamiamo il tutto con l'aiuto di una frusta. Poi, continuando a girare il composto, aggiungiamo l'acqua e infine gli aromi: le gocce di Aroma e scorza grattata di mezzo cedro. 
Aggiungiamo questo composto di uova dentro la ciotola con la farina e lo zucchero, giriamo il tutto per bene creando una crema liscia priva di grumi. Mettiamo da parte e dedichiamoci agli albumi.



Cominciamo a montare gli albumi, con una planetaria o semplicemente con le fruste elettriche. Quando gli albumi cominciano a montare (uno- due minuti), aggiungiamo anche il cremor tartaro. Terminiamo di montare il tutto fino a trasformare gli albumi in neve ferma.




Aggiungo gli albumi montati a neve ferma al composto di uova, zucchero e farina. Prima verso due cucchiai di albumi e giro velocemente per farli incorporare e rendere l'impasto un pochino più morbido, in questo modo sarà più facile incorporare i restanti albumi senza smontarli. Quindi, una volta versati gli albumi montati a neve, giriamo delicatamente dal basso verso l'alto. 
Otterremo un impasto liscio cremoso e abbastanza fluido. 

Consistenza finale dell'impasto

A questo punto non ci rimane che versare le gocce di cioccolato leggermente infarinare, per evitare che cadano tutte sul fondo della torta. Poi ho aggiunto anche due cucchiai di frutta candita e tagliata a pezzettini piccolissimi.
Verso il composto così ottenuto dentro la teglia apposita, che non va imburrata: è fatta apposta per questo tipo di dolce che si staccherà da solo una volta raffreddato.


Inforno e lascio cuocere il dolce, per circa 50 minuti a 160 gradi, funzione statica.Come sempre per questo tipo di dolci vi consiglio, dopo 40 minuti di cottura, la prova stecchino.
Una volta cotto, sforno il dolce, lo rigiro sottosopra e lo lascio così fino a completo raffreddamento. Io l'ho cotto la sera e lasciato raffreddare tutta la notte.
Il giorno successivo, con l'aiuto di un coltello lungo e dalla lama liscia, ho staccato delicatamente il dolce dalle pareti della teglia, poi dal fondo (il fondo è infatti removibile, proprio per aiutarci in questa operazione.


 Ho terminato la decorazione, preparando una glassa, composta da zucchero a velo miscelato con due cucchiai di succo di cedro e aroma di cedro e aggiungendo all'occorrenza qualche goccia di acqua, devo creare una salsa cremosa e priva di grumi. 


Poi la stendo sulla superficie del dolce, facendolo colare anche un pochino ai lati, e infine decorato a piacimento con scorza di cedro e frutta candita.
Davvero soffice soffice.


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Qui tutte le cose sfiziose  inviatemi dall'azienda Decora














venerdì 9 ottobre 2015

CIAMBELLA VARIEGATA AL CACAO

 Pensare a questa semplice ricetta, mi fa un pochino sorridere. Si non solo e non tanto per la sua semplicità, ma anche perchè penso a tutte le sperimentazioni che, nel tempo, abbiamo fatto, intorno a questo dolce per renderlo sempre più leggero. Chi di noi infatti non ha mai provato a fare una ciambella senza uova, o senza burro, oppure senza latte? E invece io oggi, avevo voglia di tornare alle origini, alla ciambella classica, con uova, burro e latte. Ritorno alla origini significa un tuffo nei ricordi d'infanzia, quando questa ciambella era sempre pronta sulla tavola di mia nonna che mi aspettava al ritorno da scuola. Quando crebbi abbastanza poi, chiesi a lei la ricetta e fu il primo dolce che realizzai tutto da sola...!Unica differenza rispetto alla ricetta originale è la sostituzione di parte della farina 00 con farina di riso, per alleggerire l'impasto rendendolo molto più soffice.






Ingredienti per uno stampo di 22-24 centimetri di diametro:

300 grammi di farina 00
100 grammi di farina di riso (oppure fecola di patate/frumina)
3 uova media grandezza
200 grammi di zucchero semolato
100 grammi di burro
baccello di vaniglia
un bicchiere abbondante di latte (va bene anche parzialmente scremato)
una bustina di lievito per dolci
25 grammi di cacao amaro

Inoltre:
Zucchero a velo per la superficie 

Procedimento:

Per prima cosa, in un pentolino, metto a sciogliere a fiamma dolce il burro. Una volta sciolto lo lascio raffreddare un pochino.
A questo punto, possiamo anche accendere il forno portandolo a 170 gradi.

Nel frattempo in una ciotola capiente, monto per cinque minuti le uova con lo zucchero, poi aggiungo, i semi di bacca di vaniglia e i restanti liquidi ossia: il burro stiepidito e 3/4 di bicchiere di latte. Infine verso le due  farine  e il lievito setacciato. 

Una volta amalgamati tutti gli ingredienti, verso una parte dell'impasto, poco meno della metà, dentro un'altra ciotola e aggiungo il latte rimanente e il cacao setacciato. 

Alla fine i due impasti, bianco e nero, devono avere circa la stessa consistenza, simile a quella di una crema pasticcera: morbida ma non troppo liquida. Quindi potete regolarvi con eventuale aggiunta di latte, per ottenere la giusta consistenza.

A questo punto non ci rimane che imburrare e infarinare lo stampo, poi versiamo metà dell'impasto bianco, al centro mettiamo tutto l'impasto al cacao e infine chiudiamo con il restante impasto bianco. Livelliamo delicatamente e inforniamo a forno già caldo.

Cuocere a 170 gradi, forno statico per circa 30-35 minuti. Trascorsi i primi 30 minuti, possiamo fare la prova stecchino per assicurarci sul grado di cottura. Mi raccomando, non aprite il forno prima dei 30 minuti di cottura, altrimenti rischiamo che il dolce si sgonfi irrimediabilmente.

Una volta sfornato, lascio raffreddare completamente il dolce, lo rigiro su un piatto da portata e spolvero con abbondante zucchero a velo.

Ottimo per la prima colazione o la merenda dei bambini, ma anche degli adulti eh!



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sabato 26 settembre 2015

TORTA DOLCE DI RISO (con mandorle, uvetta e scaglie di cioccolato)

In casa mia non deve mai mancare il latte, per questo ne faccio scorta. Poi, però, un giorno capita che per vari motivi (tipo: il marito che ti compra il latte senza guardare le scadenze!!!), ti ritrovi a doverlo utilizzare velocemente. E ho pensato immediatamente ad una ricetta di dolce con il riso, un modo veloce per usare un litro di latte creando un dolcino davvero goloso.








Per una teglia di 22 centimetri di diametro:

260 grammi di riso per risotti (io utilizzo il carnaroli)
un litro di latte
170 grammi di zucchero semolato
scorza di messo limone (buona anche la scorza di arancia)
bacca di vaniglia
un bicchierino da caffè  di liquore tipo Rum (da poter sostituire con acqua)
60 grammi di gocce di cioccolato fondente(oppure a scaglie)
40 grammi di uvetta
60 grammi di mandorle tritate grossolanamente
3 uova
un cucchiaino di cannella

Procedimento:

Per prima cosa devo cuocere il riso.
In una pentola metto a bollire il latte con la bacca di vaniglia, metà dello zucchero semolato e la scorza di limone.



Quando il latte comincia a bollire, aggiungo il riso e porto a cottura, come un normale risotto. Il riso dovrà assorbire completamente il latte. Mi raccomando, girate spesso il riso, soprattutto negli ultimi minuti di cottura, altrimenti rischiate che si bruci sul fondo. 

Questa è la consistenza finale, un risotto asciutto che ha assorbito completamente il latte


Una volta cotto, elimino la scorza di limone e la bacca di vaniglia, e lascio raffreddare con un coperchio a chiudere la pentola.

Nel frattempo accendo il forno a 180 gradi

Faccio rinvenire l'uvetta, per una decina di minuti,  mettendola in ammollo in un bicchierino di rum(oppure semplicemente acqua).

A parte monto, per due minuti, le uova con la restante parte di zucchero, aggiungo poi il riso oramai stiepidito, il cioccolato a gocce, oppure, come nel mio caso a scaglie, un cucchiaino circa di cannella, metà delle mandorle precedentemente tritate grossolanamente in un robot da cucina. E amalgamo il tutto!



Verso il composto così ottenuto dentro una teglia precedentemente imburrata e infarinata (oppure rivestita con della carta da forno inumidita e ben strizzata ). Livello il composto e spolvero la superficie con dello zucchero semolato e le restanti mandorle tritate.
Inforno il dolce e lascio cuocere per circa 35/40 minuti. Il dolce è pronto quando comincia a colorire in superficie. 

Note: 
Io ho utilizzato il cioccolato a scaglie che in cottura si scioglierà. Se preferite potete sostituire con gocce di cioccolato che tenderanno a rimanere intatte.

 La frutta secca è proporzionalmente variabile e sostituibile con quello che più vi piace, è un dolce versatile, potete utilizzare anche pinoli e noci. L'uvetta a sua volta, può essere omessa se non vi piace, oppure sostituita da datteri sminuzzati o fichi secchi o caramellati. Insomma come sempre: spazio alla fantasia di ognuno ;-)

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