venerdì 8 maggio 2015

GRISSINI AL SESAMO CON ESUBERO DI LIEVITO MADRE (O CON LIEVITO DI BIRRA)

Vi presento una ricettina davvero semplice ma sfiziosa. Sono così buoni che a casa mia sono terminati in un battibaleno. Nonostante siano un lievitato, non richiedono particolari attenzioni, nella lievitazione, nelle pieghe e simili accortezze. Da provare. Saporiti e fragranti.


Ingredienti:

50 grammi di esubero di lievito madre(oppure 7-8 grammi di lievito di birra)
160 grammi di farina 0
100 grammi di acqua
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
un cucchiaino raso di sale

Inoltre 
3 cucchiai di olio extravergine di oliva+ 3 cucchiai di acqua per spennellare la superficie dei grissini
sesamo



Procedimento:

Avendo un esubero di lievito di ben 4 giorni, ho sciolto il lievito in 100 grammi di acqua, e impastato poi con 100 grammi di farina, prelevati dal totale degli ingredienti. Copro il tutto con una pellicola (o con un telo inumidito) e lascio riposare per mezz'ora.

Trascorsa la mezz'ora di riposo, aggiungo la restante farina, impasto per cinque minuti, aggiungo l'olio e il sale e termino di impastare fino a completo assorbimento degli ultimi ingredienti. Dobbiamo ottenere un impasto morbido anche se consistente. Formo una palla, metto dentro la ciotola coperta da un telo inumidito e lascio riposare altri 30 minuti.

Trascorso il tempo di riposo, riprendo l'impasto spezzo delle piccole palline di 4-5 centimetri, le schiaccio con le mani e arrotolo su se stesse , allungandole piano piano fino a formare dei grissini piuttosto fini. 

Terminata la formatura dei grissini, li spennello con una soluzione di acqua e olio, poi li rigiro dentro il sesamo (che io ho versato dentro un pezzo di carta da forno, così sarà facile rigirarli velocemente) e li depongo nella teglia dove andranno a cuocere, ricoperta di carta da forno.

Cuocere  a forno già caldo a 220 gradi, funzione statica, per circa 25 minuti, devono essere belli dorati. Ma attenzione qualche minuto in più e rischiamo di bruciarli. Quindi controllate spesso il grado di cottura.

Con il lievito di birra:
Per chi utilizza il lievito di birra, basterà sciogliere il lievito in acqua aggiungere tutta la farina e impastare come da procedimento sopra descritto aggiungendo poi l'olio evo e il sale alla fine.

Note:
-Una volta freddati il modo migliore per conservarli lasciandoli fragranti è metterli dentro una busta di carta, proprio quella del pane.

-Io ho utilizzato il sesamo, ma potete insaporire i vostri grissini come più vi piace. con grani di sale grosso, oppure origani e concentrato di pomodoro da aggiungere all'impasto. Buoni anche con altri tipi di semi o erbette varie. A voi la decisione ;-)

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domenica 3 maggio 2015

CALAMARATA DI PESCE E FINOCCHIETTO SELVATICO

Un piatto semplice, ma dai sapori inconfondibili. In genere nelle preparazioni come queste siamo abituati a mettere del prezzemolo tritato, provate con del finocchietto selvatico , non ve ne pentirete. Ho scoperto questo accostamento tempo fa in uno dei ristoranti che più amo qui a Roma, bene vi assicuro che sarà un'accoppiata vincente.



Per due persone:

190 grammi di calamarata 
3-4 calamari(dipende dalla grandezza)
600 grammi tra cozze e vongole (da sgusciare)
3-4 pomodorini rossi
mezzo bicchiere di vino bianco secco
due spicchi di aglio
sale
un ciuffo di finocchietto selvatico.
3 cucchiai circa di olio extravergine di oliva
peperoncino

Procedimento:
Le vongole  le ho messe in ammollo in acqua e sale per una giornata, cambiando almeno per 2 -3 volte l'acqua. Poi scolo e sciacquo le vongole, sotto l'acqua corrente. In questo modo eliminiamo gran parte della sabbia che contengono.

Le cozze invece le ho pulite eliminando la barbetta e raschiandone il guscio.

Per i calamari, ho staccato la testa, pulito dalle interiora ed eliminato la pelle. Poi li ho tagliato a rondelline piccole.


In una padella grande ho versato un cucchiaio di olio evo, uno spicchio di aglio e un pezzettino di peeproncino. Ci verso le cozze e le vongole, metto un coperchio e lascio andare a fiamma viva, per 10 minuti, dobbiamo attendere che sia le cozze che le vongole si aprano per bene. Spengo il fuoco e le pulisco, tenendo da parte il liquido di cottura, che filtrerò con liuto di un colino. Mi raccomando, non mettete sale, le vongole e le cozze, come ben sapete, sono già saporite di loro.

Prendo i pomodorini, incido la base e li sbollento per cinque minuti in acqua leggermente salata. Attendo che si freddino due minuti e li privo facilmente della buccia. Li taglio a pezzettini. 

In un'altra padella, verso due cucchiai di olio evo uno spicchi d'aglio tagliato finemente e un pezzettino di peperoncino. Verso le seppie e lascio andare 5 minuti a fiamma viva affinché si assorba l'acqua che rilasciano in cottura, poi ci metto anche le cozze e le vongole precedentemente cotte e sfumo tutto con del vino bianco. Una volta che il vino è evaporato, aggiungo i pomodorini a pezzetti, del finocchietto tritato finemente, e un pochino di liquido della cottura delle cozze e delle vongole.
 Lascio andare il tutto per altri 6- 7 minuti. Aggiusto i sapori con eventuale aggiunta di un pizzico di sale


Lessiamo la pasta in abbondante acqua salata. La scolo al dente e la ripasso subito nel sughino di pesce, amalgamiamo il tutto e se serve, per formare una bella cremina, aggiungiamo piano piano altro liquido di cottura delle cozze e e vongole. Servire con una spolverata leggera di altro finocchietto selvatico, e mangiare con gusto.

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sabato 2 maggio 2015

TORTA DI ASPARAGI E ROBIOLA, AL PROFUMO DI CURRY

Per il primo maggio, ho preparato questa torta, forse tra le più classiche ma davvero golosa. Di mio, ho aggiunto un tocco speziato, utilizzando nell'impasto anche un po di curry, che non fa altro che esaltare il sapore delicato degli asparagi.  Vi assicuro ne uscirà fuori una torta salata davvero sfiziosa e particolare.



Ingredienti per uno stampo rettangolare di 35X25 centimetri:

Un rotolo di pasta sfoglia (io ne ho utilizzata una già stesa per teglie rettangolari)
20/25 asparagi 
300 grammi di robiola 
mezzo bicchiere di latte
2 uova grandi (oppure 3 uova piccole)
2 cucchiai colmi di parmigiano
2 cucchiai di pecorino romano
un cucchiaino di curry
sale, pepe
una noce di burro
5-6 fettine di prosciutto crudo





Procedimento:

Per prima cosa puliamo gli asparagi: eliminiamo la parte finale e bianca dell'asparago. E poi con l'aiuto di un pelapatate eliminiamo anche la parte più coriacea del gambo. Lessiamoli in abbondante acqua leggermente salata. Non facciamoli cuocere troppo, devono rimanere ben sostenuti. Massimo 10 minuti.

Una volta lessati gli asparagi, teniamone da parte 7-8 per decorare la superficie della torta e gli altri li tagliamo a rondelline, le punte però lasciamole sane. Ripassiamo il tutto velocemente,  in  una padella con una noce di burro e pizzico di sale.


In  una terrina intanto sbattiamo le due uova, con il latte, il parmigiano e pecorino. Aggiungiamo anche la robiola e continuiamo a miscelare in modo da evitare grumi. L'impasto deve rimanere abbastanza liquido, poco cremoso. Versiamo anche il cucchiaino di curry , gli asparagi ripassati con il burro e infine aggiustiamo il tutto con sale e pepe

Stendiamo la sfoglia dentro lo stampo foderato di carta da forno, bucherelliamo la base con i rebbi di una forchetta, e sistemiamoci le fette di prosciutto crudo. Versiamo il composto di uova, robiola e asparagi e adagiamo infine, sulla superficie, a mo di decorazione, gli asparagi che avevamo tenuto da parte. 

Cuociamo a forno già caldo a 180 gradi per circa 35 minuti. Quando la superficie della torta  si presenterà dorata, vuol dire che è pronta.


Si può mangiare tiepida, ma vi assicuro che è buona anche fredda il giorno dopo.



Note: 

-Nella farcitura oltre agli asparagi ingrediente di non poco conto è la robiola. Uno dei formaggi più buoni per me e saporiti. Ma volendo potete smorzare il sapore utilizzando metà peso in robiola e metà in ricotta. Ma vi assicuro che la robiola è davvero fantastica per questo tipo di preparazione.Osate, osate....!

-Alla base della pasta sfoglia ho utilizzato anche del prosciutto crudo che non solo serve per dare una nota decisa alla preparazione, ma serve anche per evitare che la pasta sfoglia assorba troppo l'umidità della farcitura, in questo modo la torta, rimarrà croccante anche il giorno dopo. Volendo anche qui, fate spazio alla fantasia, potete sostituire il prosciutto crudo con dello speck, ancora più buono, oppure se amate sapori delicati con del prosciutto cotto di Praga, cosa ne pensate? 


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sabato 25 aprile 2015

CIAMBELLA DI RICOTTA E FRAGOLE CON GLASSA AL LIMONE

A volte ho voglia di dolci semplici, ma non per questo meno gustosi. Così stamani, trovandomi con tante fragole ho deciso di fare questa ciambella  morbida morbida, (grazie alla presenza della ricotta nell'impasto), con fragole. Ma l'ho poi arricchita di una glassa al limone, che si sposa bene con la frutta e quindi anche con le nostre fragole, protagoniste di questi mesi primaverili.



Ingredienti per uno stampo di 18/20 centimetri di diametro:
2 uova media grandezza (oppure 3 uova piccole)
170 grammi di zucchero
130 ml di olio di semi(o ancora meglio, olio di riso)
100 grammi di ricotta vaccina
200 grammi di farina 00 debole
70 grammi di farina di riso
un bicchierino di liquore (possibilmente limoncello)
8 grammi di lievito per dolci (=1/2 bustina )
scorza grattugiata di un limone
300 grammi di fragole


Per la glassa:
100 grammi di zucchero a velo
succo di limone q.b

Inoltre:
6-7 fragole per decorare



Procedimento: 


Per prima cosa lavo accuratamente le fragole e le metto a scolare, qualche minuto. Poi le asciugo per bene con carta assorbente e le taglio a pezzettini piccoli. Una volta tagliate, le infarino leggermente (in questo modo tenderanno a rimanere in mezzo all'impasto senza cadere tutte sul fondo della torta).


In una terrina, con l'aiuto delle fruste elettriche (o frusta a mano), monto per bene lo zucchero con le due uova, devo ottenere un bel composto spumoso, aggiungo poi l'olio di semi,il liquore, la scorza di limone e la ricotta vaccina. Continuo a miscelare con le fruste così la ricotta verrà incorporata per bene all'impasto che deve diventare cremoso e privo di grumi. Infine verso le due farine e il lievito.

A questo punto con una spatola incorporo anche le fragole dopo averne eliminato l'eccesso di farina. Giro delicatamente e verso il composto dentro lo stampo imburrato e infarinato. 

Essendo un impasto leggermente più sostenuto rispetto ad una classica ciambella, con la spatola lo livello delicatamente in modo da essere sicura di aver riempito per bene tutti gli spazi dello stampo.

Questa è la consistenza finale dell'impasto.




Inforno a forno già caldo a 170 gradi, funzione statica per circa 35/40 minuti. Dopodiché per essere sicuri che il dolce sia cotto, passiamo alla famosa prova stecchino.

Lasciamo raffreddare completamente il dolce e lo rigiriamo nel piatto di portata. 
A questo punto posso prepararmi anche la glassa al limone.
In una ciotolina verso lo zucchero a velo e aggiungo qualche goccia di limone, dobbiamo procedere come fosse una glassa reale, quindi giriamo bene il composto e se serve aggiungiamo poco alla volte altre gocce di succo di limone. Dobbiamo ottenere una crema molto densa come si fede nella foto qui sotto.




Tagliamo qualche fragola a metà disponiamole sulla superficie e ricopriamo con la glassa al limone, se volete ci sta bene anche una bella spolverata di zucchero a velo.

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martedì 21 aprile 2015

MEZZE MANICHE CON PESTO DI MANDORLE,NOCI, BASILICO E POMODORINI

Ecco una pasta che mi ricorda l'estate, non solo nei sapori, ma anche perchè, il condimento si prepara praticamente a crudo. E' talmente facile da realizzare, che non ho messo foto dei vari passaggi. Nonostante la semplicità di esecuzione, vi assicuro che è davvero buona. Il condimento ricorda il pesto alla trapanese, anche se qui ci sono delle varianti. E tante, volendo se ne possono creare, a voi decidere quale più vi piace.



Ingredienti per due persone:
200 grammi di pasta (secondo me per questo tipo di condimento, va bene qualunque formato corto)
15 foglie di basilico
10 mandorle
4 noci
uno spicchio di aglio
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
5-6 pomodorini pachino, altrimenti 3 pomodori da sugo
un cucchiaio abbondante di pecorino o parmigiano 

Procedimento:
Lavo accuratamente le foglie di basilico e le tampono con un foglio di carta assorbente per eliminare l'eccesso di acqua. Le trito finemente con un robot, insieme all'aglio, alle mandorle, noci e 3-4 cucchiai di olio.Il risultato deve essere un composto semi-cremoso (aggiungeremo acqua di cottura della psta in seguito evitando eccesso di grassi)


A parte lavo i pomodorini, incido la base e li tuffo in un pentolino dove bolle l'acqua, dopo 5 minuti massimo li scolo e li privo della buccia. A questo punto personalmente, li ho tagliati a pezzettini e messi dentro una terrina, dove ho aggiunto anche il pesto di basilico , mandorle e noci. Aggiungo un cucchiaio di pecorino. varianti: volendo potete 1) una volta pelati i pomodori, cuocerli velocemente con un filo di olio e pizzico di sale e creare una salsa

 2) oppure potete utilizzare direttamente dei pelati che cuocerete sempre con un filo di olio e un pizzico di sale, come stessimo preparando un classico sugo veloce e poi unirci il pesto. Il risultato sarà una pasta leggermente più sugosa, ma deliziosa comunque!


Lesso la pasta e mi tengo da parte qualche cucchiaio di acqua di cottura da aggiungere, al condimento se risultasse troppo secco. Scolata la pasta velocemente, verso dentro la terrina, condisco il tutto, altra spolverata di pecorino e servire. 
E Buon appetito :-)

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sabato 11 aprile 2015

TRECCIA RUSSA

Era da un po che volevo realizzare questa brioche particolare. Infatti, sembra una brioche sfogliata, e invece è semplice pasta brioche. Inutile dire quanto sia buona!
 Come sempre io l'ho realizzata con lievito madre, ma vi metto le dosi e procedimento per farla anche con lievito di birra. La mia è farcita nella maniera più semplice e tradizionale, ossia con burro e zucchero semolato e vi assicuro  che è proprio una buona farcitura, ma volendo siete liberi di utilizzare anche della crema spalmabile alla nocciola, oppure crema pasticcera e gocce di cioccolato o perché no, della marmellata di buona frutta. A voi la scelta.



Ingredienti:

350 grammi di farina per brioche (da sostituire volendo con farina manitoba oppure farina 0 con 11% di proteine)
150 grammi di farina 00 W 260
150 grammi di lievito madre rinfrescato per due volte consecutive(oppure 8-10 grammi di lievito di birra fresco, oppure 4 grammi di lievito secco)
60 grammi di zucchero 
70 grammi di burro a pomata
2 uova
100 ml latte
100 ml acqua
bacca di vaniglia
pizzico di sale
un cucchiaino di malto

Per la farcitura tradizionale:
circa 70 grammi di burro morbido
zucchero semolato
zucchero a velo






Procedimento:

Come per tanti altri tipi di brioche anche in questo caso per dare più spinta in lievitazione, ho rinfrescato il lievito madre per due volte consecutive. La prima volta alle 13.00, la seconda volta a distanza di 4 ore alle 17.00. Alle  21.00 il lievito era pronto e ben in forza.

Una volta pronto dunque, prelevo il lievito madre che mi serve e lo spezzetto nella ciotola (questa volta ho impastato a mano, ma il procedimento è identico se utilizziamo la planetaria). Verso metà del latte e acqua intiepiditi leggermente, insieme alla bacca di vaniglia che poi tolgo. Aggiungo anche un cucchiaino di malto e lo zucchero. Sciolgo il tutto velocemente fino a formare una schiumetta, poi verso le Due farine setacciate e la restante parte di acqua e latte e inizio ad impastare energicamente per 10 minuti. L'impasto deve presentarsi, ben sodo, liscio ed elastico(come  foto qui sotto). 

Nota:Molto spesso consiglio, come in questo caso, di aumentare eventuale quantità di liquidi, (acqua e latte) in caso di difficoltà nell'impastare. Infatti ogni tipo di farina ha un grado di assorbimento dei liquidi, diverso. Quindi se vedete che l'impasto è troppo duro, aumentate piano piano acqua e latte mentre impastate, fino ad ottenere la giusta consistenza. Sempre meglio partire con meno liquidi ed aggiungerli all'occorrenza, piuttosto che aggiungere farina.)



A questo punto a parte miscelo le uova tra loro (senza montarle) e le inserisco nell'impasto in due volte. Prima di inserire la seconda parte di uova, dobbiamo aspettare che la precedente sia stata completamente assorbita. A mano devo dire che ci vuole forza e pazienza ma i risultati ripagheranno credetemi.
Una volta assorbite completamente le uova, aggiungiamo sempre in due volte, il burro e con l'ultima parte di burro inseriamo anche il sale. In tutto a mano, ci sono voluti 30 minuti buoni di forza e pazienza. L'impasto finale deve presentarsi, liscio, sodo ma non durissimo. 

Formiamo una palla , mettiamo dentro una ciotola chiusa con pellicola e lasciamo lievitare tutta la notte o almeno per 5-6 ore. L'impasto deve triplicare.

Prima....


Dopo lievitazione.



Formatura della treccia:

La mattina seguente riprendo l'impasto, lo rigiro su un piano di lavoro leggermente infarinato, stendo con il mattarello fino a formare un rettangolo dello spessore di circa mezzo centimetro. Spalmo su tutta la superficie abbondante burro e spolvero con 2-3 cucchiai di zucchero. Arrotolo l'impasto su se stesso, partendo da un lato lungo.





Per prima cosa, da una delle due estremità del rotolo taglio una fetta di circa 3 centimetri si spessore e metto da parte, mi servirà per chiudere la treccia alla fine.





Poi, con un buon coltello, taglio per lunghezza, il rotolo a metà lasciando intatta sempre per circa 3 centimetri di spessore (foto 1-2), l'altra estremità, che prendo e giro sottosopra,  in modo da fargli fare un giro su se stessa(foto 3-4). In questo modo abbiamo formato una specie di fiore all'estremità del rotolo(foto 4).

1)


2)


3)


4)




Delicatamente, comincio a formare una specie di treccia, incrociando i due lembi del rotolo, non troppo stretti. Arrivata alla fine, inserisco di traverso la parte di rotolo che avevo tagliato all'inizio e messo da parte,  ci avvolgo introno la parte finale della treccia. In questo modo è come se avessimo formato un altro fiore e chiudere l'altra estremità della brioche.



Ora la brioche dovrebbe lievitare dentro una stampo da plumcake, con questa dose però viene comunque una treccia abbastanza lunga e nello stampo classico non entra. Quindi personalmente, ho dovuto farla lievitare dentro una teglia della giusta lunghezza, ma, per evitare  che si sformasse in lievitazione, ho messo due pesi ai lati, dietro la carta da forno, così da aiutare la forma a mantenersi intatta. Ho lasciato lievitare la brioche dentro il forno spento per un'altra ora e mezzo, 



Trascorsa la seconda lievitazione, accendo il forno a 180 gradi funzione statica. Quando è arrivato a temperatura, inserisco la brioche a metà altezza. Ci vorranno circa 35-40 minuti. E' pronta, quando la superficie si presenta bella brunita.

Una volta sfornata, attendere che si raffreddi un pochino e spolveriamo di zucchero a velo. 

Come per la maggior parte dei lievitati, anche questa brioche non si conserva per lungo tempo. Il mio consiglio personale, per averla sempre fresca e fragrante, è tagliare a fette la brioche, quando è fredda e congelarla. All'occorrenza si lascia scongelare a temperatura ambiente , tipo la sera prima e poi la mattina successiva si passa due minuti al forno. Tornerà fragrante come appena sfornata.



Per chi volesse realizzare la brioche con lievito di birra o lievito secco:
3 ore prima di impastare la brioche, sciogliamo il lievito secco o lievito di birra in 100 grammi di acqua e latte miscelati insieme e stiepiditi, con un cucchiaio di zucchero e 100 grammi di  farina manitoba (o farina per brioche), il tutto naturalmente, prelevato dal totale degli ingredienti. 
Trascorse le tre ore, il lievitino si presenterà ben gonfio e con delle bolle al suo interno. A questo punto procedete normalmente come da ricetta.


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Realizzata da voi:

Questa è la versione con gocce di cioccolato realizzata da Michele Anna Maria Bonfitto. i miei complimenti ;-)












domenica 5 aprile 2015

CASATIELLO SFOGLIATO

Ecco l'ultima preparazione per questa Pasqua:il casatiello si, ma sfogliato. L'idea mi è venuta girovagando  nel gruppo di Facebook, dedicato alla lievitazione di Salvatore Kosta e poi Qui e da lui ho preso l'idea della sfogliatura. Come sempre però ho rimaneggiato un pochino la ricetta seguendo le mie (poche) conoscenze personali. Il Risultato è eccezionale sia nell'aspetto, che nel sapore. La ricetta oltremodo è facile da realizzare e io h impastato tutto a mano. Ordunque ve la presento subito .


Per una tortiera di 26/28 centimetri di diametro:

160 grammi di lievito madre a 4 ore dal rinfresco 
300 grammi di farina w 350
300 grammi di farina 0 w 280 (una farina che abbia almeno 14% di proteine, come la farina 0 per pizza dell'eurospin)
310 grammi di acqua
 un cucchiaino abbondante di sale
un cucchiaino di malto
strutto 180 grammi circa (50 grammi da mettere nell'impasto, il resto per la sfogliatura)
100 grammi circa di salumi misti tagliati a tocchetti (io ho messo salame, pancetta)
70 grammi circa di formaggi tagliati a cubetti (io ho messo: groviera e provolone piccante)
2-3 cucchiai di pecorino grattugiato
pepe q.b

Inoltre:
tuorlo per spennellare la superficie, e strutto da spalmare nella teglia dove andremo a cuocere.

Se volete realizzare questo casatiello con il lievito di birra: sciogliete 6-7 grammi di lievito di birra in in 50 grammi di acqua e 50 grammi di farina w 350, prelevati dal totale. Lasciate riposare il lievitino ben coperto, per 4 ore e poi procedete come da ricetta. Consiglio solo di aggiungere nell'impasto qualche grammo in meno di acqua (circa 20 grammi) se servono, farete sempre in tempo ad aggiungerli durante l'impasto degli ingredienti.


Procedimento:
Mentre attendiamo l'ultima ora che sia pronto il lievito madre (o lievitino), facciamo l'autolisi delle due farine: in una contenitore capiente, versiamo quindi le due farine e le mischiamo grossolanamente per massimo un minuto con 280 grammi di acqua prelevati dal totale. Copriamo la ciotola con un telo inumidito e lasciamo riposare.(Per chi usa il lievito di birra, avendo già utilizzato 50 grammi di acqua e 50 grammi di farina per il lievitino, le dosi dell'autolisi, saranno proporzionalmente diminuite).

Il procedimento è uguale sia a mano che in planetaria. Quando è pronto il lievito madre, mettere nella ciotola gli ingredienti nel seguente modo: prima la farina dell'autolisi, poi il lievito madre spezzettato (o lievitino con lievito di birra), il malto e per ultimo la restante acqua. Impastiamo il tutto per 10 minuti abbondanti, poi aggiungiamo il sale e impastiamo per due minuti e infine i 60 grammi di strutto inseriti in tre volte. Ad ogni inserimento, impastiamo fino a completo assorbimento della materia grassa, prima di aggiungerne dell'altra. 


Terminato di impastare, formiamo una palla e mettiamo a lievitare l'impasto ben coperto con pellicola per due ore (io l'ho messo nel forno spento, con luce accesa).

Trascorse le due ore, riprendiamo l'impasto e mettiamolo su un piano di lavoro leggermente infarinato. Stendiamo l'impasto a forma di rettangolo dello spessore circa di  un centimetro o poco meno. I lati corti rivolti verso destra e sinistra (i lati lunghi dunque verso di noi). Passiamo alla sfogliatura veloce, con pieghe a 4.

Sfogliatura:
Steso l'impasto a rettangolo, con lati lunghi verso di noi, spalmiamo un pochino di strutto, circa 30 grammi, su tutta la superficie, evitando solo un centimetro dai bordi. Spolveriamo anche con un pochino di pecorino grattugiato e  grattata di pepe nero. Portiamo poi il lato corto alla nostra destra, verso il centro e il lato corto alla nostra sinistra, anch'esso verso il centro, fino a combaciare con il lato destro.

1) lato dentro, verso il centro

2) lato sinistro, verso il centro, fino a combaciare con il lato destro.

 Prendiamo poi uno dei lati corti e come fosse un libro, ripieghiamolo sopra l'altro.


Giriamo il panetto di 90 gradi, in modo che la chiusura (quella che nella foto qui sopra, sta alla vostra sinistra) si trovi verso l'alto (rispetto a noi) e stendiamo di nuovo con il mattarello,  in modo da ritrovarci al punto di partenza. Stendiamo di nuovo, solo lo strutto e ripieghiamo come spigato in precedenza.
Alla fine del secondo giro di pieghe, giriamo di nuovo il panetto con la chiusura sempre rivolta verso l'alto, stendiamo nuovamente il panetto a rettangolo e partiamo con il terzo giro di pieghe.



Terminato il terzo giro di pieghe, stendiamo nuovamente il panetto di impasto a rettangolo farciamo con altro pecorino, salumi e formaggi tagliati a cubetti. Partendo sempre dal lato lungo, arrotoliamo l'impasto su se stesso e mettiamolo dentro  la teglia dove poi andremo a cuocere (teglia precedentemente unta con dello strutto).


Nota. [Il casatiello prevede un ornamento finale con le uova incastrate sulla superficie, cosa che io ho preferito non fare, se volete seguire per bene la tradizione, prima di farcire l'impasto prelevate dieci strisce  che disposte  a due a due a croce, serviranno per bloccare le uova disposte sopra].


Lasciamo lievitare il casatiello, fino a quando non si presenterà ben gonfio(per me ci sono volute 8 ore). Come sempre io l'ho messo nel forno spento con luce accesa.
Una volta raddoppiato,  passiamo alla cottura. Mentre il forno arriva a temperatura, spennelliamo la superficie del casatiello con del tuorlo d'uovo. 


prima....

e dopo!





Cuocere a 170 gradi, forno statico per circa 50-60 minuti, quando la superficie si presenterà ben colorita, vuol dire che è pronto. Buono anche il giorno dopo, da portare per la scampagnata di pasquetta. E auguri a tutti :-)


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