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martedì 10 novembre 2015

ZUPPA DI LEGUMI

Ormai il freddo è alle porte e con il freddo si da il via alla stagione delle zuppe e delle minestre. Mi piacciono davvero tanto : calde e cremose! 
Con pochi ingredienti semplici e naturali, si realizzano così, piatti ricchi di sali minerali e proteine. Un piatto unico davvero completo. 
Proprio per  queste proprietà, ho deciso di utilizzare, nel servire la zuppa, i piatti monouso e biodegradabili  prodotti da Ecobioshopping, quanto mai in tema con questa ricetta!  In particolare io l'ho servita in una scodella tonda e un piatto, realizzati con foglie di palma, belle e particolari anche da vedere.  




Ingredienti per due persone:

90 grammi di legumi misti secchi 
una patata media grandezza
una costa piccola di sedano
una carota piccola
una cipolla media grandezza
3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva
un cucchiaio di concentrato di pomodoro (oppure due pomodori rossi da sugo)
uno spicchio di aglio
una-due foglie di alloro
Peperoncino fresco a piacere


Procedimento:

Per prima cosa metto a bollire un litro di acqua, con un pochino di sale (oppure va bene anche un litro di brodo vegetale). Quando l'acqua inizia a bollire, spengo il fuoco e lascio al caldo!

Taglio a cubetti la patata

Trito finemente il sedano la carota e la cipolla

In una pentola capiente verso il trito realizzato con il sedano, carota, cipolla, l'aglio lo metto intero e metto anche una-due foglie di alloro. Faccio soffriggere il tutto a fiamma dolce con 3 cucchiai di olio evo. 
Quando la verdura comincia ad appassire verso il misto di legumi secchi (precedentemente sciacquati sotto acqua corrente) e la patata tagliata a cubettini. Faccio insaporire il tutto per un minuto, poi aggiungo il cucchiaio di concentrato di pomodoro, oppure due pomodori rossi da sugo tagliati a cubetti. Lascio restringere due minuti, poi tolgo l'aglio e la foglia di alloro e comincio a versare acqua calda.

La cottura deve procedere come per un normale risotto, ossia: si aggiunge acqua mano mano  fino a completare la cottura. In tutto ci vorranno circa 40 minuti. 

Dieci minuti prima, al termine della cottura, prelevo dalla zuppa qualche patata, la schiaccio grossolanamente con la forchetta e la rimetto nella pentola con i legumi. In questo modo la zuppa sarà cremosa (è un metodo che utilizzo per molti tipi di minestra). Completo la cottura aggiustando eventualmente di sale.
Una volta versata nel piatto, aggiungo alla zuppa del peperoncino fresco , un giro di olio evo e se vi piace, potete spolverare con del formaggio.

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martedì 3 novembre 2015

CAVOLFIORE GRATINATO CON BESCIAMELLA LEGGERA


Oggi sono di ricettina semplice, per realizzare  un contorno sfizioso e un pochino diverso dal solito. Sicuramente più sostanzioso della semplice verdura lessa, ma utile per accompagnare un secondo leggero  (tipo qualche affettato e un uovo sodo: ecco ci siamo capiti no? ) :-)
Avendo utilizzato anche della fontina, che aggiunge sapore al piatto, ho preferito alleggerire un pochino la besciamella sostituendo il classico burro a qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva. Volendo potete omettere anche l'olio versando la farina direttamente nel latte caldo. 



Ingredienti: 

Un cavolfiore media grandezza
 50 grammi di formaggio tipo fontina (buona anche la scamorza)
3-4 cucchiai di parmigiano
70 grammi di prosciutto cotto e tagliato a cubetti

Per la besciamella leggera:
300 m di latte parzialmente scremato
25 grammi di farina 00
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
un pizzico di sale, grattata di noce moscata e pepe


Procedimento:

Per prima cosa pulisco il cavolfiore, elimino le foglie e la parte dura esterna, ne ricavo tante cime non troppo piccole per evitare che la doppia cottura possa cuocerle troppo. 
Metto a lessare le cime del cavolfiore in abbondante acqua salata e le scolo ancora al dente.

A parte preparo la besciamella leggera.
Verso il latte in pentolino e lascio scaldare portandolo quasi al punto di ebollizione. In un'altra pentola un pochino più capiente verso l'olio evo e la farina e mischio tutto a fiamma dolce. Quando il latte è ben caldo, lo verso a filo sul composto di farina e olio e continuo a girare come fosse una crema pasticcera. In pochi secondi, il composto si addenserà fino a raggiungere la consistenza cremosa. Spengo il fuoco e insaporisco la besciamella con un pizzico di sale,pepe e grattata di noce moscata.


Verso sulla base di una pirofila 4-5 cucchiai di besciamella, spolvero con del parmigiano e della fontina grattugiata . Ci verso sopra le cime del cavolfiore, prosciutto cotto tagliato a cubetti e copro il tutto con la restante besciamella, abbondante spolverata di parmigiano e la restante fontina.
Inforno a forno già caldo a 170 gradi circa per una ventina di minuti. Quando si sarà formata una bella crosticina dorata sulla superficie dei cavolfiore, possiamo sfornare e mangiare ben caldi.

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sabato 31 ottobre 2015

ZUCCA E FUNGHI

L'altra sera aprendo il frigorifero, mi sono resa conto di avere una fetta di zucca e qualche fungo. Che ci faccio, cosa non ci faccio; pensa che ti ripensa alla fine decido di provare ad unirli e ne è uscito fuori un contorno sfizioso, diverso dal solito e semplice da realizzare. Io ho utilizzato i funghi pleurotus, ma ci stanno bene anche dei funghi misti, e, se avete ospiti e volete trasformarlo in un contorno raffinato, potete abbinare anche dei funghi porcini. 



Ingredienti:
300 grammi di zucca già pulita
250 grammi di funghi pleurotus
olio extravergine di oliva 
sale,pepe
2 rametti di rosmarino
uno spicchio di aglio
peperoncino a piacere
mezzo bicchiere di vino bianco



Procedimento:

 Per prima cosa pulisco la zucca privandola della buccia. La taglio a tocchetti grandi  (della grandezza delle patate al forno) e metto da parte.

 Pulisco i funghi strofinandoli con un canovaccio inumidito e li taglio a pezzi non troppo piccoli.
In una padella verso un bel giro di olio evo, uno spicchio di aglio, un rametto di rosmarino e peperoncino a piacere. Faccio imbiondire l'aglio a fuoco medio e verso i funghi. 
Dopo circa 7-8 minuti alzo la fiamma, verso il vino bianco e lascio sfumare. All'ultimo minuto di cottura, verso insieme ai funghi anche la zucca, lascio insaporire il tutto aggiustando di sale e pepe. I funghi non devono cuocere molto visto che termineranno la cottura al forno, e devono rimanere non troppo asciutti, altrimenti al forno si seccherebbero. Quindi lasciamo che il liquido di vegetazione, non si asciughi completamente. 

A questo punto verso un giro di olio evo sulla base di una pirofila, poi metto i funghi con la zucca (dopo aver eliminato l'aglio), spolvero il tutto con un un po' di rosmarino in polvere (oppure tritate qualche ago di rosmarino fresco). Un giro di olio evo in superficie e inforno.
Cuocio a 180 gradi per circa 20 minuti. E' pronto quando in superficie comincia a formarsi una bella crosticina dorata. 


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giovedì 24 settembre 2015

PANINI CON LA ZUCCA

E con le prime zucche di stagione, mi sono tolta subito la soddisfazione di provare questi panini. Non solo sono estremamente morbidi, ma anche molto saporiti, vista la presenza della zucca nell'impasto. Vi assicuro, sono davvero molto buoni e anche particolari nella presentazione, rispetto ai soliti panini, per questo li vedo bene ad un buffet di Halloween! :-D 






Ingredienti per circa 8 panini da 100 grammi l'uno:

300 grammi di farina W350 (oppure Manitoba)
100 grammi di farina tipo 0
180 grammi di lievito madre a 4 ore dal rinfresco (oppure 8 grammi di lievito di birra)
acqua q.b (io circa 15 grammi)
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
300 grammi di polpa di zucca (circa 600 grammi di zucca fresca)
un cucchiaino scarso di sale



Note:
 Come noterete, nella lista degli ingredienti questa volta non ho messo un quantitativo preciso di acqua, questo perchè molto dipenderà da quanto liquido di vegetazione, conterrà la zucca che utilizzerete. Quindi in base al liquido contenuto nella zucca, avremo un quantitativo di acqua variabile, potrebbe anche non servire. In caso ne aggiungerete gradualmente durante l'impasto.
 
Procedimento:
Per prima cosa dobbiamo cuocere la zucca per ricavarne la polpa. Personalmente ho avvolto le fette di zucca in carta stagnola e messa a cuocere al forno a 190 gradi per circa 40 minuti. Basta infilzare la  polpa della zucca con la forchetta per capire se è cotta. La polpa deve risultare molto morbida. Volendo, se ne avete la possibilità, potete cuocerla anche a vapore.
Una volta cotta, la lascio raffreddare un pochino e poi estraggo la polpa e senza scolarla ne peso 300 grammi. La schiaccio con la forchetta fino a formare una crema che lascio raffreddare completamente.

Quando il lievito madre è pronto, spezzetto la quantità che mi serve, direttamente nella polpa di zucca e trito il tutto velocemente con un frullatore ad immersione, per massimo un minuto. In questo modo, faccio incorporare aria nel lievito. Alla fine  ci aggiungo anche 3 cucchiai abbondanti di olio evo.
E questo è il risultato:



A questo punto possiamo impastare il tutto. Io impasto con le mani, ma potete tranquillamente procedere con una planetaria.
In entrambi i casi, setaccio, dentro una ciotola capiente prima le due farine, poi aggiungo la crema ottenuta dalla polpa di zucca e lievito madre e comincio ad impastare. All'occorrenza possiamo aggiungere mano mano qualche goccia di acqua, dobbiamo ottenere un impasto morbido ma sostenuto, simile a quello  di una brioche. Vi consiglio di non aggiungere  troppa acqua tutta in una volta, perchè lavorando l'impasto, la zucca rilascerà gradualmente i liquidi di vegetazione.
Lavoro energicamente il tutto per almeno 7-8 minuti, poi aggiungo il sale e proseguo per altri 3 minuti.
Quando l'impasto è pronto, formo una palla e la metto a riposare per 30 minuti dentro una ciotola coperta con un panno umido.

Questa è la consistenza finale che deve avere l'impasto


Trascorso il tempo di riposo, rigiro l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato, lo schiaccio e faccio un giro di pieghe a 3. Pirlo l'impasto e lo rimetto a lievitare nella ciotola questa volta leggermente oleata e chiusa ermeticamente con pellicola. Dobbiamo aspettare il raddoppio dell'impasto a  temperatura ambiente (ora che cominciano ad abbassarsi le temperature, lasciamolo a temperatura ambiente, ma lontano da spifferi di aria). Per me ci sono volute 5 ore circa ma tutto dipende dalle temperature che abbiamo in casa. 
[Per le pieghe a 3 e per la tecnica di pirlatura vi rimando ai video nel seguente tutorial: PIEGHE A TRE/PIRLATURA]

Impasto, prima del raddoppio


Impasto a raddoppio avvenuto.


A Raddoppio avvenuto, rigiro l'impasto su un piano di lavoro leggermente infarinato, schiaccio nuovamente e taglio tanti pezzi da 100 grammi ciascuno (dovrebbero uscirne circa 8). Per ogni pezzo di impasto formo il panino nel seguente modo!

Formatura dei panini (foto prese da un'altra mia ricetta: i panini all'olio)

Per ogni pezzo di impasto, schiaccio con le mani, fino a formare un rettangolo. Arrotolo l'impasto partendo da un lato corto. 



Poi rigiro il cilindro di 90 gradi in modo da ritrovarmi con i lati corti verso di me e la chiusura deve trovarsi verso l'alto(come in foto). 



Schiaccio  e arrotolo nuovamente su se stesso poi arrotondo formando dei panini. Proseguo così con ogni pezzettino di impasto.



Una volta formati panini, possiamo passare alla legatura che ci permetterà di dare, ai nostri panini, una forma simile a quella della zucca.

Taglio un pezzo di spago da cucina abbastanza lungo e poi lo giro intorno al pane, formando due croci incrociate a X, devo formare per ogni panino, 8 spicchi. Vi consiglio non di non stringere troppo lo spago, tanto in lievitazione la forma degli spicchi si evidenzierà da sola, altrimenti farete fatica a togliere lo spago una volta cotti. 

Primo incrocio.....


Secondo incrocio = 8 spicchi


Rimetto i "panini /zucchetta" a lievitare per altre due ore e mezza circa su una teglia coperta da carta da forno spolverata di  farina di semola. Questa volta metto a lievitare dentro il forno a luce spenta.

Trascorse le due ore e mezza circa (dipende sempre dalle temperature esterne), accendiamo il forno a 210 gradi. Quando ha raggiunto la temperatura, inforno i panini.
Devono cuocere massimo una ventina di minuti a 210 gradi forno statico.

Vi consiglio di togliere lo spago quando ancora sono tiepidi.

Per chi volesse utilizzare il lievito di birra:
 Basta sciogliere il lievito di birra in 15 grammi di acqua (in questo caso la presenza di acqua, non dovrebbe dare problemi all'impasto in quanto, comunque, manca la quantità di acqua presente nel lievito madre.  Ma, nel caso risultasse un impasto leggermente più liquido potrete aggiungere, in via del tutto eccezionale, qualche grammo di farina mentre impastate). Una volta sciolto il lievito, aggiungerlo poi alla zucca e proseguire tranquillamente come spiegato nel procedimento sopra. Fate solo attenzione ai tempi di lievitazione, che potrebbero variare un pochino! In genere con il lievito di birra sono leggermente più veloci, basta controllare di tanto in tanto l'impasto.


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venerdì 4 settembre 2015

TORTA SOFFICE SOFFICE, CON RICOTTA E FICHI CARAMELLATI

Ed ecco un altro di quei dolci semplici da realizzare ma ricchi di gusto, grazie alla presenza della ricotta e dei fichi caramellati. L'uso, poi, della farina di riso nell'impasto,  dona a questa torta, una sofficità davvero notevole Insomma un dolce adatto per la merenda quanto per la colazione o perchè no, per uno spuntino sano e goloso.






Ingredienti per uno stampo di 18-20 centimetri di diametro:

120 grammi di farina 00
80 grammi di farina di riso (oppure amido di mais o frumina)
250 grammi di ricotta vaccina
180 grammi di zucchero semolato
3 uova
mezzo bicchiere di latte
una bustina di lievito per dolci

Per i fichi caramellati:
500-600 grammi di fichi maturi, ma ben sodi
4 cucchiai circa di zucchero semolato
3-4 cucchiai di acqua
due cucchiai di rum (oppure potete utilizzare tutta acqua)


Procedimento:
Per prima cosa dobbiamo caramellare i fichi.

Prendiamo un pentolino (o padella dai bordi alti), di una misura non troppo grande in modo che i fichi stiano vicini l'uno all'altro. Cospargiamo il fondo della padella/pentola, di zucchero semolato, inseriamo i fichi e irroriamo con qualche cucchiaio di acqua e liquore. Lasciamo cuocere a fiamma dolce per circa 30 minuti, l'acqua deve asciugarsi formando un caramello ristretto e "gelatinoso". Una volta pronti, mettiamo i fichi caramellati su un piatto, con tutto il suo caramello. Lasciamoli raffreddare.




Nel frattempo in una terrina, con l'aiuto delle fruste elettriche (basta anche una frusta a mano), monto le 3 uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, aggiungo poi la ricotta che amalgamo sempre con le fruste per rompere eventuali grumi. Dobbiamo ottenere una crema liscia.
A questo punto aggiungo le due farine (mi raccomando, se la trovate, vi consiglio di utilizzare la farina di riso, per ottenere un dolce leggero e soffice), poi inserisco il lievito. L'impasto finale deve avere la consistenza tipica di un ciambellone: cremoso ma non troppo liquido. Nel mio caso quindi, ho dovuto aggiungere mezzo bicchiere di latte per rendere l'impasto leggermente più fluido. Il risultato finale è quello che vediamo nella foto qui sotto.



Infine taglio in 4 parti i fichi caramellati e li inserisco per ultimo nell'impasto insieme al suo caramello. Giro delicatamente per evitare di distruggere i fichi che, in quanto cotti, sono estremamente morbidi.

Verso l'impasto così ottenuto dentro una teglia imburrata e infarina e inforno a forno già caldo.
Cuocio  180 grandi per circa mezz'ora, funzione statica. Dopo 30 minuti, fare la prova stecchino per assicurarci che sia cotto e poi sforniamo e lasciamo raffreddare. 

Guarnire a piacimento, io ho utilizzato semplicemente una spolverata di zucchero a velo e due fichi tagliati.


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lunedì 3 agosto 2015

PASTICCIO ALLA FERRARESE

Ad inizio luglio sono stata in vacanza a Ferrara e zone limitrofe. Una mia cara amica ferrarese mi ha portato in una trattoria tipica per mangiare alcuni piatti della tradizione. Me felice, perchè solo così ho potuto assaggiare la "salamella(salume davvero saporitissimo) con purè di patate" e questo "pasticcio ferrarese", che mi ha stupito, per la sua particolarità. Si perchè non è il solito timballo di pasta; la sua singolarità non è tanto nel ripieno, quanto nell'involucro composto da una frolla simile alla frolla sablè, dolce. Eh si avete letto bene, una frolla dolce che racchiude un ripieno ricco e saporito.
Lo so, lo so questo pasticcio non è molto indicato per l'estate, vista la ricchezza degli ingredienti, ma dovevo provare a rifarlo. Per la ricetta ho cercato molto su internet e alla fine ho unito più consigli, fino a ricreare un pasticcio che più si avvicinasse a quella mangiato a Ferrara. Come sempre per quanto riguarda i piatti della tradizione, inutile sottolineare  le tantissime varianti che per lo più coinvolgono il condimento di carne. C'è chi nel ragù , insieme alla carne macinata, mette fegatelli e rigaglie di pollo, c'è chi utilizza la carne di piccione e chi come me preferisce la pancetta. Ci andrebbe anche il tartufo, che io non avevo, ma i funghi porcini invece, ci stanno davvero bene. Ora basta cianciare e passo alla ricetta.





Ingredienti per uno stampo da plumcake

Per la frolla:
400 grammi di farina 00
200 grammi di burro morbido
un uovo
130 grammi di zucchero semolato
un pizzico di sale
Un cucchiaino  di lievito per dolci.

Ingredienti per il ragù:
300 grammi di sedanini (io ho utilizzato gli Ziti)
200 grammi di carne macinata di manzo
100 grammi di carne macinata di vitello
100 grammi di pancetta
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
Un trito di sedano carota e cipolla( una piccola carota; un gambo di sedano, una cipolla media grandezza)
un bicchiere di vino bianco
un cucchiaio di concentrato di pomodoro
30 grammi di funghi porcini secchi
100 grammi circa di parmigiano

Per la besciamella:
800 ml di latte intero (va bene anche parzialmente scremato)
70 grammi di farina 00
60 grammi di burro
noce moscata
pizzico di sale

Inoltre:
un tuorlo per lucidare la superficie


Procedimento:

Per prima cosa, la sera prima mi preparo a frolla. In una ciotola capiente verso tutto gli ingredienti e come per una normale frolla, impasto il tutto velocemente, fino a formare una panetto compatto che avvolgo nella pellicola e lascio riposare tutta la notte in frigorifero. In questo modo la frolla, diventerà più elastica e sarà facile da stendere e lavorare.

Se volete potete anticiparvi alla sera prima anche la preparazione del ragù e della besciamella.

In una terrina metto in ammollo, in acqua fresca, i funghi porcini secchi e li faccio rinvenire secondo i tempi riportati sulla confezione. Poi li strizzo per bene e li metto da parte
In una padella versiamo 3 cucchiai di olio e mettiamo a soffriggere, a fuoco dolce, il trito di sedano , carota e cipolla, quando comincia ad ammorbidirsi, aggiungiamo i due tipi di carne macinata. Trito grossolanamente anche la pancetta e la verso insieme alla carne. Salo leggermente e lascio andare per cinque minuti rigirandola spesso. Aggiungo i funghi. A questo punto alzo la fiamma e verso il bicchiere di vino. Faccio sfumare l'alcool, abbasso la fiamma e verso un cucchiaio di concentrato di pomodoro e qualche cucchiaio di acqua bollente. Mando avanti la cottura a fuoco dolce per almeno un'ora aggiungendo all'occorrenza, altra acqua, (o se preferite anche del brodo, io ho evitato visto la presenza di carne e grassi già saporiti di loro). Il sugo deve comunque restringersi notevolmente.

Nel frattempo mi preparo anche la besciamella. 
In un pentolino metto a scaldare il latte.
In un'altra pentola più capiente, verso il burro lo faccio sciogliere a fiamma dolce e quando si presenta completamente sciolto verso la farina. Giro il tutto per qualche secondo per far asciugare il composto e quando comincia a sfrigolare aggiungo a filo il latte bollente. Continuo a girare come fosse una crema pasticcera fino a quando non si addensa formando una crema liscia e consistente. Spengo il fuoco aggiungo un pizzico di sale e una grattatina di noce moscata. A me piace anche un pochino di pepe fresco.

Terminata la preparazione base. In una ciotola bella grande verso gran parte della besciamella(avendo cura di lasciarne qualche cucchiaio da parte) e il ragù di carne.
Lesso la pasta, lasciandola al dente, la scolo velocemente e la verso nel ragù-besciamella, condisco aggiungendo anche due manciate di parmigiano.

Stendo i 3/4 di pasta sfoglia, mi raccomando dello spessore di circa 4 millimetri e copriamo interamente lo stampo (precedentemente imburrato e infarinato), dove andremo a cuocere il pasticcio. Stendo sulla base un velo di besciamella e verso la pasta fino ai bordi. Copro il tutto, con altra pasta frolla sigillando  bene i lati del pasticccio. Se avanza della frolla, possiamo dedicarci a qualche decorazione. Bucherelliamo la superficie del pasticcio in modo da far fuoriuscire l'umidità in cottura e spennelliamola con del tuorlo d'uovo.
Cuocere a 180 gradi per circa 40-50 minuti. Si mangia tiepida quasi fredda. Quindi vi consiglio soprattutto in estate di cuocerla diverse ore prima di servirla.

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giovedì 22 gennaio 2015

GNOCCHI CON FARINA DI CASTAGNE

 Eccomi con un'altra versione degli gnocchi: dopo gli gnocchi di cous cous (qui QUI), dopo quelli realizzati con pane raffermo (Qui), passando per quelli tradizionali con le patate ( QUI ), eccoci giunti agli gnocchi con farina di castagne, dal sapore intenso, particolare. Oggi ve li propongo con funghi porcini, ma potete condirli come più vi piacciono, vi consiglio solo di utilizzare condimenti in bianco, che esalteranno il sapore spettacolare della farina di castagne. 



La farina di castagne ha un sapore davvero deciso, per questo ho cercato il giusto equilibrio con la farina 00. Davvero , vi invio a provarli ...!

Ingredienti:

250 grammi di farina 00
150 grammi di farina di castagne
pizzico di sale
acqua q.b

Per il condimento:
300 grammi di funghi porcini (io li avevo congelati da freschi)
uno spicchio di aglio
un peperoncino
3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva
un mazzetto di prezzemolo
pecorino (facoltativo)

Procedimento:
Il procedimento è facile facile. 
Preparo prima di tutto gli gnocchi.
Sulla spianatoia o dentro una terrina dai bordi alti, metto le due farine, un pizzico di sale, e acqua quanta ne basta, per ottenere un impasto ben sostenuto ma non troppo duro. La consistenza deve essere, come quella degli gnocchi classici. Copriamo il panetto con un telo e lasciamo riposare per 30 minuti

Trascorso il tempo di riposo, riprendiamo il panetto taglio dei pezzi di impasto, e l'arrotolo fino a formare dei cordoncini, poi come per gli gnocchi classici, taglio dei tocchetti piccoli (un centimetro circa) e li arrotolo sui rebbi della forchetta in modo che si crei un "disegno a rilievo", questo permetterà così agli gnocchi ,di trattenere meglio i condimenti.

Metto gli gnocchi su un vassoio infarinato e copro con un telo.

Nel frattempo ci prepariamo il condimento. 
Trito finemente il prezzemolo (dopo averlo lavato e asciugato). In una grande padella metto a soffriggere l'aglio tagliato a pezzetti piccoli, con peperoncino a pezzetti e olio evo. Quando l'aglio comincia a colorire ci verso i funghi ancora mezzi congelati, aggiusto di sale e pepe e lascio andare a fiamma viva per massimo 10 minuti. Spengo il fuoco e spolvero con un pochino di prezzemolo tritato.

Metto a lessare gli gnocchi in abbondante acqua salata, li ho lasciati bollire altri due minuti da quando vengono a galla. Poi con l'aiuto di una "schiumarola" li verso direttamente dentro il condimento e ripasso in padella, a fiamma viva,  per due minuti: il tempo di lasciarli insaporire. Se il sughino risulta secco, aggiungete mano mano, dell'acqua di cottura, vedrete si formerà una bella cremina. Servire caldi con un pochino di prezzemolo e se vi piace, anche una bella spolverata di pecorino.

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giovedì 8 gennaio 2015

VELLUTATA DI PISELLI

Le vellutate sono un piatto leggero, ricco di verdure e di sapore e, non ultimo, dal grande potere saziante. Per questo ho deciso di mangiarne tante in questo periodo               post-natalizio, così mi depuro e mi sfamo. :-) Quindi dopo la vellutata di zucca   QUI eccovi la vellutata di piselli!




Ingredienti per due persone:

200 grammi di piselli surgelati
180 circa grammi di patate
3 cucchiai di olio extravergine di oliva
acqua o brodo, bollente
parmigiano
due fette di pane raffermo
una cipolla
sale e pepe
parmigiano q.b


Procedimento:

In un pentolino metto a bollire dell'acqua salata (almeno un litro) o del brodo, come preferite. 

Sbuccio le patate e le taglio a tocchetti piccoli.

In un'altra pentola capiente, verso due cucchiai di olio evo e una cipolla tagliata grossolanamente. Quando la cipolla comincia a imbiondire aggiungo le patate tagliate e i piselli surgelati. Faccio insaporire il tutto per cinque minuti e comincio ad aggiungere acqua (o brodo) bollenti. Lascio cuocere il tutto per almeno una ventina di minuti,aggiungendo acqua all'occorrenza. Quando le patate sono morbide morbide, vuol dire che le verdure sono pronte. Aggiusto di sale e spengo il fuoco.

Frullo il tutto con il minipimer  se il composto risulta troppo denso si aggiunge mano mano dell'altra acqua fino ad ottenere la consistenza desiderata. Mi raccomando anche in cottura io metto sempre un mestolo di acqua in meno, alle brutte se ne aggiunge successivamente. Ma in questo modo, evitiamo una vellutata troppo liquida. 

Mentre le verdure cuociono, taglio il pane a pezzettini piccoli piccoli e li metto a sfrigolare in una padella con un cucchiaio di olio evo e se volete un rametto di rosmarino. Quando il pane è ben arrostito, spengo il fuoco.


Verso la vellutata nei piatti, spolvero con del parmigiano e grattata di pepe, un giro di olio evo a crudo e crostini di pane. Che ve ne pare? A me piace tanto tanto . :-)


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domenica 28 dicembre 2014

RAVIOLI CON RADICCHIO SU CREMA DI NOCI E GORGONZOLA

Un piatto molto adatto per le feste natalizie: facile, buono e, perchè no, vi farà fare un figurone!!!!




Ingredienti per circa 15 ravioli (dipende dalla grandezza)

per la pasta:
300 grammi di farina 00
3 uova

Per il ripieno:

Un cespo grande di radicchio, oppure due piccoli
200 grammi di ricotta vaccina
due cucchiai di olio extravergine di oliva
uno spicchio di aglio
mezzo bicchiere di vino bianco
sale, pepe
due cucchiai di parmigiano grattugiato

Per la sala al gorgonzola:

Ci sono due versioni di crema al gorgonzola. Una è quella realizzata con la crema di latte (panna da cucina) che facciamo insaporire in una padella con gorgonzola e parmigiano.
La seconda versione è quella che ho utilizzato io, che invece, è realizzata con una besciamella insaporita sempre da gorgonzola al mascarpone e parmigiano.

Ingredienti;
20 grammi di burro
25 grammi di farina
300 ml di latte
sale , pepe e noce moscata
70 grammi circa di gorgonzola
due cucchiai abbondanti di parmigiano grattugiato
12  noci tritate grossolanamente 




Procedimento:

 Per la pasta: come sempre su una spianatoia, disponiamo la farina a fontana, mettiamo dentro le uova e impastiamo il tutto velocemente. Formiamo un panetto compatto e lasciamo riposare almeno un'ora coperto da un canovaccio. (come mi è stato, vivamente consigliato da un'amica romagnola, non mettere mai sale nell'impasto della pasta, altrimenti i ravioli avranno difficoltà ad asciugarsi).



Nel frattempo mi preparo il ripieno.
Mondo e lavo accuratamente i cespi di radicchio, li privo della parte più grossa della costa e taglio le foglie a pezzetti molto piccoli.



In una padella verso l'olio evo e l'aglio, quando comincia a rosolare, aggiungo il radicchio e lascio cuocere fino a quando non diventa morbido, ci vorranno circa 25 minuti. In caso fosse troppo secco possiamo aggiungere qualche cucchiaio di acqua per aiutare la cottura. Metto sale e pepe e lascio andare. Quando il radicchio si è ammorbidito per bene,  alzo la fiamma e sfumo con vino bianco.Aspetto che anche il vino evapori completamente e spengo il fuoco. Lascio raffreddare. Mi raccomando il radicchio deve rimanere bello asciutto.

Una volta raffreddato, tolgo l'aglio e verso il radicchio in una ciotola, ci aggiungo: la ricotta, noce moscata e un altro pizzico di sale. Mischio tutto e il nostro ripieno è pronto!

Riprendo la pasta preparata in precedenza, io l'ho stesa con il mattarello, ma potete aiutarvi con la famosa "nonna papera".



 Formo i ravioli: nel mio caso ho disposto cucchiaini di farcitura su metà pasta, a distanza di due-tre centimetri l'una dall'altra, ho spennellato i bordi con acqua, in modo da far aderire bene l'altra parte di pasta che ho sovrapposto. Attenzione a far fuoriuscire l'aria dall'impasto altrimenti rischiamo la rottura dei ravioli in cottura. Infine ho ritagliato i ravioli. Li dispongo su un vassoio infarinato e lascio asciugare all'aria almeno una, due ore.









Cuocere i ravioli in abbondante acqua salata, per circa 5 minuti (dipende anche dallo spessore della pasta).

Nel frattempo mi preparo una besciamella veloce: in un pentolino metto a scaldare il latte, in un'altra pentola invece faccio sciogliere a fuoco dolce, il burro, aggiungo la farina e mischio tutto velocemente. Infine verso il latte oramai caldo nel composto di burro e farina, metto anche un pizzico di sale, grattatina di noce moscata e tritata di pepe. Cuocio girando sempre, come fosse una crema pasticcera, fino a quando non si addensa  il tutto. Con queste dosi, la besciamella rimarrà  poco densa, questo perchè, alla fine dobbiamo aggiungere, a fuoco spento, il gorgonzola a pezzetti, metà delle noci tritate  e il parmigiano. Manteniamola calda. 

 Per servire, io ho messo qualche cucchiaio di besciamella sul piatto, ci adagio sopra la porzione di ravioli, poi  verso un altro cucchiaio di besciamella e spolverata di noci e parmigiano.

Davvero buoni :-)

















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