lunedì 16 novembre 2015

HAMBURGER DI SOIA

E finalmente ecco un'altra valida alternativa alla carne: la soia, un legume molto ricco di proteine (proteine "nobili" in grado di tenere a bada anche il colesterolo. Per approfondimenti vi rimando alla seguente pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Soia_(alimento). 

La soia oltremodo è davvero versatile, si può utilizzare in tanti modi, come contorno, nelle zuppe e nelle minestre, ma oggi ve la propongo sotto forma di hamburger: ricchi di gusto. Credetemi,  non hanno nulla da invidiare a quelli classici realizzati con la carne. 


Io poi, per rendere ancora più speciali questi hamburger, li ho utilizzati per farcire dei panini morbidissimi realizzati con paprika affumicata (la ricetta dei panini, la trovate QUI) e al posto della maionese ho utilizzato della salsa allo yogurt ed erba cipollina. Il tutto naturalmente presentato, giusto per rimanere in tema con "quello che la natura ci offre", dentro dei piatti in pura cellulosa dell'azienda Ecobioshopping. Sono davvero soddisfatta del risultato :-)








Esistono tante varietà di soia, quella da me utilizzata è soia verde come quella che vedete nella foto sottostante.


                                (foto presa dal web)




Per circa 6 hamburger media grandezza (6 centimetri di diametro):

200 grammi di soia 
una patata media grandezza
due carote piccole
eventuale pangrattato e/o farina 
sale, pepe
spezie a vostro piacimento (io ho utilizzato dell'erba cipollina, buona anche la salvia, prezzemolo, rosmarino oppure maggiorana)
olio extravergine di oliva

Per la salsa allo yogurt:
250 grammi di yogurt greco bianco magro
erba cipollina tritata
succo di mezzo limone
3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva
pizzico di sale





Procedimento:

La sera precedente, ho sciacquato la soia e come per i ceci o fagioli, l'ho messa in ammollo in una pentola, colma  di acqua fresca. La mattina seguente, scolo la soia la rimetto nella pentola ricopro nuovamente di acqua fresca e faccio bollire per circa 30 minuti. Prima di scolare la soia, metto da parte un pentolino di acqua di cottura, potrebbe tornarci utile, per quando dovremo frullarla.
Mentre la soia cuoce, a parte, metto a lessare anche una patata sbucciata e due carote pelate. Sono pronte quando diventano molto morbide (circa 20 minuti).

Arrivata a cottura, scolo la soia, lascio raffreddare un pochino e poi verso dentro un robot da cucina  insieme alla patata e alla carota precedentemente lessate. Frullo il tutto fino a trasformarla in una poltiglia, non troppo cremosa, diciamo piuttosto: granulosa. In caso il composto fosse troppo secco, possiamo aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della soia. Attenzione però a non rendere l'impasto troppo liquido, deve essere ben sostenuto.

Verso il composto così ottenuto dentro una terrina, solo a questo punto aggiungo il sale, il pepe e le spezie. L'impasto dovrà risultare sostenuto e appiccicoso, in caso risultasse invece, troppo liquido, possiamo sempre aggiungere 1-2 cucchiai di farina oppure, 1-2 cucchiai di pangrattato che ci aiuteranno a legare insieme tutti gli ingredienti tra loro.
Con l'aiuto di un coppa pasta (il mio misura 6 centimetro di diametro), ho formato gli hamburger e cotti in padella con un filo di olio 5 minuti per lato. Essendo molto delicati, faccio formare una crosticina su un lato dell'hamburger, così sarà più facile rigirarli sottosopra, senza romperli. 

Per la salsa allo yogurt:
Verso lo yogurt dentro una terrina e condisco con olio, succo di limone, erba cipollina tritata finemente e un pizzico di sale. Vi consiglio di preparare questa salsina, qualche ora prima del suo utilizzo, così da dare modo a tutti gli ingredienti di legare tra loro. Una volta pronta, possiamo metterla in frigorifero ben coperta, fino al suo utilizzo. 


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PANINI ALLA PAPRIKA AFFUMICATA

Tempo fa, mi sono imbattuta in una ricetta di pizza alla paprika affumicata di Gabriele Bonci, inutile dire: era davvero spettacolare! Leggendo la ricetta, mi è venuta subito l'idea di provare a fare dei panini alla paprika affumicata e alla fine ho sfornato un pane davvero morbido e ricco di gusto. La trovo molto carina come idea, per un buffet un pochino diverso dal solito, che ne dite? Io ho utilizzato, oltremodo esubero di lievito madre, ma si può usare anche lievito madre attivo e, naturalmente, lievito di birra fresco o secco. 

E un panino speciale, richiede anche un piatto speciale. Ho pensato bene di presentare questi panini dentro una Fondina triangolare realizzata con foglie di palma dell'azienda Ecobioshopping. E L'effetto, è assicurato! ;-)





Ingredienti per circa 9 panini da 70 grammi l'uno:

400 grammi di farina 0 con almeno 11% di proteine (oppure 200 grammi di farina tipo manitoba e 200 grammi di farina tipo 00 debole)
90 grammi di esubero di lievito madre(oppure 70 grammi di lievito madre a 4 ore dal rinfresco, oppure: 6 grammi di lievito di birra fresco, 4 grammi di lievito di birra secco)  
210-230 grammi  di acqua a temperatura ambiente (partite con 200 grammi di acqua se utilizzate lievito di birra fresco o secco, in caso, all'occorrenza, ne potrete aggiungere altra, mentre impastate)
5 cucchiai di olio extravergine di oliva
13 grammi di paprika affumicata in polvere
un cucchiaino di zucchero
un cucchiaino di sale



Procedimento:
Prima di passare al procedimento vero e proprio, ci tengo a fare la solita precisazione sulla quantità di acqua da utilizzare. Come sempre, infatti, consiglio di partire con qualche grammo di acqua in meno, poi, mentre impastiamo, all'occorrenza, se ne potrà aggiungere a goccia a goccia. Questo perchè, ogni farina ha un grado di assorbimento dei liquidi, diverso, e per questo è sempre meglio aggiungere acqua piuttosto che aggiungere farina.
Inoltre, ora che siamo in inverno l'acqua da utilizzare dovrà essere a temperatura ambiente. Ma se dobbiamo realizzarli in estate con temperature elevate, vi consiglio di usare acqua fredda di frigorifero, altrimenti la lievitazione avverrà in tempi troppo brevi con il rischio di inacidire l'impasto.


Se come me, dovete utilizzare esubero di lievito madre, allora dobbiamo creare una specie di lievitino utile per donargli un pochino di forza. In una ciotola spezzettiamo l'esubero di lievito madre e lo sciogliamo con 70 grammi di acqua prelevati dal totale e poi impastiamo velocemente con 110 grammi di farina, sempre prelevati dal totale. L'impasto sarà un pochino molle, volendo ci possiamo aiutare con una forchetta. Impastato il tutto, chiudiamo la ciotola con della pellicola e lasciamo lievitare per 3 ore a temperatura ambiente. Poi utilizzeremo come un normale lievito madre. 
Se invece utilizziamo lievito madre attivo, ossia rinfrescato da 4 ore, possiamo usarlo direttamente nell'impasto saltando il passaggio del lievitino.

Trascorse le 3 ore, riprendiamo il lievitino lo versiamo dentro una ciotola capiente e lo sciogliamo con altri 50 grammi di acqua, sempre prelevati dal totale, l'olio e il cucchiaino di zucchero. Versiamo la farina e la paprika affumicata e cominciamo ad impastare, aggiungendo mano mano la restante acqua. Dopo circa 6-7 minuti verso anche il sale, continuo ad impastare per altri 3 minuti circa. Dobbiamo ottenere un impasto sostenuto ma anche morbido e non appiccicoso.

Ecco come si presenta l'impasto finale



 Formiamo una palla pirlandola un pochino (per vedere come si pirla un impasto, vi rimando al video tutorial che troverete QUI ) e mettiamo a lievitare, dentro una ciotola chiusa ermeticamente con pellicola, fino al raddoppio del volume.  Per me ci sono volute circa 7 ore, ad una temperatura di 22 gradi. 
Io, per comodità  ho impastato la sera sul tardi, poi ho messo a lievitare in un ambiente fresco, vicino ad una finestra leggermente aperta, anche se l'impasto deve stare lontano dalla corrente d'aria. Altrimenti potete impastare durante il giorno e tenere l'impasto a temperatura massima di 28 gradi,  in modo da poterlo visionare costantemente. A 28 gradi, naturalmente, l'impasto impiegherà meno ad arrivare al suo raddoppio. 

Una volta che l'impasto è raddoppiato, lo rigiriamo su di un piano leggermente infarinato, lo sgonfiamo schiacciandolo un pochino con le mani, poi tagliamo tanti pezzi di impasto da 70-80 grammi l'uno. Per ogni pezzo, di impasto formo un panino facendo le cosiddette "Pieghe a fazzoletto" (per le Pieghe a Fazzoletto vi rimando al passo passo fotografico che troverete nella ricetta dei Panini semi-integrali).

Formati i panini, li metto dentro una teglia foderata di carta da forno leggermente spolverata di semola rimacinata. E passiamo alla seconda lievitazione che sarà più veloce. Per la seconda lievitazione io metto in forno spento con luce accesa, in questo modo il tepore interno agevolerà la crescita dell'impasto.

Dopo massimo due ore inforniamo i panini, che andranno cotti a 200 gradi funzione statica(forno già caldo), per massimo 15 minuti. Vi consiglio di non superare i 15/20 minuti di cottura altrimenti il pane perderà la sua morbidezza. 

Per chi volesse utilizzare il lievito di birra fresco o secco: basterà sciogliere il lievito di birra in 50 grammi di acqua (prelevati dal totale) e impastare poi con 70 grammi di farina(sempre prelevati dal totale). Coprire la ciotola con della pellicola e lasciare lievitare per 4 ore. Poi proseguire come da ricetta. Attenzione ai tempi di lievitazione che, con lievito di birra secco o fresco, potrebbero ulteriormente variare, in genere sono un pochino più veloci rispetto ai tempi richiesti dal lievito madre.




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martedì 10 novembre 2015

ZUPPA DI LEGUMI

Ormai il freddo è alle porte e con il freddo si da il via alla stagione delle zuppe e delle minestre. Mi piacciono davvero tanto : calde e cremose! 
Con pochi ingredienti semplici e naturali, si realizzano così, piatti ricchi di sali minerali e proteine. Un piatto unico davvero completo. 
Proprio per  queste proprietà, ho deciso di utilizzare, nel servire la zuppa, i piatti monouso e biodegradabili  prodotti da Ecobioshopping, quanto mai in tema con questa ricetta!  In particolare io l'ho servita in una scodella tonda e un piatto, realizzati con foglie di palma, belle e particolari anche da vedere.  




Ingredienti per due persone:

90 grammi di legumi misti secchi 
una patata media grandezza
una costa piccola di sedano
una carota piccola
una cipolla media grandezza
3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva
un cucchiaio di concentrato di pomodoro (oppure due pomodori rossi da sugo)
uno spicchio di aglio
una-due foglie di alloro
Peperoncino fresco a piacere


Procedimento:

Per prima cosa metto a bollire un litro di acqua, con un pochino di sale (oppure va bene anche un litro di brodo vegetale). Quando l'acqua inizia a bollire, spengo il fuoco e lascio al caldo!

Taglio a cubetti la patata

Trito finemente il sedano la carota e la cipolla

In una pentola capiente verso il trito realizzato con il sedano, carota, cipolla, l'aglio lo metto intero e metto anche una-due foglie di alloro. Faccio soffriggere il tutto a fiamma dolce con 3 cucchiai di olio evo. 
Quando la verdura comincia ad appassire verso il misto di legumi secchi (precedentemente sciacquati sotto acqua corrente) e la patata tagliata a cubettini. Faccio insaporire il tutto per un minuto, poi aggiungo il cucchiaio di concentrato di pomodoro, oppure due pomodori rossi da sugo tagliati a cubetti. Lascio restringere due minuti, poi tolgo l'aglio e la foglia di alloro e comincio a versare acqua calda.

La cottura deve procedere come per un normale risotto, ossia: si aggiunge acqua mano mano  fino a completare la cottura. In tutto ci vorranno circa 40 minuti. 

Dieci minuti prima, al termine della cottura, prelevo dalla zuppa qualche patata, la schiaccio grossolanamente con la forchetta e la rimetto nella pentola con i legumi. In questo modo la zuppa sarà cremosa (è un metodo che utilizzo per molti tipi di minestra). Completo la cottura aggiustando eventualmente di sale.
Una volta versata nel piatto, aggiungo alla zuppa del peperoncino fresco , un giro di olio evo e se vi piace, potete spolverare con del formaggio.

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martedì 3 novembre 2015

CAVOLFIORE GRATINATO CON BESCIAMELLA LEGGERA


Oggi sono di ricettina semplice, per realizzare  un contorno sfizioso e un pochino diverso dal solito. Sicuramente più sostanzioso della semplice verdura lessa, ma utile per accompagnare un secondo leggero  (tipo qualche affettato e un uovo sodo: ecco ci siamo capiti no? ) :-)
Avendo utilizzato anche della fontina, che aggiunge sapore al piatto, ho preferito alleggerire un pochino la besciamella sostituendo il classico burro a qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva. Volendo potete omettere anche l'olio versando la farina direttamente nel latte caldo. 



Ingredienti: 

Un cavolfiore media grandezza
 50 grammi di formaggio tipo fontina (buona anche la scamorza)
3-4 cucchiai di parmigiano
70 grammi di prosciutto cotto e tagliato a cubetti

Per la besciamella leggera:
300 m di latte parzialmente scremato
25 grammi di farina 00
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
un pizzico di sale, grattata di noce moscata e pepe


Procedimento:

Per prima cosa pulisco il cavolfiore, elimino le foglie e la parte dura esterna, ne ricavo tante cime non troppo piccole per evitare che la doppia cottura possa cuocerle troppo. 
Metto a lessare le cime del cavolfiore in abbondante acqua salata e le scolo ancora al dente.

A parte preparo la besciamella leggera.
Verso il latte in pentolino e lascio scaldare portandolo quasi al punto di ebollizione. In un'altra pentola un pochino più capiente verso l'olio evo e la farina e mischio tutto a fiamma dolce. Quando il latte è ben caldo, lo verso a filo sul composto di farina e olio e continuo a girare come fosse una crema pasticcera. In pochi secondi, il composto si addenserà fino a raggiungere la consistenza cremosa. Spengo il fuoco e insaporisco la besciamella con un pizzico di sale,pepe e grattata di noce moscata.


Verso sulla base di una pirofila 4-5 cucchiai di besciamella, spolvero con del parmigiano e della fontina grattugiata . Ci verso sopra le cime del cavolfiore, prosciutto cotto tagliato a cubetti e copro il tutto con la restante besciamella, abbondante spolverata di parmigiano e la restante fontina.
Inforno a forno già caldo a 170 gradi circa per una ventina di minuti. Quando si sarà formata una bella crosticina dorata sulla superficie dei cavolfiore, possiamo sfornare e mangiare ben caldi.

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sabato 31 ottobre 2015

ZUCCA E FUNGHI

L'altra sera aprendo il frigorifero, mi sono resa conto di avere una fetta di zucca e qualche fungo. Che ci faccio, cosa non ci faccio; pensa che ti ripensa alla fine decido di provare ad unirli e ne è uscito fuori un contorno sfizioso, diverso dal solito e semplice da realizzare. Io ho utilizzato i funghi pleurotus, ma ci stanno bene anche dei funghi misti, e, se avete ospiti e volete trasformarlo in un contorno raffinato, potete abbinare anche dei funghi porcini. 



Ingredienti:
300 grammi di zucca già pulita
250 grammi di funghi pleurotus
olio extravergine di oliva 
sale,pepe
2 rametti di rosmarino
uno spicchio di aglio
peperoncino a piacere
mezzo bicchiere di vino bianco



Procedimento:

 Per prima cosa pulisco la zucca privandola della buccia. La taglio a tocchetti grandi  (della grandezza delle patate al forno) e metto da parte.

 Pulisco i funghi strofinandoli con un canovaccio inumidito e li taglio a pezzi non troppo piccoli.
In una padella verso un bel giro di olio evo, uno spicchio di aglio, un rametto di rosmarino e peperoncino a piacere. Faccio imbiondire l'aglio a fuoco medio e verso i funghi. 
Dopo circa 7-8 minuti alzo la fiamma, verso il vino bianco e lascio sfumare. All'ultimo minuto di cottura, verso insieme ai funghi anche la zucca, lascio insaporire il tutto aggiustando di sale e pepe. I funghi non devono cuocere molto visto che termineranno la cottura al forno, e devono rimanere non troppo asciutti, altrimenti al forno si seccherebbero. Quindi lasciamo che il liquido di vegetazione, non si asciughi completamente. 

A questo punto verso un giro di olio evo sulla base di una pirofila, poi metto i funghi con la zucca (dopo aver eliminato l'aglio), spolvero il tutto con un un po' di rosmarino in polvere (oppure tritate qualche ago di rosmarino fresco). Un giro di olio evo in superficie e inforno.
Cuocio a 180 gradi per circa 20 minuti. E' pronto quando in superficie comincia a formarsi una bella crosticina dorata. 


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mercoledì 28 ottobre 2015

MUD CAKE

Ve lo dico subito subito, astenersi dal fare questa torta se si è a dieta...! :-P 
 La Mud cake (letteralmente : Torta di fango), è un dolce di origine anglosassone, la sua caratteristica è di essere una torta ricca di cioccolato e di burro (inutile negarlo) che la rendono un dolce super goloso, compatto e umido. Per questo è buona da mangiare sia così, in semplicità, oppure, se proprio vogliamo esagerare, in genere si arricchisce con una farcia e una decorazione a base di ganache al cioccolato. Nel mio caso, essendo una torta destinata ai bambini, ho preferito creare una ganache al cioccolato al latte. Altrimenti l'ideale è accompagnarla con una ganache al cioccolato fondente. 
La mud cake, inoltre, grazie alla sua compattezza, è una valida alternativa come base, per torte decorate.

Per la ricetta, la mia torta è il risultato della rielaborazione di  3 ricette visionate sul web, ognuna mi piaceva per un dettaglio però, mi  convinceva poco per altri (troppo zucchero o poco cioccolato, troppo compatta o poco burrosa). Insomma il risultato mi ha soddisfatta pienamente.
Giusto per dire, al buffet di dolci, che avevo preparato, la mud cake è stata la prima a terminare, mangiata sia dai bimbi che dagli adulti golosoni.






Ingredienti per una teglia del diametro di 24 centimetri:

250 grammi di cioccolato fondente
120 grammi di latte(la ricetta originale, prevede in realtà l'uso del latticello)
280 grammi di zucchero semolato
 250 grammi di burro
 60 grammi di cacao
4 uova
210 grammi di farina
una bustina di lievito per dolci

Per la ganache al cioccolato al latte:

250 grammi di cioccolato al latte di ottima qualità
200 grammi di panna per dolci a lunga conservazione


Procedimento:

In una terrina setaccio la farina, il cacao e il lievito per dolci.

In una pentola dalle sponde alte, verso: il latte, lo zucchero, il burro tagliato a pezzettoni e il cioccolato fondente, tagliato a tocchetti. A fiamma dolce, lascio sciogliere il tutto, girando delicatamente, fino a formare una crema densa e liscia. Verso il composto dentro una ciotola capiente e lascio per una decina di minuti. 







Una volta stiepidito, girando con una frusta a mano verso nel composto di cioccolato, un uovo alla volta.
Poi, sempre continuando a girare il tutto, aggiungo la farina setacciata insieme al cacao e al lievito per dolci. Devo ottenere una crema liscia ed omogenea. 



Imburro e infarino uno stampo da 24 centimetri e ci verso il composto. Per evitare il rigonfiamento centrale del dolce in cottura, verso sempre l'impasto ai lati della teglia, piano piano il composto andrà da solo verso il centro. Con questo metodo mi sono sempre trovata bene e l'utilizzo anche per il pan di spagna. 

Cuocere a forno già caldo a 160 gradi , funzione statica, per circa 50 minuti. Come sempre vi invito a fare la prova stecchino. In questo caso, essendo un dolce ricco di umidità, lo stecchino dovrà uscire asciutto ma non completamente pulito (qualche mollica burrosa del dolce, rimarrà attaccato allo stuzzicadenti). 
Una volta cotto, sforniamo il dolce e lasciamolo raffreddare.

Nel frattempo  mi preparo anche la ganache al cioccolato, che io ho utilizzato solo per decorare la superficie e i lati della torta (farcirla con questa ganache mi sembrava davvero troppo esagerato). 
Se, però, volete anche farcirla internamente , dovete raddoppiare le dosi della ganache.

Quindi, in un pentolino metto a scaldare la panna, quando sta per raggiungere il bollore, spengo il fuoco e ci verso la cioccolata sminuzzata. Giro il tutto fino a  quando, non sono sicura che la cioccolata sia completamente sciolta. Devo ottenere anche in questo caso, un composto omogeneo e liscio. 
Travaso la ganache dentro una ciotola possibilmente di vetro, la sigillo con della pellicola da cucina e lascio raffreddare a temperatura ambiente. 
Io per comodità ho preparato la base del dolce e la ganache la sera precedente e ho lasciato raffreddare entrambi a temperatura ambiente tutta la notte. Ma se volete decorarla entro la giornata, allora vi consiglio , una volta stiepidita, di mettere la ganache dentro il frigorifero per circa 20 minuti, deve rapprendersi e diventare cremosa.

Una volta che il dolce è completamente raffreddato e la gacnahe si è un pochino indurita, ne ho stesa prima un velo su tutta la superficie del dolce(compreso i lati), e poi ne ho versata a cucchiaiate formando una decorazione a ciuffetti. deve risultare una decorazione volutamente poco curata e rustica. Fa un bell'effetto finale.

Note:
In genere le dosi di una ganache sono: tanta panna quanta cioccolata. Ma questa proporzione io la rispetto solo per la ganache al cioccolato fondente, in quanto è un cioccolato che in genere ha una percentuale minore di burro di cacao.  Per la ganache al cioccolato al latte o per una ganache al cioccolato bianco, ricche di burro di cacao, diminuisco proporzionalmente la presenza della panna.
Quindi se volete decorare e farcire questo dolce con una ganacche al cioccolato fondente dovrete utilizzare: 250 grammi di cioccolato fondente con 250 grammi di panna per dolci.

Inoltre per mia esperienza personale, per questo tipo di preparazioni preferisco utilizzare panna per dolci a lunga conservazione, piuttosto che panna fresca. Ho l'impressione che la panna a lunga conservazione abbia una tenuta maggiore. 



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Con la stessa base ho creato una Mud cake "vestita a festa" per un compleanno. Ho cotto la base in una teglia di 20 centimetri per renderla più alta. L'ho poi tagliata, per creare 2 strati da farcire. Ho triplicato la dose di ganache al cioccolato (mischiando cioccolato fondente e cioccolato al latte) e con questa ganache ho farcito i due strati interni e decorato esternamente.









lunedì 19 ottobre 2015

CHIFFON CAKE AL PROFUMO DI CEDRO

 E finalmente sono riuscita a realizzare anche un'altra delle famose torte di origine americana : la Chiffon ake.  Un dolce semplice, non è altro che una ciambella sofficissima e altissima, realizzata con pochi ingredienti base(uova, zucchero, olio e farina) ma poi, arricchita secondo la nostra fantasia. Io ho voluto renderla più sfiziosa, utilizzando il cedro, scorze di frutta candita e gocce di cioccolato.
 La chiffon cake, come la angel cake, sono si, dolci semplici, però secondo me, per ottenere l'effetto voluto è indispensabile, cuocerli nella loro teglia la Angel food, e per questo ringrazio la famosa azienda Decora, con la quale inauguro una collaborazione. La teglia della Decora, è in puro alluminio, grazie alla presenza dei "piedini" una volta cotto il dolce mi permette di farlo raffreddare a testa in giù, così  rimane alto e soffice, come da ricetta originale.



Ingredienti per uno stampo Angel food: altezza 10 centimetri con 25 centimetri di diametro in superficie

300 grammi di farina 00
190 grammi di acqua a temperatura ambiente
310 grammi di zucchero semolato finemente
130 grammi di olio di semi
7 uova media grandezza (a temperatura ambiente)
1 bustina di lievito per dolci
8 grammi di cremor tartaro
un pizzico di sale
70 grammi gocce di cioccolato fondente
scorza grattugiata di mezzo cedro
due cucchiai di frutta candita
10 grammi Aroma cedro Decora

Per la glassa decorativa:
200 grammi di zucchero a velo
un cucchiaino di Aroma cedro Decora
1-2 cucchiai di succo di cedro
1 cucchiaio di acqua




Procedimento:

Per prima cosa in una ciotola setacciamo tutti gli ingredienti secchi: la farina, lo zucchero, il lievito per dolci. Poi ci aggiungiamo anche lo zucchero e il sale.


A Parte separiamo i tuorli dagli albumi. Nella ciotola dei tuorli  versiamo l'olio di semi e amalgamiamo il tutto con l'aiuto di una frusta. Poi, continuando a girare il composto, aggiungiamo l'acqua e infine gli aromi: le gocce di Aroma e scorza grattata di mezzo cedro. 
Aggiungiamo questo composto di uova dentro la ciotola con la farina e lo zucchero, giriamo il tutto per bene creando una crema liscia priva di grumi. Mettiamo da parte e dedichiamoci agli albumi.



Cominciamo a montare gli albumi, con una planetaria o semplicemente con le fruste elettriche. Quando gli albumi cominciano a montare (uno- due minuti), aggiungiamo anche il cremor tartaro. Terminiamo di montare il tutto fino a trasformare gli albumi in neve ferma.




Aggiungo gli albumi montati a neve ferma al composto di uova, zucchero e farina. Prima verso due cucchiai di albumi e giro velocemente per farli incorporare e rendere l'impasto un pochino più morbido, in questo modo sarà più facile incorporare i restanti albumi senza smontarli. Quindi, una volta versati gli albumi montati a neve, giriamo delicatamente dal basso verso l'alto. 
Otterremo un impasto liscio cremoso e abbastanza fluido. 

Consistenza finale dell'impasto

A questo punto non ci rimane che versare le gocce di cioccolato leggermente infarinare, per evitare che cadano tutte sul fondo della torta. Poi ho aggiunto anche due cucchiai di frutta candita e tagliata a pezzettini piccolissimi.
Verso il composto così ottenuto dentro la teglia apposita, che non va imburrata: è fatta apposta per questo tipo di dolce che si staccherà da solo una volta raffreddato.


Inforno e lascio cuocere il dolce, per circa 50 minuti a 160 gradi, funzione statica.Come sempre per questo tipo di dolci vi consiglio, dopo 40 minuti di cottura, la prova stecchino.
Una volta cotto, sforno il dolce, lo rigiro sottosopra e lo lascio così fino a completo raffreddamento. Io l'ho cotto la sera e lasciato raffreddare tutta la notte.
Il giorno successivo, con l'aiuto di un coltello lungo e dalla lama liscia, ho staccato delicatamente il dolce dalle pareti della teglia, poi dal fondo (il fondo è infatti removibile, proprio per aiutarci in questa operazione.


 Ho terminato la decorazione, preparando una glassa, composta da zucchero a velo miscelato con due cucchiai di succo di cedro e aroma di cedro e aggiungendo all'occorrenza qualche goccia di acqua, devo creare una salsa cremosa e priva di grumi. 


Poi la stendo sulla superficie del dolce, facendolo colare anche un pochino ai lati, e infine decorato a piacimento con scorza di cedro e frutta candita.
Davvero soffice soffice.


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Qui tutte le cose sfiziose  inviatemi dall'azienda Decora














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