martedì 15 dicembre 2015

CARROT CAKE (torta di carote)

Come sottintende il nome, questa è una torta di carote, molto amata dagli americani. Ora so perché...! E' una torta morbida che rimane molto umida all'interno, semplice da realizzare e farcita poi con una crema al formaggio spalmabile, si trasforma in un dolce pieno di gusto. L'ispirazione per la realizzazione del dolce, l'ho presa dalla mia amica Fabiana, che a sua volta ha preso spunto da una delle ricette più diffuse nel web. La mia carrot cake nasce dunque da una rivisitazione delle due  ricette. Vi consiglio di farla, non ve ne pentirete...!Buona per la colazione quanto per la merenda dei piccini. Ottima da servire anche per una tè con gli amici.







Ingredienti per una torta del diametro di 22-24 centimetri:

4 uova
260 grammi di farina
300 grammi di zucchero semolato
190 ml di olio di semi
una bustina di lievito per dolci
400 grammi di carote grattugiate finemente
120 grammi di noci
un cucchiaino raso di bicarbonato
1/2 cucchiaino di noce moscata
un pizzico di sale

Per la crema:
500 grammi di formaggio spalmabile (tipo Philadelphia)
250 grammi di zucchero a velo
100 grammi di burro
2-3 cucchiai di succo di arancia (o se preferite succo di limone)




Procedimento:

Per prima cosa ci prepariamo la base del dolce.

Ho sgusciato le noci, le ho fatte tostare per 5-6 minuti in forno a 190 gradi e poi le ho tritate grossolanamente (se preferite, potete tritarle in maniera più fine aiutandovi con un robot da cucina).
Lascio il forno acceso e lo abbasso alla temperatura di 180 gradi, così appena pronta, possiamo subito infornare la torta.

A Parte ho grattugiato finemente le carote


In una terrina ho mescolato insieme tutti gli ingredienti secchi: farina e  lievito per dolci setacciati, bicarbonato, noce moscata, un pizzico di sale.



In un'altra terrina più capiente, ho montato le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso, poi ho aggiunto l'olio di semi.
A questo punto con l'aiuto di una frusta a mano, ho versato nel composto di uova, zucchero ed olio, anche gli ingredienti secchi, e infine aggiungo le carote e le noci tritate.

Consistenza finale dell'impasto


Verso il composto in uno stampo imburrato e infarinato. Come sempre per evitare l'antiestetica "cupola" che si forma in cottura, vi consiglio di versare il composto ai bordi della teglia, piano piano andrà da solo verso il centro e poi, inforniamo.
Cuocere il dolce a 180 gradi, funzione statica, per circa 35-40 minuti. Fare la prova stecchino non prima dei 30 minuti di cottura, per evitare che la torta si sgonfi.

Il dolce credetemi è già buono così nella sua semplicità, ma se volete arricchirlo con la crema al formaggio, allora dobbiamo attendere che la torta sia completamente raffreddata prima di farcirla.

Procedimento per la preparazione della crema:
Tiro fuori dal frigorifero il burro, almeno due ore prima di utilizzarlo, in modo che si sciolga fino a trasformarsi in una crema. Poi lo lavoro energicamente con il formaggio spalmabile, così da evitare grumi e sempre con energia inserisco lo zucchero a velo e mano mano qualche goccia, di limone o arancia. Devo ottenere un composto liscio, cremoso ma sostenuto.
Una volta che la base si è completamente raffreddata (io l'ho lasciata raffreddare tutta la notte), la taglio a metà e farcisco con metà della crema. Richiudo e decoro con la restante crema, anche la superficie. Personalmente l'ho decorata con alcune carotine realizzate in pasta di zucchero e granella di noci .

La torta si conserva per 2-3 giorni in frigorifero. Vi consiglio di lasciarla un pochino a temperatura ambiente prima di servirla. Ottima, il giorno dopo.

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mercoledì 9 dicembre 2015

PLUMCAKE DI POLENTA

Come sappiamo la polenta può diventare un piatto veloce da preparare e completo a seconda dei condimenti scelti per accompagnarla. Ma è anche un alimento versatile: possiamo condirla in tante maniere e presentarla in mille modi e forme diverse . Oggi ho pensato di preparala come fosse un plumcake e poi presentata agli ospiti dentro un piatto altrettanto particolare: il vassoio ovale realizzato con foglie di palma, della famosa azienda Ecobioshopping



Per uno stampo da plumcake da 24 cm  x7cm h:
375 grammi di polenta (io ho utilizzato polenta integrale cottura rapida)
un cespo grande di radicchio rosso
100 grammi circa di gorgonzola
 3 cucchiai di olio extravergine di oliva
4-5 cucchiai di reggiano
due scalogni
sale, pepe
burro q.b




Procedimento:
La preparazione è davvero semplice. 
Pulisco il radicchio, privandolo delle foglie esterne, lo sminuzzo un pochino e lavo accuratamente. Poi, metto a scolare dentro uno colapasta per una decina di minuti.
In una padella capiente, verso 3-4 cucchiai di olio evo e lo scalogno affettato finemente, lascio rosolare il tutto per 2-3 minuti e aggiungo il radicchio, aggiusto di sale e pepe. 
Lascio cuocere la verdura fino a quando non si ammorbidisce, aggiungendo all'occorrenza qualche cucchiaio di acqua. Ci vorranno circa 15 minuti di cottura. 

Una volta pronto il radicchio, taglio a cubetti il gorgonzola. Faccio sciogliere una noce di burro, dentro un pentolino a fiamma dolce.

Cuocio la polenta seguendo le istruzioni riportate sulla confezione, ho solo aggiunto un bicchiere di acqua in più rispetto a quanto scritto sulla scatola, per ottenere una polenta leggermente più morbida e quindi facile da stendere. Una volta pronta la polenta, spengo il fuoco e ci verso dentro 2 cucchiai abbondanti di reggiano grattugiato. Mischio il tutto e verso un terzo della polenta, dentro uno stampo da plumcake leggermente imburrato (se come me, utilizzate uno stampo in silicone, non c'è bisogno di imburrare). Con una spatola, livello la polenta spingendo un pochino il centro in modo da formare una piccola conca utile per accogliere il condimento. In questo modo i lati della polenta, tenderanno a salire verso i bordi. Verso al centro la metà del radicchio cotto , spolvero sopra del reggiano e metto dei tocchetti di gorgonzola sparsi. 
Sopra al condimento verso un'altra parte di polenta, livello per bene e come per il primo strato, verso sopra la restante parte di radicchio, reggiano e gorgonzola. Chiudo il tutto con la restante polenta, livello nuovamente cercando di mandare un pochino di polenta anche verso i lati. A questo punto, spennello la superficie, con abbondante  burro fuso e spolvero con altro parmigiano.

Cuocio il plumcake di polenta a 190 gradi per circa 20-25 minuti. Quando la superficie  comincia a dorarsi, possiamo sfornare.
Lascio stiepidire il plumcake prima di rigirarlo sul piatto da portata, in questo modo, si taglierà perfettamente.

Per un tocco in più: volendo possiamo arricchire questo piatto, accompagnandolo con una fonduta di gorgonzola.

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giovedì 3 dicembre 2015

PANDORINI DI BABA' RUSTICO (idea per il Natale)

Vi presento oggi una idea sfiziosa da proporre per queste feste natalizie: i pandorini di baba' rustico. Si possono presentare per un aperitivo o antipasto natalizio, accompagnato da salumi vari o mangiati semplicemente così, come sfizio, visto il loro sapore ricco e gustoso. La mia presentazione è in pandorini monoporzione, utilizzando gli stampi di alluminio anodizzato Decora, ma potete anche inserire l'intero impasto dentro la forma del pandoro da 750 grammi e poi tagliarlo a fette. Insomma ci si può sbizzarrire. Io come sempre, ho usato per questa ricetta, lievito madre, ma si può realizzare anche con lievito di birra secco o fresco. Alla fine vi riporto, dosi e procedimento.






Dose per circa 10 pandorini da 70 grammi l'uno:

300 grammi di farina (io ho utilizzato 120 grammi di farina W400 e 180 grammi di farina 00 W280)
140 ml di latte
due tuorli e un uovo (media grandezza)
un cucchiaino colmo di zucchero
80 grammi di pasta madre rinfrescata due volte consecutive
un cucchiaino di sale
70 grammi di burro morbido
 60 grammi di reggiano
60 grammi di pecorino romano
50 grammi di salame tipo napoletano
50 grammi di prosciutto cotto
80 grammi di fontina


Note:
Prima di passare al procedimento vero e proprio,, ci tengo a fare alcune precisazioni:
1) Io ho utilizzato farina molto forte una W 400 miscelata con farina 00 w 280. Volendo potete utilizzare in ugual peso farina manitoba (di buona qualità) miscelata con una farina 0 con 11% di proteine, oppure una farina 00.

2)Come sempre faccio la solita raccomandazione: la quantità di latte (liquidi in generale), varia a seconda della forza della farina e anche delle marche utilizzate. Per cui vi invito a iniziare ad impastare con circa 130 grammi di latte, eventualmente ne potrete aggiungere all'occorrenza. Come sempre metto la foto dell'impasto finale ottenuto, proprio per farvi comprendere la consistenza ultima che dovete ottenere.

3) I salumi potete variarli a seconda dei gusti. C'è chi, nel babà rustico, utilizza solo salame tipo napoletano e formaggi. Anche quest'ultimi potete variarli a vostro piacimento, l'importante è inserire formaggi a pasta filata e di sapore deciso, io ho utilizzato la fontina, buona e consigliabile, anche la scamorza. L'importante è che il peso dei salumi e del formaggio utilizzato sia, almeno pari al peso della farina (in questo caso: 300 grammi di farina= 300 grammi tra salumi e formaggi)

4) Attenzione all'uso del sale, inserendo salumi e formaggi stagionati, direi di non accedere troppo con il sale. Per me un cucchiaino è più che sufficiente

Procedimento:
Almeno 3 ore prima di impastare ho tirato fuori dal frigorifero il burro, in modo che si ammorbidisse: deve diventare della consistenza di una crema.

Poi, mi sono preparata i salumi e i formaggi del ripieno.Ho sminuzzato i salumi e tagliato a cubetti piccolissimi la fontina. Ho grattugiato il Reggiano e il pecorino.

Le uova le ho unite tutte e amalgamate velocemente tra loro.

Impasto a mano:
Per chi come me, impasterà a mano allora potrà seguire il procedimento sottostante un pochino più facile rispetto al procedimento con planetaria.

Dopo aver rinfrescato il lievito madre per due volte consecutive, così da dargli più forza, ho prelevato la quantità che mi occorreva e l'ho sciolto dentro una ciotola con 3/4 della quantità di latte tiepido e un cucchiaino di zucchero.
Ho aggiunto poi le uova amalgamate velocemente tra loro e infine ho versato tutta la farina setacciata e i formaggi grattugiati (pecorino e reggiano).

Ho cominciato ad impastare il tutto, aggiungendo gradualmente la restante parte di latte. Devo ottenere un impasto molto sostenuto, ci vuole un pochino di energia ma non demordete.
Quando l'impasto si presenta liscio ed elastico (circa dopo 10 minuti), aggiungo in due volte il burro. Devo far assorbire la prima parte di burro, prima di inserire la successiva quantità. Con l'ultima parte di burro, verso anche il sale.

Una volta ottenuto un impasto liscio, elastico e morbido (simile a quello di una brioche), aggiungo anche i salumi e il formaggio sminuzzati. Impasto brevemente e formo una palla che metto a lievitare dentro una ciotola leggermente unta di burro. Chiudo ermeticamente la ciotola con una pellicola e metto a lievitare fino al raddoppio a circa 22-23 gradi (io ho lasciato lievitare la notte vicino ad una finestra leggermente aperta). Per il raddoppio, ci sono volute 8 ore circa.



Consistenza dell'impasto finale.


Impasto al suo raddoppio



La mattina successiva, rigiro l'impasto su un piano di lavoro, non c'è bisogno di infarinare. Lo sgonfio e taglio tanti pezzi da 70 grammi l'uno, ho formato per ogni pezzo una pallina e messo dentro i pirottini leggermente imburrati.




Chiudo i pirottini con della pellicola e metto a lievitare a 28 gradi (io dentro il forno spento con lucina accesa). La seconda lievitazione dovrebbe essere più breve, massimo 4 ore. Se dopo un paio di ore notate che l'impasto non si è proprio mosso, vi consiglio di mettere un pentolino di acqua calda dentro il forno in modo da alzare leggermente la temperatura interna.

L'impasto è pronto quando lievita fino ad un centimetro circa, al di sotto del bordo del pirottino. A questo punto possiamo cuocerli.

Cuocere a forno già caldo, funzione statica a 180-190 gradi per circa 25 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare un pochino, prima di capovolgerli.

Se volete prepararla la sera precedente, una volta raffreddati mettete i pandorini di baba' dentro delle buste per alimenti, il giorno dopo prima di servire potete passarli 5 minuti i forno e poi servire.

Impasto con planetaria/impastatrice:

Se avete l'impastatrice, potete procedere in altro modo, sicuramente il risultato sarà leggermente migliore rispetto l'impasto a mano.
Per prima cosa verso nella planetaria il lievito madre spezzettato con metà della quantità di latte tiepido e lo zucchero. Con il gancio a foglia, faccio sciogliere il lievito madre, poi aggiungo le farine e il restante latte tiepido. Sempre con il gancio a foglia, velocità media, impasto il tutto per circa 7 minuti, in modo da sviluppare la maglia glutinica. L'impasto si presenterà liscio e compatto.

A questo punto, aggiungo in due-tre volte le uova sbattute leggermente, alternate al formaggio grattugiato. Inserisco la successiva parte di uova e formaggio solo quando la precedente è stata completamente assorbita dall'impasto.
 Terminata l'aggiunta delle uova, alzo un pochino la velocità e aggiungo con lo stesso metodo il burro in due volte, attendendo sempre che la precedente parte sia stata assorbita prima di inserire la successiva. Con la seconda parte di burro, aggiungo anche il sale.

Una volta assorbito anche il burro , cambio gancio: utilizzo quello classico ad uncino (o spirale), e inserisco i salumi con il formaggio sminuzzato e li faccio incorporare all'impasto a velocità media.
L'impasto è pronto.

Per chi volesse utilizzare il lievito di birra fresco o secco:

4 ore prima di impastare dobbiamo fare un lievitino, sciogliendo 10-12 grammi di lievito di birra fresco (7-8 grammi di lievito di birra secco)con 60 grammi di latte tiepido prelevati dal totale e 100 grammi di farina forte, prelevati dal totale. Mischiamo il tutto e chiudiamo la ciotola con pellicola.

Dopo 4 ore l'impasto si presenterà lievitato, a questo punto procediamo come da ricetta. Il lievitino verrà trattato come fosse lievito madre.

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lunedì 16 novembre 2015

HAMBURGER DI SOIA

E finalmente ecco un'altra valida alternativa alla carne: la soia, un legume molto ricco di proteine (proteine "nobili" in grado di tenere a bada anche il colesterolo. Per approfondimenti vi rimando alla seguente pagina https://it.wikipedia.org/wiki/Soia_(alimento)

La soia oltremodo è davvero versatile, si può utilizzare in tanti modi, come contorno, nelle zuppe e nelle minestre, ma oggi ve la propongo sotto forma di hamburger: ricchi di gusto. Credetemi,  non hanno nulla da invidiare a quelli classici realizzati con la carne. 


Io poi, per rendere ancora più speciali questi hamburger, li ho utilizzati per farcire dei panini morbidissimi realizzati con paprika affumicata (la ricetta dei panini, la trovate QUI) e al posto della maionese ho utilizzato della salsa allo yogurt ed erba cipollina. Il tutto naturalmente presentato, giusto per rimanere in tema con "quello che la natura ci offre", dentro dei piatti in pura cellulosa dell'azienda Ecobioshopping. Sono davvero soddisfatta del risultato :-)








Esistono tante varietà di soia, quella da me utilizzata è soia verde come quella che vedete nella foto sottostante.


                                (foto presa dal web)




Per circa 6 hamburger media grandezza (6 centimetri di diametro):

200 grammi di soia 
una patata media grandezza
due carote piccole
eventuale pangrattato e/o farina 
sale, pepe
spezie a vostro piacimento (io ho utilizzato dell'erba cipollina, buona anche la salvia, prezzemolo, rosmarino oppure maggiorana)
olio extravergine di oliva

Per la salsa allo yogurt:
250 grammi di yogurt greco bianco magro
erba cipollina tritata
succo di mezzo limone
3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva
pizzico di sale





Procedimento:

La sera precedente, ho sciacquato la soia e come per i ceci o fagioli, l'ho messa in ammollo in una pentola, colma  di acqua fresca. La mattina seguente, scolo la soia la rimetto nella pentola ricopro nuovamente di acqua fresca e faccio bollire per circa 30 minuti. Prima di scolare la soia, metto da parte un pentolino di acqua di cottura, potrebbe tornarci utile, per quando dovremo frullarla.
Mentre la soia cuoce, a parte, metto a lessare anche una patata sbucciata e due carote pelate. Sono pronte quando diventano molto morbide (circa 20 minuti).

Arrivata a cottura, scolo la soia, lascio raffreddare un pochino e poi verso dentro un robot da cucina  insieme alla patata e alla carota precedentemente lessate. Frullo il tutto fino a trasformarla in una poltiglia, non troppo cremosa, diciamo piuttosto: granulosa. In caso il composto fosse troppo secco, possiamo aggiungere qualche cucchiaio di acqua di cottura della soia. Attenzione però a non rendere l'impasto troppo liquido, deve essere ben sostenuto.

Verso il composto così ottenuto dentro una terrina, solo a questo punto aggiungo il sale, il pepe e le spezie. L'impasto dovrà risultare sostenuto e appiccicoso, in caso risultasse invece, troppo liquido, possiamo sempre aggiungere 1-2 cucchiai di farina oppure, 1-2 cucchiai di pangrattato che ci aiuteranno a legare insieme tutti gli ingredienti tra loro.
Con l'aiuto di un coppa pasta (il mio misura 6 centimetro di diametro), ho formato gli hamburger e cotti in padella con un filo di olio 5 minuti per lato. Essendo molto delicati, faccio formare una crosticina su un lato dell'hamburger, così sarà più facile rigirarli sottosopra, senza romperli. 

Per la salsa allo yogurt:
Verso lo yogurt dentro una terrina e condisco con olio, succo di limone, erba cipollina tritata finemente e un pizzico di sale. Vi consiglio di preparare questa salsina, qualche ora prima del suo utilizzo, così da dare modo a tutti gli ingredienti di legare tra loro. Una volta pronta, possiamo metterla in frigorifero ben coperta, fino al suo utilizzo. 


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PANINI ALLA PAPRIKA AFFUMICATA

Tempo fa, mi sono imbattuta in una ricetta di pizza alla paprika affumicata di Gabriele Bonci, inutile dire: era davvero spettacolare! Leggendo la ricetta, mi è venuta subito l'idea di provare a fare dei panini alla paprika affumicata e alla fine ho sfornato un pane davvero morbido e ricco di gusto. La trovo molto carina come idea, per un buffet un pochino diverso dal solito, che ne dite? Io ho utilizzato, oltremodo esubero di lievito madre, ma si può usare anche lievito madre attivo e, naturalmente, lievito di birra fresco o secco. 

E un panino speciale, richiede anche un piatto speciale. Ho pensato bene di presentare questi panini dentro una Fondina triangolare realizzata con foglie di palma dell'azienda Ecobioshopping. E L'effetto, è assicurato! ;-)





Ingredienti per circa 9 panini da 70 grammi l'uno:

400 grammi di farina 0 con almeno 11% di proteine (oppure 200 grammi di farina tipo manitoba e 200 grammi di farina tipo 00 debole)
90 grammi di esubero di lievito madre(oppure 70 grammi di lievito madre a 4 ore dal rinfresco, oppure: 6 grammi di lievito di birra fresco, 4 grammi di lievito di birra secco)  
210-230 grammi  di acqua a temperatura ambiente (partite con 200 grammi di acqua se utilizzate lievito di birra fresco o secco, in caso, all'occorrenza, ne potrete aggiungere altra, mentre impastate)
5 cucchiai di olio extravergine di oliva
13 grammi di paprika affumicata in polvere
un cucchiaino di zucchero
un cucchiaino di sale



Procedimento:
Prima di passare al procedimento vero e proprio, ci tengo a fare la solita precisazione sulla quantità di acqua da utilizzare. Come sempre, infatti, consiglio di partire con qualche grammo di acqua in meno, poi, mentre impastiamo, all'occorrenza, se ne potrà aggiungere a goccia a goccia. Questo perchè, ogni farina ha un grado di assorbimento dei liquidi, diverso, e per questo è sempre meglio aggiungere acqua piuttosto che aggiungere farina.
Inoltre, ora che siamo in inverno l'acqua da utilizzare dovrà essere a temperatura ambiente. Ma se dobbiamo realizzarli in estate con temperature elevate, vi consiglio di usare acqua fredda di frigorifero, altrimenti la lievitazione avverrà in tempi troppo brevi con il rischio di inacidire l'impasto.


Se come me, dovete utilizzare esubero di lievito madre, allora dobbiamo creare una specie di lievitino utile per donargli un pochino di forza. In una ciotola spezzettiamo l'esubero di lievito madre e lo sciogliamo con 70 grammi di acqua prelevati dal totale e poi impastiamo velocemente con 110 grammi di farina, sempre prelevati dal totale. L'impasto sarà un pochino molle, volendo ci possiamo aiutare con una forchetta. Impastato il tutto, chiudiamo la ciotola con della pellicola e lasciamo lievitare per 3 ore a temperatura ambiente. Poi utilizzeremo come un normale lievito madre. 
Se invece utilizziamo lievito madre attivo, ossia rinfrescato da 4 ore, possiamo usarlo direttamente nell'impasto saltando il passaggio del lievitino.

Trascorse le 3 ore, riprendiamo il lievitino lo versiamo dentro una ciotola capiente e lo sciogliamo con altri 50 grammi di acqua, sempre prelevati dal totale, l'olio e il cucchiaino di zucchero. Versiamo la farina e la paprika affumicata e cominciamo ad impastare, aggiungendo mano mano la restante acqua. Dopo circa 6-7 minuti verso anche il sale, continuo ad impastare per altri 3 minuti circa. Dobbiamo ottenere un impasto sostenuto ma anche morbido e non appiccicoso.

Ecco come si presenta l'impasto finale



 Formiamo una palla pirlandola un pochino (per vedere come si pirla un impasto, vi rimando al video tutorial che troverete QUI ) e mettiamo a lievitare, dentro una ciotola chiusa ermeticamente con pellicola, fino al raddoppio del volume.  Per me ci sono volute circa 7 ore, ad una temperatura di 22 gradi. 
Io, per comodità  ho impastato la sera sul tardi, poi ho messo a lievitare in un ambiente fresco, vicino ad una finestra leggermente aperta, anche se l'impasto deve stare lontano dalla corrente d'aria. Altrimenti potete impastare durante il giorno e tenere l'impasto a temperatura massima di 28 gradi,  in modo da poterlo visionare costantemente. A 28 gradi, naturalmente, l'impasto impiegherà meno ad arrivare al suo raddoppio. 

Una volta che l'impasto è raddoppiato, lo rigiriamo su di un piano leggermente infarinato, lo sgonfiamo schiacciandolo un pochino con le mani, poi tagliamo tanti pezzi di impasto da 70-80 grammi l'uno. Per ogni pezzo, di impasto formo un panino facendo le cosiddette "Pieghe a fazzoletto" (per le Pieghe a Fazzoletto vi rimando al passo passo fotografico che troverete nella ricetta dei Panini semi-integrali).

Formati i panini, li metto dentro una teglia foderata di carta da forno leggermente spolverata di semola rimacinata. E passiamo alla seconda lievitazione che sarà più veloce. Per la seconda lievitazione io metto in forno spento con luce accesa, in questo modo il tepore interno agevolerà la crescita dell'impasto.

Dopo massimo due ore inforniamo i panini, che andranno cotti a 200 gradi funzione statica(forno già caldo), per massimo 15 minuti. Vi consiglio di non superare i 15/20 minuti di cottura altrimenti il pane perderà la sua morbidezza. 

Per chi volesse utilizzare il lievito di birra fresco o secco: basterà sciogliere il lievito di birra in 50 grammi di acqua (prelevati dal totale) e impastare poi con 70 grammi di farina(sempre prelevati dal totale). Coprire la ciotola con della pellicola e lasciare lievitare per 4 ore. Poi proseguire come da ricetta. Attenzione ai tempi di lievitazione che, con lievito di birra secco o fresco, potrebbero ulteriormente variare, in genere sono un pochino più veloci rispetto ai tempi richiesti dal lievito madre.




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martedì 10 novembre 2015

ZUPPA DI LEGUMI

Ormai il freddo è alle porte e con il freddo si da il via alla stagione delle zuppe e delle minestre. Mi piacciono davvero tanto : calde e cremose! 
Con pochi ingredienti semplici e naturali, si realizzano così, piatti ricchi di sali minerali e proteine. Un piatto unico davvero completo. 
Proprio per  queste proprietà, ho deciso di utilizzare, nel servire la zuppa, i piatti monouso e biodegradabili  prodotti da Ecobioshopping, quanto mai in tema con questa ricetta!  In particolare io l'ho servita in una scodella tonda e un piatto, realizzati con foglie di palma, belle e particolari anche da vedere.  




Ingredienti per due persone:

90 grammi di legumi misti secchi 
una patata media grandezza
una costa piccola di sedano
una carota piccola
una cipolla media grandezza
3-4 cucchiai di olio extravergine di oliva
un cucchiaio di concentrato di pomodoro (oppure due pomodori rossi da sugo)
uno spicchio di aglio
una-due foglie di alloro
Peperoncino fresco a piacere


Procedimento:

Per prima cosa metto a bollire un litro di acqua, con un pochino di sale (oppure va bene anche un litro di brodo vegetale). Quando l'acqua inizia a bollire, spengo il fuoco e lascio al caldo!

Taglio a cubetti la patata

Trito finemente il sedano la carota e la cipolla

In una pentola capiente verso il trito realizzato con il sedano, carota, cipolla, l'aglio lo metto intero e metto anche una-due foglie di alloro. Faccio soffriggere il tutto a fiamma dolce con 3 cucchiai di olio evo. 
Quando la verdura comincia ad appassire verso il misto di legumi secchi (precedentemente sciacquati sotto acqua corrente) e la patata tagliata a cubettini. Faccio insaporire il tutto per un minuto, poi aggiungo il cucchiaio di concentrato di pomodoro, oppure due pomodori rossi da sugo tagliati a cubetti. Lascio restringere due minuti, poi tolgo l'aglio e la foglia di alloro e comincio a versare acqua calda.

La cottura deve procedere come per un normale risotto, ossia: si aggiunge acqua mano mano  fino a completare la cottura. In tutto ci vorranno circa 40 minuti. 

Dieci minuti prima, al termine della cottura, prelevo dalla zuppa qualche patata, la schiaccio grossolanamente con la forchetta e la rimetto nella pentola con i legumi. In questo modo la zuppa sarà cremosa (è un metodo che utilizzo per molti tipi di minestra). Completo la cottura aggiustando eventualmente di sale.
Una volta versata nel piatto, aggiungo alla zuppa del peperoncino fresco , un giro di olio evo e se vi piace, potete spolverare con del formaggio.

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martedì 3 novembre 2015

CAVOLFIORE GRATINATO CON BESCIAMELLA LEGGERA


Oggi sono di ricettina semplice, per realizzare  un contorno sfizioso e un pochino diverso dal solito. Sicuramente più sostanzioso della semplice verdura lessa, ma utile per accompagnare un secondo leggero  (tipo qualche affettato e un uovo sodo: ecco ci siamo capiti no? ) :-)
Avendo utilizzato anche della fontina, che aggiunge sapore al piatto, ho preferito alleggerire un pochino la besciamella sostituendo il classico burro a qualche cucchiaio di olio extravergine di oliva. Volendo potete omettere anche l'olio versando la farina direttamente nel latte caldo. 



Ingredienti: 

Un cavolfiore media grandezza
 50 grammi di formaggio tipo fontina (buona anche la scamorza)
3-4 cucchiai di parmigiano
70 grammi di prosciutto cotto e tagliato a cubetti

Per la besciamella leggera:
300 m di latte parzialmente scremato
25 grammi di farina 00
4 cucchiai di olio extravergine di oliva
un pizzico di sale, grattata di noce moscata e pepe


Procedimento:

Per prima cosa pulisco il cavolfiore, elimino le foglie e la parte dura esterna, ne ricavo tante cime non troppo piccole per evitare che la doppia cottura possa cuocerle troppo. 
Metto a lessare le cime del cavolfiore in abbondante acqua salata e le scolo ancora al dente.

A parte preparo la besciamella leggera.
Verso il latte in pentolino e lascio scaldare portandolo quasi al punto di ebollizione. In un'altra pentola un pochino più capiente verso l'olio evo e la farina e mischio tutto a fiamma dolce. Quando il latte è ben caldo, lo verso a filo sul composto di farina e olio e continuo a girare come fosse una crema pasticcera. In pochi secondi, il composto si addenserà fino a raggiungere la consistenza cremosa. Spengo il fuoco e insaporisco la besciamella con un pizzico di sale,pepe e grattata di noce moscata.


Verso sulla base di una pirofila 4-5 cucchiai di besciamella, spolvero con del parmigiano e della fontina grattugiata . Ci verso sopra le cime del cavolfiore, prosciutto cotto tagliato a cubetti e copro il tutto con la restante besciamella, abbondante spolverata di parmigiano e la restante fontina.
Inforno a forno già caldo a 170 gradi circa per una ventina di minuti. Quando si sarà formata una bella crosticina dorata sulla superficie dei cavolfiore, possiamo sfornare e mangiare ben caldi.

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